Borsa Italiana in rialzo. Bene i titoli del petrolio, in rosso le azioni dell’AI

di FTA Online News pubblicato:
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Avvio di ottava in rialzo per i maggiori indici azionari di Piazza Affari nel contesto di mercati europei contrastati e di una Wall Street orientata al rialzo.
La nuova escalation in Medioriente ha paralizzato lo Stretto di Hormuz e portato nuovi attacchi incrociati tra Stati Uniti e Iran, con effetti rialzisti a catena sulle quotazioni degli idrocarburi.
Cresce l’attesa per il nuovo round di relazioni trimestrali statunitensi e domani cominceranno a diffondere i dati le maggiori banche americane.

Sono negativi i maggiori indici azionari statunitensi: S&P 500 -0,43%; NASDAQ -0,99%; Dow Jones -0,23%.

Più contrastati i maggiori listini azionari europei: EURO STOXX 50 -0,01%; Londra (FTSE 100) -0,06%; Francoforte (DAX) +0,11%; Parigi (CAC 40) +0,31%; Madrid (IBEX 35) -0,31%.

Positiva invece Piazza Affari: FTSE MIB +0,37%, FTSE Italia All-Share +038%, FTSE Italia Mid Cap +0,47%, FTSE Italia STAR +0,85%.

Poco mosso l’euro sul dollaro (EUR/USD segna 1,1401 +0,01%) in una seduta di debolezza globale dello yen.

Nel pomeriggio prevalgono vendite più decise sui titoli di Stato europei: il rendimento del BTP decennale segna un rialzo di 5 punti base al 3,86%, lo spread sul Bund si pone a 76 pb (dati MTS).

Parte dalla Corea del Sud un’ondata di vendite che oggi non risparmia il settore europeo dei semiconduttori e dell’infrastrutture per l’AI. Giù i titoli del settore tech-AI anche a Milano Prysmian (-1,26%) ed STM (-0,76%). Male anche Technoprobe (-0,88%) mentre LU-VE (+0,65%) recupera in corso di giornata.

Fra le storie di giornata - come anticipato - il rialzo delle quotazioni del petrolio greggio, con il Brent che in queste ore segna 79,41 dollari al barile (+4,47%). Ne approfittano a Piazza Affari Eni (+3,88%), Tenaris (+1,7%) e d'Amico (+5,42%). Su Eni si segnala un accordo con BMW per la fornitura del biocarburante diesel HVO di Enilive alle flotte aziendali della casa tedesca in Italia.

In controtendenza al comparto petrolifero e in calo invece Saipem (-0,84%): Reuters riferisce che secondo alcune fonti l'antitrust UE sta per aprire un'indagine approfondita sulla fusione con Subsea7, sulla scia di quanto deciso due settimane fa dall'antitrust australiano. L'autorità antitrust brasiliana CADE ha invece di recente approvato senza condizioni l'operazione nonostante i tentativi di ostacolarla da parte di concorrenti come Petrobras (che hanno fatto ricorso).

Il rialzo delle quotazioni del petrolio greggio appesantisce invece i cementieri Buzzi (-0,54%) e Cementir Holding (-1,1%) che sono penalizzati dall'elevato impiego di energia da idrocarburi nei processi produttivi.

Segni meno anche nella difesa per Leonardo (-1,29%) e Avio (-1,2%), mentre Fincantieri recupera lo 0,73% dopo aver comunicato una sperimentazione operativa di successo del suo ecosistema digitale multi-dominio con la task force X - Central Mediterranean (TF-X CentMed).

Chiude la seduta in rialzo il titolo di Stellantis (+1,99%) dopo le stime sulle consegne nel secondo trimestre: +10% a/a a 1,6 milioni di unità grazie al +38% in Nord America (445 mila veicoli). Solo +5% in Europa (762 mila veicoli).

Si segnalano anche gli acquisti su Finecobank (+1,79%) dopo le indiscrezioni dell'Economia de Corriere secondo cui il gruppo guidato da Alessandro Foti potrebbe essere l'obiettivo principale di Unicredit (-0,48%) per crescere in Italia. Ricordiamo che fino al 2019 FinecoBank è stata controllata da Unicredit.

All’attenzione al termine anche Inwit (+2,56%) in una seduta molto volatile per il titolo. Secondo due fonti citate da Reuters, il Tribunale civile di Milano avrebbe respinto la richiesta della società delle torri di sospendere in via d'urgenza il recesso del contratto di affitto delle torri (40% dei ricavi di INWIT) da parte di TIM (+0,4%). Si attende ora l'esito di analoga richiesta contro la disdetta di Fastweb.

In calo oggi le quotazioni dell’oro che torna a 4.014 dollari l’oncia (-1,79%).

GD - www.ftaonline.com