Borsa Italiana, Eni accelera col petrolio, su MPS spinta da Caltagirone

di FTA Online News pubblicato:
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Borsa Italiana, Eni accelera col petrolio, su MPS spinta da Caltagirone

Seduta decisamente positiva per Eni, che ha messo a segno un progresso del 3,96% a 24,43 euro, recuperando terreno dopo la fase di volatilità delle ultime settimane. Nel corso della giornata i prezzi hanno oscillato tra 23,67 e 24,43 euro, chiudendo sui massimi di seduta e mostrando un miglioramento del momentum di breve periodo.

Il movimento del titolo è stato favorito dal rimbalzo del petrolio, fattore che continua a rappresentare uno dei principali driver per il comparto energetico. Dopo la recente correzione delle quotazioni del greggio, il ritorno degli acquisti sulla materia prima ha sostenuto il sentiment sugli oil major europei, favorendo un recupero generalizzato del settore.

Eni, primi segnali di stabilizzazione dopo la correzione

Dal punto di vista tecnico, il ritorno sopra area 24 euro rappresenta un primo segnale di stabilizzazione dopo la fase correttiva. La tenuta dei recenti minimi e la reazione contestuale al recupero del petrolio suggeriscono che il mercato stia provando a costruire una base da cui tentare un nuovo movimento rialzista.

Nel breve periodo, il superamento della resistenza in area 25 euro potrebbe favorire un’estensione del rimbalzo verso le successive aree tecniche di controllo, mentre eventuali ritorni sotto 23,50 euro riporterebbero cautela, con rischio di una nuova fase di consolidamento.

Il comportamento del petrolio resterà comunque determinante: la capacità del greggio di stabilizzarsi dopo la recente volatilità geopolitica potrebbe continuare a fornire supporto al titolo, confermando la forte correlazione tra andamento della materia prima e performance di Eni.

Il quadro tecnico di Eni resta costruttivo dopo il forte trend rialzista sviluppato a partire dai minimi di fine 2024. Il movimento ascendente ha riportato i prezzi in prossimità di una resistenza particolarmente importante in area 25 euro, dove si è formata una configurazione di doppio massimo.

L’area compresa tra 24,50 e 25 euro rappresenta infatti una zona di offerta significativa: qui transita anche il lato alto del gap rialzista dell’8 aprile (a 24,56 euro), livello che sta temporaneamente frenando l’avanzata delle quotazioni.

Il raggiungimento del target teorico del doppio massimo avvenuto l'8 aprile (proiezione dell’ampiezza della figura dal punto di violazione della sua base) suggerisce che il rimbalzo potrebbe anche essere in realtà la ripresa dell'uptrend di medio lungo periodo.

Dal punto di vista dinamico, la struttura rialzista resta quindi intatta: i prezzi continuano a muoversi sopra la media mobile esponenziale a 20 giorni, passante a 23,25, che sta fornendo un valido supporto al movimento ascendente e segnala il mantenimento di una tendenza positiva nel breve-medio periodo.

Sopra 24,60 euro aumenterebbero le probabilità di un nuovo attacco ai massimi in area 25 euro, con possibile estensione verso livelli superiori in caso di breakout convincente, fino ai 28,50 euro almeno. Sotto 23,50 euro (massimo dell'8 aprile) il quadro di breve periodo tornerebbe più incerto, con rischio di una fase correttiva verso la media mobile dinamica.

Un indebolimento più marcato potrebbe portare i prezzi verso area 21,80–22 euro, primo supporto significativo. In sintesi, il titolo si trova in una fase di consolidamento dopo un movimento rialzista molto rapido. La reazione dei prezzi in prossimità di 25 euro sarà determinante per capire se il trend potrà proseguire senza pause oppure se sarà necessaria una fase di riassorbimento prima di tentare nuovi massimi, anche in funzione dell’evoluzione del prezzo del petrolio, che continua a rappresentare il principale driver fondamentale per il titolo.

Banca MPS, Caltagirone sarebbe salito al 13,5%

Banca MPS ha chiuso la seduta di ieri in progresso dello 0,7% dopo che Francesco Gaetano Caltagirone nelle ultime settimane avrebbe incrementato la sua quota al 13,5% (contro il 10,3% riportato dal sito Consob), rafforzando la sua posizione di secondo azionista dietro Delfin (17,5%) in vista dell'assemblea di MPS per l'approvazione del bilancio e la nomina del nuovo cda in programma mercoledì prossimo.

Martedì Rocca Salimbeni aveva comunicato la risoluzione unilaterale per giusta causa del rapporto di lavoro con l'a.d. Luigi Lovaglio "nella sua qualità di Direttore Generale". Il 25 marzo il cda aveva revocato "le deleghe allo stesso conferite in qualità di Amministratore Delegato, avocando a sè tutti i relativi poteri, e deliberando altresì, con decorrenza immediata, la sospensione dalle mansioni coperte in qualità di Direttore Generale", a seguito dell'inserimento di Lovaglio come candidato a.d. nella lista presentata da PLT.

MPS, il titolo supera gli ostacoli di € 7,6, ma rischi da un gap up sottostante

Graficamente il titolo ha superato di slancio mercoledì la resistenza a 7,60 euro, confermando il doppio minimo che stava prendendo forma a 6,85 euro, ma lasciandosi alle spalle un ampio gap up a quota 7,521.

Ieri i prezzi si sono mossi all'interno del range del giorno precedente, mantenendosi comunque al di sopra della media mobile esponenziale a 50 sedute, supporto a 7,84 circa. Oltre 7,95 l'ipotesi del doppio minimo si rafforzerebbe ulteriormente ed il titolo avrebbe spazio per procedere verso gli obiettivi della configurazione a 8,05 e 8,35 euro, circostanza che permetterebbe di coprire anche un altro gap, ovvero quello ribassista di inizio marzo ancora aperto a 8,298 euro.

La violazione dei minimi di mercoledì a quota 7,736 invece favorirebbe il ritorno in area 7,50, movimento che resterebbe compatibile con il trend rialzista delle ultime settimane, che verrebbe compromesso solo dalla successiva violazione di quota 7,30.