Indice CRB delle materie prime: la crescita economica ci sarà davvero?

Sull'indice CRB delle materie prime il segmento rialzista dal minimo di aprile al massimo di agosto 2020 è della stessa ampiezza rispetto a quello dal minimo di ottobre 2020 al massimo di febbraio 2021. Questa coincidenza delle due ampiezze potrebbe essere un indizio che il movimento rialzista, di natura correttiva (facente parte di una fase correttiva complessa, iniziata a maggio del 2018), è terminato e che potrebbe partiere ora la terza fase della correzione, un ribasso simile a quello visto nel periodo 2018/2020. La violazione della base del canale rialzista disegnato dai minimi di aprile 2020, passante a 175 circa, sarebbe un pesante indizio in favore dello scenario ribassista. La rottura dei massimi di fine febbraio a 196 circa permetterebbe invece di puntare ad una estensione del rialzo almeno fino ai 230 punti circa, prospettando quindi una fase crescente di ampio respiro. Considerando lo stretto legame esistente tra l'andamento dell'indice Crb e quello del ciclo economico è abbastanza facile capire che siamo in una fase cruciale, durante la quale si capirà se i mercati credono ad una espansione rapida dell'economia globale (più forte di quella già scontata fino ad ora con il forte rialzo degli ultimi mesi) oppure se ritengono che le recenti difficoltà con i vaccini e le varianti del Covid potrebbero mettere i bastoni tra le ruote alla ripresa. In quel caso i mercati potrebbero accorgersi di essere stati troppo ottimisti a prendere per buone le prospettive di un forte rimbalzo dell'economia globale già nei prossimi mesi e magari riaggiustare le proprie aspettative in un'ottica maggiormente conservativa.