Borsa Italiana in leggero ribasso, male la difesa e utility

di FTA Online News pubblicato:
3 min

Seduta in frazionale ribasso per i maggiori indici azionari italiani tra listini europei contrastati e una Wall Street orientata, invece, prevalentemente al rialzo.
La Repubblica Popolare Cinese ha lasciato invariati come da attese i tassi d’interesse al 3,00% e al 3,50% rispettivamente.
A giugno l’indice dei prezzi alla produzione in Germania ha mostrato una flessione dal 2,2 all’1,8% a/a confermando la debolezza dell’economia teutonica.
L’ottava di Borsa si è aperta con una recrudescenza del conflitto in Medioriente e il nono attacco consecutivo degli Stati Uniti all’Iran con le risposte di Teheran sulle basi USA dell’area e il rischio di nuovi attacchi alle infrastrutture civili delle parti coinvolte.

Sono in queste ore orientati al rialzo i maggiori listini di Wall Street: S&P 500 +0,5%; NASDAQ +0,95%; Dow Jones -0,14%.

Sono contrastati i principali mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -0,1%; Londra (FTSE 100) -0,75%; Francoforte (DAX) +0,04%; Parigi (CAC 40) +0,02%; Madrid (IBEX 35) -0,1%.

In contenuto ribasso anche Piazza Affari: FTSE MIB -0,04%, FTSE Italia All-Share -0,1%,  FTSE Italia Mid Cap -0,93%, FTSE Italia STAR -0,33%.

Euro in calo sul dollaro: EUR/USD a 1,1409 (-0,16%).
Vendite moderate sui titoli di Stato UE: il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di 2 punti base al 3,96%, lo spread sul Bund di pone a 82 pb (dati MTS).

In queste ore si ridimensionano le quotazioni del petrolio greggio nei mercati internazionali e il Brent, dopo allunghi intraday oltre i 90 dollari al barile, segna un calo dello 0,25% a 87,88 dollari al barile. A Milano il comparto mostra performance discordi al termine delle negoziazioni: Eni -0,02%, Tenaris +0,4%, Saipem +2,59% Sotto osservazione anche le conseguenze dell’attacco ucraino di due petroliere del consorzio CPC a largo della costa russa sul Mar Nero

In rosso Buzzi (-1,49%): come molti gruppi del settore cemento, il titolo subisce il rincaro del petrolio che penalizza i costi importanti dei combustibili fossili impiegati nel processo produttivo.

Settore dei titoli tecnologici contrastato a Milano al termine: STM +2,05%, Prysmian -0,28%, Technoprobe +0,14% Cede alle vendite in chiusura il titolo di Prysmian dopo allunghi intraday a quota 128,8 euro seguiti alla notizia del contratto di lungo periodo (max 10 anni) del valore massimo di € 5,5 miliardi con Molex (gruppo Koch) per la fornitura di cavi ottici destinati ai data center. L'accordo comprende un pagamento anticipato di €550 milioni.

Debole Telecom Italia (-2,36% a € 7,662): il cda ha approvato all'unanimità l'OPAS lanciata da Poste Italiane (-0,9% a € 27,59) a partire da oggi e fino all'11 settembre 2026. L’OPAS, un’offerta mista di carta e contanti che prevede per ogni titolo di TIM 1,67 euro in contanti e 0,218 azioni ordinarie Poste, a questi prezzi è a premio dello 0,29% circa (tenendo in considerazione anche il raggruppamento delle azioni di TIM).

All’attenzione il settore difesa, che nonostante le nuove tensioni geopolitiche e l’avvio dell’importante Farnborough International Airshow (FIA), registra a Milano importanti cali: Avio -2,81%, Fincantieri +1,63%, Leonardo -1,66%

In calo prevalente anche le utility con un Ftse Italia utenze in rosso del 2,15% e vendite su Terna (-1,21%) e Italgas (-0,89%).

In leggero rialzo le quotazioni dell’oro a 4.017 dollari l’oncia (+0,33%) e del bitcoin ($ 65.396, +1,29%).

GD - www.ftaonline.com