Borsa Italiana in calo. Eni in controtendenza, ma le vendite sono diffuse

di FTA Online News pubblicato:
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Nuova seduta di incertezza per i mercati globali. Arretra pesantemente il listino azionario italiano nel contesto di indici europei in ripiegamento e di una Wall Street chiaramente orientata al ribasso mentre le quotazioni del petrolio greggio crescono nuovamente e spaventano i mercati sulle attese per l’inflazione, le reazioni delle banche centrali e quindi l’impatto sull’economia di eventuali restrizioni monetarie che la maggior parte dei previsori insedia come scenario ormai prevalente. Alcuni importanti dai macroeconomici hanno caratterizzato la giornata di oggi: fra i molti in Cina il PMI manifatturiero di Caixin di agosto oltre le attese a 51,5 punti. Nell’Eurozona le indicazioni del PMI manifatturiero di agosto sono cresciute da 51,9 a 52,7 punti, ma si sono poste sotto il consensus (52,8) e hanno mostrato andamenti contrastanti tra i vari Paesi membri. In Italia il PIL finale trim2 ha battuto le attese con la revisione all’1,0%, ma è elevata la disoccupazione di luglio al 5,8%, che in Europa è superiore alle attese e si pone nel mese al 6,4% L’inflazione UE cresce inoltre dal 2,9% al 3,3% ad agosto e pone le basi per nuove strette monetarie della BCE che potrebbero avere impatti sulla crescita. Sotto le attese negli USA i nuovi lavori JOLTS lug (7,271 mln) e l’indice ISM dei direttori acquisti del manifatturiero a 54,6 punti.

Ripiegano gli indici azionari americani: S&P 500 -0,32%; NASDAQ -0,47%; Dow Jones -0,38%.

I mercati azionari europei chiudono in calo la seduta: EURO STOXX 50 -0,81%; Londra (FTSE 100) -0,32%; Francoforte (DAX) -1,22%; Parigi (CAC 40) -0,39%; Madrid (IBEX 35) -0,85%. 

Male anche Piazza Affari: FTSE MIB -1,33%, FTSE Italia All-Share -1,32%, FTSE Italia Mid Cap -1,25%, FTSE Italia STAR -1,22%.

L’euro oggi si dimostra debole nel confronto con un dollaro in generale riapprezzamento sulle altre valute: EUR/USD segna 1,1594 (-0,2%).

Ancora vendite sui titoli di Stato UE, anche se il mercato del sovereign UE limita i danni nel pomeriggio. Il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di 2 punti base al 4,17%, lo spread sul Bund si pone a 83 bp (dati MTS). Stamane il rendimento decennale italiano aveva superato il 4,22% e ancora in queste ore sono elevati i rendimenti del Treasury USA (4,77% il decennale; 5,24% il trentennale) che giocano un ruolo importante nella narrazione odierna dei mercati.

Le tensioni recenti sullo Stretto di Hormuz e i recenti attacchi USA-Iran insieme al pessimismo su una prossima soluzione della crisi spingono di nuovo al rialzo le quotazioni del petrolio: il Brent torna a 92,17 dollari al barile (+1,86%) e anche il gas naturale rincara con il TTF olandese che torna a 72,445 euro/MWh, 3,77% Nel comparto petrolifero brillano a Milano Eni (+1,54%), ancora in predicato di nuovi accordi in Venezuela dopo il deal annunciato dagli Stati Uniti, e Tenaris (+1,92%). In calo invece Saipem (-1,38%).

Pesa sui listini azionari milanesi la cattiva performance del credito con vendite diffuse sul comparto bancario che ancora una volta dimostra il suo carattere prociclico: FTSE Italia Banche -1,14%. Sotto pressione Mediobanca -1,32%, Banca MPS -1,37% e Intesa Sanpaolo -1,78%: quest'ultima ha ricevuto una lettera della Consob che chiede chiarimenti entro venerdì sulle mosse riguardo l'OPS lanciata da MPS su BPM e Banca Generali. La Stampa scrive che l'ok della BCE all'OPAS su Rocca Salimbeni arriverà a metà ottobre.

In rosso anche l’AI a Piazza Affari: STM cede alle vendite (-1,72%), male anche Prysmian (-2,58%)

 

Nei mercati internazionali ripiegano di nuovo le quotazioni dell’oro, che torna a 4.369 dollari l’oncia (-1,36%).

GD - www.ftaonline.com