Borsa Italiana in calo. Giù di nuovo tech e utility, le banche non bastano

di FTA Online News pubblicato:
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In calo i maggiori indici azionari italiani ed europei nel contesto di una Wall Street intonata al ribasso. Tema di giornata il rialzo dei rendimenti che sul Treasury a 30 anni sono ormai al 5,11%, ben al di sopra di quella soglia dei 5 punti percentuali oltre la quale spesso sono intervenuti i cosiddetti bond vigilantes e Donald Trump ha fatto qualche passo indietro.

Non ci sono però buone nuove su Hormuz, dove il traffico sembra azzerato o quasi. Il petrolio greggio Brent in queste ore passa di mano a 85,04 dollari al barile (+0,11%), il WTI Crude tratta a 79,66 dollari (+0,08%): le probabilità di un rialzo dell’inflazione (nonostante la flessione negli States a giugno) crescono e con esse il rischio di rialzi dei tassi da parte di una Fed che il nuovo presidente Kevin Warsh ha dichiarato decisa sul fronte dei prezzi (anche se senza forward governance).

In questo contesto si moltiplicano le indicazioni microeconomiche di grandi player con le loro trimestrali, fra tutte quella brillante della taiwanese TSMC che non ha impedito nuove vendite sul settore dei semiconduttori.

Oggi comunque a Wall Street prevale il pessimismo: S&P 500 -0,13%; Nasdaq -0,69%; Dow Jones +0,25%.

In calo anche i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 +0,25%; Francoforte (DAX) -0,45%; Parigi (CAC 40) -0,05%; Madrid (IBEX 35) +0,08%, Londra (FTSE 100) +052%

Male anche Piazza Affari: FTSE MIB -0,07%, FTSE Italia All-Share -0,02%, FTSE Italia Mid Cap +0,62%, FTSE Italia STAR -0,04%

Euro in calo sul dollaro: EUR/USD segna 1,1441.

Vendite moderate colpiscono anche il sovereign UE (oltre a quello USA): il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di 3 punti base al 3,94%, lo spread sul Bund si pone a 80 pb (dati MTS). Settore microchip-AI in calo nonostante la trimestrale superiore alle attese di TSMC. L'indice SOX segna 3,37% e anche l’ADR di TSMC (il suo titolo quotato a Wall Street invece che a Taiwan) segna un ribasso del 2. A Milano Prysmian -2,27%, STMicroelectronics -4,84%, Technoprobe -3,94%.

Perde ulteriore terreno il settore difesa con Leonardo -1,51% e Avio -0,99%. Fincantieri +4,18% a 12,575 euro è in controtendenza grazie a Deutsche Bank: gli analisti della banca tedesca incrementano il prezzo obiettivo da 18,50 a 19,00 euro.

Bancari poco sopra la parità, l'indice FTSE Italia Banche segna +0,9%. In controtendenza Banca MPS -0,78% e la controllata Mediobanca +0,07%: oggi l'a.d. di Rocca Salimbeni Luigi Lovaglio dovrebbe presentare al cda un piano per far migliorare l'offerta di Intesa Sanpaolo +0,82% (ma ieri l'a.d. Carlo Messina ha escluso l'ipotesi). Sale anche Unicredit +167%. Ieri S&P, nel confermare rating e outlook, ha ipotizzato l'assegnazione di un rating di due livelli superiore al rating sovrano dell'Italia grazie all'integrazione delle attività di Commerzbank -0,26%. Da segnalare anche che ieri il cancelliere Merz ha dichiarato che il governo tedesco non ha mai cercato di ostacolare la scalata, ha solo disapprovato il metodo. Pesa a Piazza Affari il calo delle utility con il Ftse Italia Utenze che cede l’1,28% e pesanti ribassi di Enel (-1,57%) e A2A (-1,53%)

De' Longhi +8,42% a 40,96 euro scatta in avanti grazie al report di Goldman Sachs: avviata la copertura del titolo con raccomandazione buy e prezzo obiettivo a 51 euro.

In verde Intercos +3,28% a 13,24 euro: Kepler Cheuvreux ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione buy e prezzo obiettivo a 16,50 euro.

Ancora in forte calo l’oro che torna a 4.010 dollari l’oncia (-0,92%) mentre il bitcoin segna un altro calo dell’1,07% a 64.730 dollari.

GD - www.ftaonline.com