Borsa Italiana in rialzo, rally di Stellantis, arretrano TIM e Poste
pubblicato:Seduta in rialzo per i maggiori indici azionari italiani nel contesto di listini europei contrastati e di una Wall Street mista.
Cresce l’attesa per le decisioni odierne della Fed, che dovrebbe lasciare al 4% il costo del denaro Usa.
In giornata sono previste anche le trimestrali dei big tecnologici Microsoft e Alphabet (la casa madre di Google).
La variazione settimanale delle scorte di petrolio USA censite dall’EIA ha mostrato un calo di 1,46 milioni di barili superiore alle attese.
Fa parte dello scenario odierno dei mercati il balzo delle quotazioni del petrolio greggio con il Brent che torna a 116,4 dollari al barile (+2,21%) e l’aumento dei prezzi del gas, con il TTF olandese che arriva a 100,63 €/MWh (+4,75%).
Diversi osservatori sottolineano nuovi rischi di escalation militare in Medioriente e in Iran sia per gli attacchi Houthi alla raffineria araba di Tanura, che per il rischio di impasse politica dopo le ultime elezioni in Israele.
Sono misti i maggiori indici azionari americani: S&P 500 +0,19%; NASDAQ -0,04%; Dow Jones +0,26%.
Contrastati anche i maggiori mercati azionari europei: EURO STOXX 50 +0,03%; Londra (FTSE 100) +0,13%; Francoforte (DAX) +0,42%; Parigi (CAC 40) 0,0%; Madrid (IBEX 35) -1,45%.
Più positiva Piazza Affari: FTSE MIB +0,4%, FTSE Italia All-Share +0,42%, FTSE Italia Mid Cap +0,86%, FTSE Italia STAR +0,55%.
Si rafforza l’euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1145 (+0,19%).
Il rendimento del BTP decennale segna in questo contesto un rialzo di 6 punti base al 4,54%, lo spread sul Bund si pone a 116 pb (dati MTS). In chiusura di seduta il governo diffonde i primi dettagli della nuova manovra finanziaria da circa 26 miliardi di euro: taglio dell’Irpef, taglio del bollo auto sulle piccole vetture, interventi sulla sanità fanno parte del pacchetto di misure che ricorrerà a contributi del settore finanziario
Protagonista di seduta a Milano è Stellantis (+15,38%) che accelera grazie ai risultati del terzo trimestre: ricavi in rialzo dell'1% a/a a 37,6 miliardi di euro, EBIT adjusted a 256 milioni (+184%) con margine a 0,7% da 0,2%, risultato netto a -453 milioni da -4,5 miliardi, cash flow industriale -4,0 miliardi da -4,3, consegne in calo dell'1% a 1,286 milioni. Confermata la guidance 2026.
In rosso Telecom Italia -1,51%: ieri Matteo Del Fante, a.d. della controllante Poste Italiane -1,1%, nel corso di una conferenza ha affermato che Tim Brasil è redditizia, ma non essenziale per il piano che Poste sta perseguendo e che sarà utilizzata "in modo tattico" nei prossimi mesi.
Ancora debole Campari -0,67% con le francesi Remy Cointreau -3,2% e Pernod Ricard -0,45%. Ieri il downgrade di Remy Countreau da parte di Bernstein da outperform a market perform. Oggi però il gruppo transalpino noto per il cognac ha comunicato vendite organiche del secondo trimestre in rialzo del 4,2% a/a contro il +3,6% del consensus e ha ridotto la stima dell'impatto dei dazi USA da 20 a 5 milioni di euro. A mercato chiuso Campari ha diffuso i risultati dei primi nove mesi conclusi con una crescita organica delle vendite nette del 2,9% (+3,4% nel terzo trimestre) e ha confermato l'outlook per il 2026.
Debole al termine il settore del credito con il Ftse Italia Banche in calo dello 0,05% il giorno prima dell’assemblea straordinaria decisiva di Banca MPS (-0,71%) per la valutazione della proposta di dividendo straordinario e delle offerte su Banco BPM (+1,25%) e Banca Generali (+0,91%).
Maire -0,54% corregge dopo il rally delle due sedute precedenti. Ieri il gruppo ha comunicato buoni risultati dei primi nove mesi del 2026: ricavi a 5,6 miliardi di euro (+7,7%), EBITDA a 414,3 milioni (+15,7%) con margine in aumento dal 6,8% al 7,4%, risultato netto a +243,0 milioni (+18,6%) con margine in aumento dal 3,9% al 4,3%, nuovi ordini a 8,9 miliardi da 5,8 un anno fa. Il management ha confermato la guidance 2026 comunicata a marzo ma con ricavi ed EBITDA attesi nella fascia medio-alta dell’intervallo previsto (7,5–7,7 miliardi di euro e 545–575 milioni rispettivamente). Secondo l'a.d. Alessandro Bernini non vede problemi in Medio Oriente nel 2027, vede addirittura possibile una lieve accelerazione nella realizzazione dei progetti qualora la situazione rimanesse invariata.
Sogefi +4,9% guadagna ulteriore terreno dopo il +5,67% messo a segno ieri grazie a dati dei primi nove mesi dell'anno in miglioramento. I ricavi sono saliti dell’1,2% a/a, l’EBITDA adjusted dell’8,2% e l'utile netto a 33,6 milioni di euro da 28,1 l'anno scorso. Nel terzo trimestre c'è stata un'accelerazione (ricavi +4,8% a/a, EBITDA +17%, utile netto 14,9 milioni da 9,4). Confermata la guidance (ricavi in calo dell'1/2% e EBIT adjusted sostanzialmente stabile) nonostante la previsione di rallentamento della produzione di auto e veicoli pesanti nel quarto trimestre formulate da S&P Global.
In leggero calo l’oro che torna a 4.039 dollari l’oncia (-0,53%). Deboli anche le quotazioni del bitcoin che torna a 80.321 dollari (-0,08%).
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