Piazza Affari in verde. Bene petroliferi ed Enel

Piazza Affari in verde. Bene petroliferi ed Enel, STM negativa. FTSE MIB +0,2%. Il FTSE MIB segna +0,2%, il FTSE Italia All-Share +0,1%, il FTSE Italia Mid Cap -0,1%, il FTSE Italia STAR -0,3%. BTP e spread in peggioramento. Il rendimento del decennale segna 0,90% (chiusura precedente a 0,85%), lo spread sul Bund 105 bp (da 104) (dati MTS). Mercati azionari europei deboli: EURO STOXX 50 -0,4%, FTSE 100 +0,1%, DAX -0,3%, CAC 40 -0,2%, IBEX 35 +0,3%. 

Future sugli indici azionari americani incerti: S&P 500 -0,0%, NASDAQ 100 -0,2%, Dow Jones Industrial +0,1%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,83%, NASDAQ Composite +1,05%, Dow Jones Industrial +0,98%.

Euro poco sopra il minimo da luglio 2020 contro dollaro a 1,1530 toccato mercoledì. EUR/USD al momento quota 1,1545 circa.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 stamattina ha terminato a +1,34%. Borse cinesi in verde: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +1,31%, a Hong Kong l'Hang Seng al momento segna +0,2%.

Buon avvio per i petroliferi: il greggio torna a ridosso dei massimi pluriennali toccati mercoledì. Il future dicembre sul Brent segna 82,90 $/barile (massimo a 83,46), il future novembre sul WTI 79,25 $/barile (massimo a 79,78). Eni +1,8%, Tenaris +1,7%, Saipem +2,8%.

Debole il settore semiconduttori. A Milano STM -2,5%, in rosso in Europa anche ASML -1,5%, Infineon -0,9%, AMS -2,2%. Stamattina a Seoul SK Hynix ha ceduto l'1,78% su timori di rallentamento del mercato dei chip di memoria.

Positiva Enel +1,2% dopo il rally di ieri. Oggi RBC ha avviato la copertura sul titolo con giudizio outperform. Ieri il quotidiano Cinco Dias ha riferito indiscrezioni secondo cui il governo spagnolo sta ripensando le regole che riducono i ricavi delle utility che gestiscono fonti di energia idroelettrica, nucleare e alcune rinnovabili. Enel controlla Endesa, la maggiore utility della Spagna. 

Focus su Campari +0,2%: il titolo ha toccato in avvio il nuovo massimo storico a 12,50 euro.

Bel progresso per Tiscali +4,1% in scia alla firma di un accordo di ristrutturazione del debito senior a medio-lungo termine con Intesa San Paolo e Banco BPM. L'accordo prevede in sintesi un allungamento della scadenza del debito al 31 marzo 2026, con un grace period iniziale fino a marzo 2023 e conseguente miglioramento della struttura finanziaria e un nuovo piano di rimborso con rate semestrali fino al saldo del debito residuo da corrispondersi integralmente il 30 marzo 2026. 

Enel (+2,97%) scatta in avanti grazie alle indiscrezioni del quotidiano Cinco Dias secondo cui il governo spagnolo sta ripensando le regole che riducono i ricavi delle utility che gestiscono fonti di energia idroelettrica, nucleare e alcune rinnovabili. Enel controlla Endesa la maggiore utility della Spagna. Il titolo riesce a dare seguito allo slancio partito il 1° ottobre da 6,55 euro, supporto critico pari al 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi di marzo 2020. Questo gradino della scala di Fibonacci viene considerato dagli analisti come il livello sul quale si può decidere la partita tra rialzisti e ribassisti: se dopo un rialzo, come quello visto per Enel da marzo 2020 a gennaio 2021, la successiva fase di ripiegamento si limita a ritracciare il 61,8%, è probabile che la tendenza rialzista di fondo sia ancora attiva, se invece il ritracciamento viene superato aumentano i rischi di essere in presenza di una vera e propria inversione ribassista. Per il momento dunque il movimento delle ultime sedute si configura come una reazione al test di un livello chiave, in corrispondenza del quale si è formata anche una divergenza rialzista tra il grafico dei prezzi e l'RSI a 14 sedute. Le quotazioni potrebbero ora allungandosi in direzione del picco del 23 settembre a 7,156 euro, primo scoglio prima di incontrare la resistenza più tenace a 7,50 circa. Discese sotto 6,55 alimenterebbero invece nuovi cali verso almeno 6 euro.