Borsa Italiana in rialzo. Acquisti su petroliferi e banche
pubblicato:Seduta in rialzo per i maggiori listini azionari italiani ed europei nel contesto di una Wall Street contrastata e in attesa della pubblicazione dei dati trimestrali di grandi gruppi tecnologici come Alphabet e Intel.
L’aggravamento della crisi in Medioriente e il balzo delle quotazioni del petrolio greggio non scoraggiano gli acquisti in Europa. Fa discutere l’allarme lanciato dalla violazione del sito Hugging Face da parte di un agente AI di OpenAI che è riuscito a superare i limiti imposti e a collegarsi a internet in autonomia dopo l’esecuzione di migliaia di singole azioni.
Gli indici azionari americani sono contrastati in queste ore: S&P 500 +0,13%; NASDAQ -0,05%; Dow Jones +0,32%.
Orientati più chiaramente al rialzo i listini europei: EURO STOXX 50 +0,57%; Londra (FTSE 100) +1,21%; Francoforte (DAX) +0,74%; Parigi (CAC 40) +0,89%; Madrid (IBEX 35) +0,98%.
Bene anche Piazza Affari: FTSE MIB +0,97%, FTSE Italia All-Share +0,93%, FTSE Italia Mid Cap +0,35%, FTSE Italia STAR +0,46%.
In leggero rialzo l’euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1413 (+0,14%).
Sostanzialmente immobile il mercato dei titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale segna 4,0%, lo spread sul Bund 83 pb (dati MTS).
A incoraggiare le performance di Borsa Italiana contribuiscono gli acquisti sul credito sulla scorta di un rinnovato interesse sul risiko: Ftse Italia Banche +0,99%
Bene Banca MPS (+2,4%) che, dopo la bocciatura preliminare dell’opas di Intesa (+1,32%) da parte del board, oggi apprezzerebbe le indiscrezioni su un accordo in tempi stretti con Banco BPM (–0,89%) per una fusione. Secondo Barclays potrebbe essere ceduta una parte delle quote in Generali (+1,04%). Il Corriere scrive però che Credit Agricole (primo azionista di BPM con quasi il 30%) sembra frenare, magari per ottenere condizioni favorevoli (come una partnership o sportelli). Sul dossier potrebbe intervenire (soprattutto sul fronte assicurativo) anche Unicredit (+0,71%) per la quale si segnala che Moody's ha deciso di porre il rating autonomo sotto revisione per un possibile upgrade a seguito dell'offerta su Commerzbank. Il rating potrebbe essere alzato da baa2 a baa1 "qualora la banca ottenga tutte le autorizzazioni necessarie e proceda al regolamento delle azioni oggetto dell’offerta, acquisendo il controllo e consolidando Commerzbank".
In forte rialzo di nuovo le quotazioni del petrolio greggio con il Brent che segna un rialzo del 3,45% a 94,15 dollari al barile. Oggi a sorpresa, però, la variazione settimanale delle scorte di petrolio greggio censite dall’EIA negli Stati Uniti ha mostrato una crescita degli stock di 2 milioni di barili a fronte di attese per un’erosione di 2 milioni di barili. A Milano bene il comparto: Eni +1,99%, Tenaris +3,02%, Saipem +0,87%. Saipem ha acquisito un contratto di perforazione offshore da Eni Côte d’Ivoire Limited per un valore di circa 260 milioni di dollari ed Eni ha comunicato l’avvio della produzione elettrica nella centrale a gas da 120 MW del progetto Mangystau Hybrid Power sviluppato con KazMunayGas in Kazakistan.
Bene Unipol (+2,22% a 26,75 euro) che sale sui massimi dal 2008: Kepler Cheuvreux ha incrementato il prezzo obiettivo da 23,50 a 30,00 euro.
Nel Ftse MIB in recupero INWIT (+3,97%) mentre i titoli dell’AI viaggiano a due velocità in attesa delle prossime indicazioni dal settore: Prysmian -1,65%, STM +1,71% Quest’ultima pubblicherà domani gli attesi risultati trimestrali.
In luce Iren +4,06% a 2,614 euro che accelera grazie al report di Kepler Cheuvreux: la raccomandazione passa da hold a buy e il prezzo obiettivo da 2,90 a 3,00 euro.
Rally per CY4GATE Group +9,05% che ha annunciato contratti con primari clienti istituzionali e aziende nazionali per circa 4,5 milioni di euro, aventi per oggetto tecnologie e servizi nell'ambito della Decision Intelligence e della Cyber Security.
In rally tra i minori anche The Italian Sea Group (+6,05%) che in un’assemblea ha sostanzialmente confermato la grave situazione di crisi, ma che oggi viene portata sugli allori dalle parole di Giovanna Vitelli, presidente di Azimut-Benelli, che ha affermato a la Repubblica che “Se ci saranno le condizioni siamo pronti a valutare l’acquisizione di alcuni asset”.
In rialzo l’oro a 4.163 dollari l’oncia (+2,22%).
GD - www.ftaonline.com