Borsa Italiana, le azioni di Stellantis e Saipem in direzioni opposte ieri
pubblicato:La casa automobilistica ripiega dopo i dati sulle immatricolazioni europee. Saipem accelera con un nuovo contratto in Angola

Stellantis è scesa sui minimi degli ultimi tre mesi in scia ai dati sulle immatricolazioni in Europa a maggio: il mercato ha fatto registrare un +3,6% a/a contro il -2,3% del gruppo italofrancese, che vede scendere la propria quota di mercato dal 15,2% al 14,3%.
La scorsa settimana Intesa Sanpaolo aveva inserito il titolo tra le principali scommesse per il secondo semestre dell'anno. A sostenere il sentiment avevano contribuito anche le indicazioni emerse dal nuovo piano industriale presentato ai sindacati, con il quale veniva confermato il ruolo strategico dell'Italia all'interno del gruppo.
In particolare Pomigliano sarà focalizzata sui veicoli elettrici accessibili, Mirafiori sull'innovazione e sulle city car, mentre Melfi, Cassino e Modena continueranno a rappresentare il cuore dell'offerta premium e di lusso. Atessa manterrà invece il proprio ruolo chiave nella produzione di veicoli commerciali.
Stellantis, titolo sui minimi degli ultimi 6 anni
Graficamente il ribasso di ieri ha spinto le quotazioni al di sotto dei minimi di marzo a 5,30 euro, facendo registrare la chiusura più bassa degli ultimi 6 anni. I prezzi hanno anche violato in area 5,40 la base dell'ampio canale decrescente che li andava contenendo da aprile complicando ulteriormente uno scenario tecnico già di per se debole. In area 5,00 transita la linea di tendenza che sale dai bottom del 2009 e più in basso attorno a 4,45 euro troviamo i minimi del 2020, prossimo obiettivo in caso di discese sotto 5,00 euro.
Tutti elementi che implicano una reazione immediata da parte del titolo affinché venga scongiurato il rischio di nuovi cali, reazione che entro la fine della settimana dovrà riportare le quotazioni al di sopra di 5,50 almeno per poterne ipotizzare il prosieguo anche nella settimana a venire.
Segnali di ripresa più convincenti giungerebbero poi al di sopra di 6,00 euro. Sotto 4,45 invece via libera verso il target successivo a 3,50 euro.
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Saipem, maxi-contratto da 1 miliardo di dollari in Angola
Moderato rialzo per Saipem, che ha chiuso la seduta con un progresso dello 0,67% a 4,523 euro dopo avere oscillato tra 4,447 e 4,588 euro.
Sul fronte fondamentale il gruppo continua a mettere a segno importanti successi commerciali: la nuova commessa offshore da circa 1 miliardo di dollari ottenuta in Angola da Azule Energy, joint venture tra Eni e BP, rappresenta infatti uno dei maggiori sviluppi in acque ultra-profonde dell'Africa subsahariana e conferma il ruolo di Saipem come uno dei principali operatori mondiali nel segmento offshore ad alta complessità tecnologica. Il contratto, della durata di circa 40 mesi, prevede attività di ingegneria, fabbricazione, trasporto e installazione di infrastrutture sottomarine fino a profondità di 2.000 metri.
Oltre al valore economico dell'ordine, l'operazione rafforza ulteriormente la presenza industriale del gruppo in Angola e contribuisce ad aumentare la visibilità sul portafoglio lavori dei prossimi anni.
Saipem, titolo ancora in un range laterale, serviranno movimenti più decisi
Dal punto di vista grafico, tuttavia, il mercato continua a muoversi con prudenza. Dopo il forte rialzo sviluppato dai minimi di novembre 2025 in area 2,17 euro fino ai massimi di fine aprile a 4,80 euro, il titolo ha avviato una fase laterale compresa approssimativamente tra 4,05 e 4,90 euro. Si tratta di un intervallo che potrebbe assumere significati molto diversi a seconda della direzione della prossima rottura.
Attualmente i prezzi si trovano nella parte centrale del range, una posizione che non offre ancora indicazioni direzionali decisive.
Un ritorno sopra area 4,65 euro costituirebbe un primo segnale di rafforzamento e potrebbe favorire un nuovo test dei massimi in area 4,80-4,90 euro. La vera svolta arriverebbe però solo oltre questi livelli. In quel caso la congestione degli ultimi due mesi assumerebbe le caratteristiche di un rettangolo di continuazione rialzista, figura che confermerebbe il trend positivo in atto dai minimi autunnali e aprirebbe spazio per obiettivi teorici in area 6 euro.
Sul fronte opposto, una discesa sotto 4,30 euro aumenterebbe il rischio di un ritorno verso la base del trading range a 4,05 euro. La violazione di quest'ultimo supporto avrebbe invece implicazioni decisamente più negative: la struttura laterale verrebbe infatti interpretata come un potenziale doppio massimo, figura di inversione che potrebbe anticipare una correzione più profonda verso la zona compresa tra 3,20 e 3,30 euro.
In sintesi, i fondamentali continuano a migliorare grazie alla crescita del portafoglio ordini e alla forte esposizione ai grandi progetti energetici internazionali.
Il grafico, però, suggerisce che gli investitori attendono ancora un segnale definitivo prima di scommettere su una nuova fase di accelerazione rialzista.
Il confronto tra supporto a 4,05 euro e resistenza a 4,80-4,90 euro sarà probabilmente decisivo per definire la direzione del titolo nella seconda parte dell'anno.