Borsa Italiana in calo. Male Diasorin, bene Banca MPS e Mediobanca
pubblicato:Seduta debole per i maggiori listini azionari italiani ed europei, mentre i mercati statunitensi sono orientati al rialzo e diversi osservatori continuano a mostrare ottimismo su nuovi negoziati di pace sull'Iran dopo i primi contatti tra Israele e Libano. Il Fondo Monetario Internazionale ha però messo in guardia: le economie hanno già registrato dei danni che avranno delle conseguenze.
Lo scenario finanziario rimane molto articolato e carico di incertezze, come dimostrano anche i rialzi odierni delle quotazioni del petrolio greggio.
Gli indici azionari americani sono comunque positivi: S&P 500 +0,33%; NASDAQ +0,41%; Dow Jones +0,09%.
Più incerti i mercati europei: EURO STOXX 50 -0,07%; Londra (FTSE 100) +0,25%; Francoforte (DAX) +0,47%; Parigi (CAC 40) -0,14%; Madrid (IBEX 35) -0,59%.
Prevale invece un segno negativo a Milano: FTSE MIB -0,27%, FTSE Italia All-Share -0,21%, Italia Mid Cap +0,53%, FTSE Italia STAR +1,38%.
Debole oggi l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1778 (-0,17%).
Poco mosso il mercato dei titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale su pone al 3,8% con uno spread sul Bund a 77 pb (dati MTS).
A Piazza Affari resta fortemente all'attenzione il settore del credito con il Ftse Italia Banche in flessione dello 0,79% appesantito dalle performance di Intesa (-0,88%) e Unicredit (-1,45%).
La concentrazione degli operatori è però su questioni di governance, come quella del Banco BPM (+0,46%), che registra in assemblea la conferma dei vertici attuali in Massimo Tononi e Giuseppe Castagna nel novero di 10 consiglieri attribuiti dalla lista del cda, mentre entra nel board con 4 manager il socio Credit Agricole, che porta nel consesso il 22,8% del capitale di Piazza Meda. Un consigliere assegnato alla lista dei fondi Assogestioni.
Continuano poi a guadagnare terreno a Piazza Affari Banca MPS (+2,17%) e la controllata Mediobanca (+2,37%) dopo l'assemblea di ieri che a sorpresa ha assegnato il 50% circa dei voti alla lista del cda di Plt Holding, confermando quindi il ritorno dell'a.d. Luigi Lovaglio alla guida operativa dell'istituto. Decisivi i voti di Delfin (17,5%) e Banco BPM (3,7%), oltreché di istituzionali e piccoli azionisti.
Vendite penalizzano invece oggi Diasorin (-1,9% a € 62,1): Equita prevede in un report un primo trimestre debole, senza un'accelerazione nel resto dell'anno sarebbe difficile centrare la guidance 2026. Raccomandazione hold e target a 70 euro confermati.
Passo indietro di Stellantis (-1,16%) e di Campari (-0,42%), che perde terreno in scia alle indicazioni di Pernod Ricard, che prevede un calo delle vendite nette organiche del gruppo tra il 3% e il 4% nell'anno fiscale 2025-2026 in corso.
Sotto i riflettori anche i titoli del lusso Brunello Cucinelli (-0,45%), Moncler (+1,58%) e Ferrari (+0,78%) nel giorno in cui Luca de Meo, amministratore delegato di Kering (-2,34%), si è impegnato con il nuovo piano industriale a raddoppiare il margine operativo e rilanciare il brand di Gucci.
Chiude in calo Fincantieri (-0,83%) nonostante l'accordo con Princess Cruises per la costruzione di tre nuove navi da crociera della classe Voyager, alimentate a gas naturale liquefatto (LNG). Il controvalore del contratto è superiore a due miliardi di dollari.
Di nuovo in rialzo le quotazioni del petrolio greggio con il Brent che torna a 98 dollari al barile (+3,23%).
L'oro passa di mano a 4.808 dollari l'oncia (+0,14%).
GD - www.ftaonline.com