Borsa Italiana in rialzo, bene gli energetici, affonda Amplifon

di FTA Online News pubblicato:
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Seduta cautamente positiva per i maggiori indici azionari italiani, europei e statunitensi in un contesto di incertezza ancora estrema sull'esito del conflitto in Iran.
L'appello del week end di Donald Trump a Cina, Francia, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito 'e altri' affinché inviino delle navi a supporto della navigazione nello Stretto di Hormuz è stato accolta con una certa freddezza in Europa, dove è stata sostanzialmente ribadita l'intenzione di non essere coinvolti in una guerra non condivisa.
Una cauta apertura è giunta in un secondo momento dal premier britannico Keir Starmer a piani di lungo termine per la sicurezza sul Golfo Persico in collaborazione anche con partner europei e dell'area.
Questa settimana sono in calendario le importanti riunioni di politica monetaria della Fed e della BCE che potrebbero fornire indicazioni sui rischi inflazionistici di questa fase.

Sono positivi e hanno contribuito ai recuperi della seconda parte della seduta europea i maggiori indici azionari americani: S&P 500 +0,95%; NASDAQ +1,23%; Dow Jones +0,77%.

In rialzo al termine anche i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 +0,44%; Londra (FTSE 100) +0,60%; Francoforte (DAX) +0,57%; Parigi (CAC 40) +0,31%; Madrid (IBEX 35) +0,19%.

Bene anche i maggiori listini di Piazza Affari: FTSE MIB +0,07%, FTSE Italia All-Share -0,02%, FTSE Italia Mid Cap -1,17%, FTSE Italia STAR -2,39%.

In notevole rialzo oggi l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1482 (+0,69%).

Cauti acquisti premiano i titoli di Stato europei, il rendimento del BTP decennale segna un calo di 3 punti base al 3,73%, lo spread sul Bund si pone a 78 pb (dati MTS).

Massiccia flessione per Amplifon -14,28% dopo l'annuncio dell'accordo definitivo con GN Store Nord A/S per l'acquisizione dell'intero business Hearing per complessivi 2,3 miliardi di euro attraverso una combinazione di 56 milioni di azioni Amplifon (16% del capitale, secondo azionista dopo Ampliter che attualmente ha il 68%) e 1,69 miliardi di euro cash. Il nuovo Gruppo avrà ricavi aggregati di circa 3,3 miliardi e un EBITDA adjusted pro-forma aggregato di circa 830 milioni (incluse le sinergie nette a regime, tra 60 e 80 milioni a regime entro il 2029, con significativo potenziale di upside), con un margine intorno al 25%. Il perfezionamento dell'operazione è attualmente previsto entro la fine del 2026.

Bancari in leggero rialzo in chiusura con il FTSE Italia Banche che guadagna lo 0,02%. Sotto i riflettori Unicredit (+0,54%) dopo il lancio di un'offerta pubblica di scambio su Commerzbank (+8,62% a 32,14 euro) "finalizzata a superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca in materia di offerta pubblica di acquisto nonché a favorire, nelle prossime settimane, un confronto costruttivo con Commerzbank e con i suoi principali stakeholder".
Si prevede il superamento del 30% senza tuttavia acquisire il controllo del gruppo. Attualmente Unicredit ha il 26% di Commerzbank e un'ulteriore posizione di circa il 4% tramite total return swap. Unicredit prevede che il rapporto di cambio (sarà determinato da BaFin nei prossimi giorni) sia pari a 0,485 azioni UniCredit per ciascuna azione Commerzbank, pari a 30,80 euro per azione.

Buon avvio di ottava per STMicroelectronics (+2,66% a 29,365 euro): Equita ha conferma la raccomandazione buy e alzato il prezzo obiettivo da 30 a 33 euro il prezzo obiettivo. Da segnalare che la taiwanese Foxconn ha chiuso il quarto trimestre 2025 con risultati inferiori alle attese, ma prevede una forte crescita dei ricavi per trim1 ed esercizio 2026 grazie alla domanda di server AI.

Si segnalano nei mercati le quotazioni elevate odierne del petrolio greggio, ancorché in leggero calo in queste ore. Il Brent passa di mano a 102,7 dollari al barile con un calo dello 0,43% sul riferimento. Sono forti diversi titoli dell'energia a Milano: Eni +0,83%, Saipem +0,39%, Tenaris +1%

Generali in rialzo (+1,05%) dopo la decisione di Deutsche Bank di incrementare il prezzo obiettivo da 37,50 a 38,00 euro con raccomandazione hold confermata.

Tra i minori si segnala l'affondo di Marr (-16,92% a 6,58 euro). Banca Akros peggiora la raccomandazione sul titolo da accumulate a neutral e riduce il prezzo obiettivo da 11,00 a 8,50 euro. Il gruppo venerdì ha comunicato risultati 2025 in peggioramento: l'EBITDA è diminuito a 108,8 milioni di euro rispetto ai 120,2 milioni del 2024 mentre l'utile netto è calato a 31 milioni da 42,7 milioni del 2024. Peggiora anche la posizione finanziaria netta ante IFRS 16 a 203,8 milioni da 170,4 milioni di fine 2024. Il Cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,47 euro per azione da 0,60 euro dell'anno precedente.

Di nuovo in rosso MediaForEurope con le MFE-A in calo del 6,89% mentre De Longhi segna un calo del 6,48% nonostante i risultati leggermente superiori alle attese recentemente pubblicati.

Ancora deboli le quotazioni dell'oro oggi: il metallo giallo segna un calo dello 0,64% a 4.987 dollari l'oncia. Acquisti invece sul Bitcoin (+2,92% a $ 64.173).

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