Borsa Italiana: Amplifon crolla con l'acquisizione di GN Hearing, STMicroelectronics brilla con l'AI
pubblicato:Amplifon perde il 14% dopo un accordo miliardario: il mercato teme il prezzo e il cambio di strategia. STM corre grazie a Foxconn e ai nuovi target degli analisti: i livelli tecnici chiave

Il titolo Amplifon ha reagito con un forte calo in Borsa, arrivando a perdere oltre il 14%, dopo l’annuncio dell’accordo per l’acquisizione del business Hearing della danese GN Store Nord per circa 2,3 miliardi di euro. L’operazione segna una svolta strategica per il gruppo italiano, che fino ad oggi si era concentrato quasi esclusivamente sulla distribuzione retail di apparecchi acustici.
Il mercato ha accolto l’annuncio con cautela, soprattutto per il prezzo considerato elevato da diversi analisti. Sulla base di un Ebitda stimato di circa 220 milioni di euro nel 2025, l’operazione implica infatti un multiplo EV/Ebitda di circa 10,4 volte, significativamente superiore a quello a cui tratta Amplifon in Borsa (circa 6,3 volte), anche se in linea con i multipli tipici dei produttori di apparecchi acustici.
Nasce un gruppo integrato tra produzione e retail
Con questa operazione Amplifon cambia profondamente il proprio modello industriale. L’acquisizione di GN Hearing porterà infatti il gruppo ad avere una presenza anche nel segmento wholesale e produttivo, integrando la catena del valore dalla ricerca e sviluppo fino alla vendita al cliente finale.
Secondo l’amministratore delegato Enrico Vita, l’accordo permetterà ad Amplifon di allinearsi ai principali concorrenti internazionali e di ottenere maggiore controllo tecnologico e industriale sul prodotto. Inoltre, l’operazione dovrebbe rafforzare la presenza negli Stati Uniti, che rappresentano il mercato più grande al mondo per gli apparecchi acustici.
Amplifon prevede che l’acquisizione possa contribuire fino a 80 milioni di euro di Ebitda entro tre anni, soprattutto grazie alle sinergie derivanti dall’internalizzazione della produzione.
Struttura dell’operazione e finanziamento
Il deal sarà realizzato attraverso una combinazione di contanti e azioni. In base all’accordo, GN Store Nord riceverà 1,69 miliardi di euro in contanti e 56 milioni di azioni Amplifon, pari a circa il 16% del capitale del gruppo combinato
Il gruppo danese potrà inoltre nominare un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione della nuova entità.
Per finanziare la componente cash, Amplifon ricorrerà inizialmente a un prestito ponte, che verrà successivamente rifinanziato con una combinazione di debito e aumento di capitale. Gli azionisti sono pronti a contribuire con un’iniezione fino a 750 milioni di euro.
Il closing dell’operazione è previsto entro la fine del 2026.
- •
Portafogli settimanali FTAOnline. Segnali operativi a scelta su: Etf azionario globale - Etf leva 3 long su azioni, bond, commodity, forex - Etf leva a 3 short su azioni, bond, commodity - Principali titoli del Ftse Mib - Titoli tecnologici USA del paniere Fang+ - Maggiori titoli dell’Eurostoxx 50 - Titoli del paniere Granolas (11 grandi aziende europee). Per avere maggiori informazioni ufficiostudi@ftaonline.com o +39 375 642 2515 anche via WhatsApp. Acquista il servizio a condizioni particolarmente vantaggiose a https://buy.stripe.com/9B63cugAx4Ycc7xdsj53O3n
Perché il mercato reagisce negativamente
La reazione negativa del titolo riflette soprattutto tre elementi: valutazione elevata rispetto ai multipli di Amplifon; cambio strategico importante, dopo anni in cui il gruppo aveva escluso l’integrazione nella produzione; rischio di esecuzione, legato all’integrazione di due modelli di business diversi.
In sostanza, mentre sul piano industriale l’operazione potrebbe rafforzare la posizione competitiva di Amplifon nel lungo periodo, nel breve gli investitori sembrano concentrarsi sui rischi finanziari e strategici di una trasformazione così significativa.
Amplifon, struttura tecnica deteriorata negli ultimi anni
Il grafico di Amplifon mostra una struttura tecnica chiaramente deteriorata negli ultimi anni. Dopo il massimo storico raggiunto tra il 2021 e il 2022, il titolo ha avviato una lunga fase discendente che si è sviluppata all’interno di un canale ribassista ben definito, con massimi e minimi progressivamente decrescenti.
Dal punto di vista dell’analisi ciclica e delle onde, il movimento appare configurato come una struttura ABC correttiva di lungo periodo. Dopo il primo forte impulso ribassista (onda A) e il successivo rimbalzo tecnico (onda B), il mercato sembra essere entrato nella fase finale della correzione, la onda C, tipicamente la più estesa e violenta.
Un primo obiettivo teorico per l’onda C era collocato in area 12 euro, livello che è stato ormai superato al ribasso nelle ultime sedute, segnale che la pressione venditrice resta molto elevata.
In presenza di una dinamica di questo tipo, il movimento correttivo potrebbe estendersi ulteriormente verso il secondo target teorico in area 6 euro, proiezione ottenuta dalla simmetria tra le onde A e C.
Dal punto di vista tecnico, il quadro resta compromesso anche perché i prezzi continuano a muoversi al di sotto della trendline discendente di lungo periodo, che negli ultimi anni ha sistematicamente respinto ogni tentativo di recupero. Inoltre, i principali livelli di ritracciamento di Fibonacci del grande rialzo precedente sono stati progressivamente violati, confermando la debolezza strutturale del titolo.
In sintesi, il recente crollo legato all’annuncio dell’acquisizione di GN Hearing non ha fatto altro che accelerare una tendenza ribassista già in atto da tempo. Solo un ritorno stabile sopra l’area 20-22 euro, dove transitano alcune resistenze intermedie, potrebbe iniziare a ridurre la pressione negativa. Fino ad allora il titolo rimane inserito in una fase di debolezza strutturale, con il rischio che la discesa possa proseguire verso livelli ancora inferiori.
STMicroelectronics, seduta brillante, conferme da Equita e spunti positivi da Foxconn
STMicroelectronics miglior titolo del FTSE Mib ieri con un rialzo del 2,6% a 29,36 euro. Equita ha confermato la raccomandazione "Buy" sul titolo e incrementato da 30 a 33 euro il prezzo obiettivo.
Da segnalare che la taiwanese Foxconn ha chiuso il quarto trimestre 2025 con risultati inferiori alle attese ma prevede una forte crescita dei ricavi nel primo trimestre e per tutto l'esercizio 2026, grazie alla domanda di server AI.
STM, reazione dei prezzi in fase di sviluppo, ma non mancano gli ostacoli
Graficamente il titolo sta cercando di costruire una solida base su cui erigere una reazione che permetta di recuperare in buona parte il ribasso che si è sviluppato dai massimi del 2023 in area 50,50. Nell'ultimo mese i prezzi hanno oltrepassato la linea di tendenza che guidava il trend ribassista, spingendosi poi fin sopra 29,00 euro, dove è posizionato il 38,2% di ritracciamento dello stesso ribasso. Un ostacolo che si sta dimostrando piuttosto ostico, capace per il momento di frenarne il recupero.
E non si tratta della sola resistenza che i prezzi dovranno affrontare nell'immediato, poco più in alto (area 31,50), transita infatti la parte alta del canale che li va contenendo dai bottom dello scorso anno a 15,76 euro, oltre la quale avrebbero l'opportunità di salire verso quota 33,00 circa, 50% di ritracciamento dello stesso ribasso.
Un percorso, quello del rialzo, che si presenta ancora piuttosto complicato ma che, in caso di superamento di area 29,00 ribadito in chiusura di ottava, porrebbe i prezzi nelle condizioni ottimali per estendere il rimbalzo degli ultimi mesi. Segnali di debolezza invece in caso di discese sotto 26,00, preludio alla copertura del gap up di febbraio a quota 25,04 ed al successivo affondo in area 22,00.
Comments
Loading comments...