Borsa Italiana in rialzo: si punta sulla pace in Iran bene le banche e i ciclici, arretra l'oil
pubblicato:L'ultima seduta di questa ottava borsistica si apre all'insegna dell'entusiasmo nei listini azionari italiani ed europei che sembrano puntare sulla prossima sigla di un accordo di pace Usa-Iran annunciata ancora una volta dal presidente statunitense Donald Trump.
Il calo dei prezzi del greggio pare sostenere queste valutazioni, anche se i dettagli mancano e le indiscrezioni si contraddicono, mentre anche le agenzie di stampa iraniane, pur senza smentire il negoziato, ridimensionano in parte gli annunci.
Secondo fonti diplomatiche citate dall'agenzia Axios, un accordo sarebbe stato in gran parte raggiunto e approvato dai vertici iraniani, ma dovrebbe ancora passare al vaglio dell'Autorità suprema Mojtaba Khamenei. Sarebbe prevista una tregua di 60 giorni e la riapertura senza dazi iraniani dello Stretto di Hormuz. Un'intesa sull'uranio prevederebbe il 'de-arricchimento' nella Repubblica Islamica sotto monitoraggio Onu.
Quattro aerei USA sarebbero già partiti per la Svizzera, dove potrebbe recarsi il vicepresidente statunitense JD Vance per la cerimonia della firma cui avrebbe contribuito molto la mediazione del Qatar.
Dopo il rialzo di ieri dei tassi BCE si attende per il prossimo 17 giugno il meeting della Fed statunitense.
Ieri i maggiori indici azionari americani hanno chiuso in deciso rialzo la seduta: S&P 500 +1,75%; NASDAQ +2,54%; Dow Jones +1,86%.
Nettamente positivi in avvio i maggiori indici azionari europei: Euro Stoxx 50 +2,2%; Dax +2,06%; Cac 40 +2,09%, Ibex 35 +2,52% e Ftse 100 +1,38%
Brilla anche Piazza Affari: Ftse Mib +1,41%, Ftse Italia All Share +1,41%, Ftse Italia Mid Cap +1,67% e Ftse Italia Star +1,63%
Passo indietro della moneta unica sul biglietto verde: EUR/USD a 1,157(-0,08%).
Il clima risk on sembra riflettersi anche sugli acquisti dei titoli di Stato europei con i rendimenti che flettono, nonostante il rialzo di ieri dei tassi della BCE (d'altronde largamente atteso): il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di 7 punti base al 3,71 per cento, lo spread sul Bund si pone a 74 punti base (dati MTS).
Malumori trapelano dal ministero dell'Economia, il ministro Giancarlo Giorgetti avrebbe sottolineato che i rialzi dei tassi non risolvono la crisi energetica e auspicato che non ce ne siano altri. Attesa oggi la cedola minima garantita del BTP Italia Sì.
A Piazza Affari torna decisamente l'appetito per il rischio e incoraggia i settori ciclici, come quello del credito: il Ftse Italia Banche guadagna il 3,79% In rialzo tutti i titoli coinvolti nel nuovo risiko: Banca MPS (+4,23% a € 10,746), la sua controllata Mediobanca (+4,55%), la sua partecipata con oltre il 13% Generali (+1,74%). In rialzo anche l'offerente Intesa Sanpaolo (+3,89% a 5,817 euro), l'alleato Unipol (+3,19%), l'avversaria Banco BPM (+2,24%) che ha invece proposto una fusione alternativa tra pari con MPS. Confermata da un filing alla Consob la quota del 3,127% di Generali in mano a Intesa.Ai corsi di oggi l'offerta di Intesa valuta MPS 10,3072 euro contro i 10,746 dei corsi attuali. Secondo MF, MPS programmerebbe per il prossimo 22 giugno una prima riunione del consiglio di amministrazione per una valutazione dell'offerta di Intesa.
La Stampa ha riportato anche di una possibile manovra di Banco BPM insieme a Unicredit (+4,19%) per portare avanti una proposta su MPS alternativa a quella di Intesa, ma va ricordato che Unicredit procede intanto con l'offerta sulla tedesca Commerzbank (+3,26%) che ha ottenuto a ieri pomeriggio adesioni per l'11,22% del capitale. Diversi media sottolineano inoltre che Unicredit starebbe per chiudere uno dei suoi uffici a Mosca, in Russia.
Incoraggiati dall'ottimismo su una conclusione della crisi iraniana anche altri titoli come Buzzi (+5,4%): la società del cemento potrebbe ottenere opportunità di business dall'eventuale avvio di una nuova fase di ricostruzione.
Bene anche il gruppo automobilistico (quindi ciclico) Stellantis, che segna un rialzo del 5,42% e corre in direzione opposta ai ribassi dei prezzi del petrolio e quindi teoricamente della benzina in una seconda fase. Il Financial Times ha anticipato un impegno comune di Stellantis con Volkswagen e Renault per una proposta di un "Made in Europe" automobilistico che sarebbe stata inviata oggi al Parlamento Europeo.
In deciso calo invece le quotazioni del petrolio greggio con l'ottimismo sulle trattative. Il future sul Brent cede il 2,2% e si riporta a 88,39 dollari al barile, il derivato sul WTI tratta a 85,91 dollari al barile (-2,05%).
Movimenti che riflettono sui prezzi del settore a Piazza Affari, uno dei pochi in territorio negativo stamane: Eni -3,2%, Saipem -0,98%, Tenaris -2,54%
Debole anche la difesa con Leonardo che cede lo 0,97% mentre Avio guadagna il 4,89% nel giorno della quotazione di SpaceX e Fincantieri lo 0,97% Ieri sera MF ha riportato del rinnovo del consiglio di Orizzonti Sistemi Navali (OSN) con la nomina alla presidenza dell'ammiraglio Enrico Credendino: la joint venture tra Leonardo (49%) e Fincantieri (51%) fattura oltre 670 milioni di euro.
In denaro tra i minori Ferretti (+2,39%) mentre arretra The Italian Sea Group (-4,5%): la prima ha smentito i rumor su negoziati per l'acquisto di asset o dell'intero gruppo The Italian Sea Group alle prese con una fase complicata e una composizione negoziata di crisi.
Recupera terreno l'oro che passa di mano a 4.195 dollari l'oncia con un rialzo del 2,42 per cento.
Il calendario macroeconomico di oggi ha visto in Giappone una Produzione industriale finale (apr) in crescita allo 0,5% m/m, ma sotto le attese. In Germania Inflazione finale (mag) mostra un calo mensile dello 0,2% dell'inflazione su base mensile. Nel Regno Unito ad aprile la Bilancia commerciale ha mostrato un deficit maggiore delle attese, anche se in calo sul mese precedente, la Produzione industriale britannica delude con uno 0,0%; il PIL mensile mostra una variazione su base trimestrale dello 0,7%. Alle 08:45 in Francia l'Inflazione finale di maggio si è posta al 2,4% a/a; alle 09:00 la lettura in Spagna dell'Inflazione finale (mag) si è posta al 3%. Previsto oggi alle 16:00 negli Stati Uniti l'Indice di fiducia consumatori (Univ. Michigan) preliminare giu.
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