Borsa Italiana: UniCredit scala Commerzbank, Fineco punta ai massimi

di FTA Online News pubblicato:
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Orcel vede il controllo di fatto oltre il 42%, mentre la raccolta record spinge FinecoBank verso l'obiettivo a 25 euro. Analisi tecnica e scenari

Borsa Italiana: UniCredit scala Commerzbank, Fineco punta ai massimi

UniCredit compie un altro passo decisivo nella scalata a Commerzbank. Con le adesioni raccolte nel primo round dell'Ops e considerando anche la quota già detenuta e gli strumenti derivati in portafoglio, la banca guidata da Andrea Orcel può arrivare a controllare oltre il 42% del capitale dell'istituto tedesco.

Unicredit, ci potrebbe già essere il controllo di fatto di Commerzbank

Secondo gli analisti di Barclays, una partecipazione compresa tra il 40% e il 45% potrebbe già essere sufficiente per configurare un controllo di fatto, soprattutto in presenza di una partecipazione limitata degli altri azionisti alle assemblee.

Nuovi massimi per UniCredit, ma il vero nodo resta il capitale Il mercato continua a premiare la strategia di Orcel e il titolo UniCredit aggiorna i massimi degli ultimi anni portandosi a ridosso di 80 euro, livello che rappresenta un'importante resistenza psicologica e tecnica.

Tuttavia la vera sfida arriverà dopo la conclusione dell'offerta. In caso di consolidamento di Commerzbank, UniCredit potrebbe subire un impatto superiore a 300 punti base sul CET1, elemento che potrebbe limitare temporaneamente la flessibilità finanziaria del gruppo.

Unicredit, il breakout oltre i 75 euro

Dal punto di vista grafico il breakout oltre 75 euro ha riattivato il trend rialzista di lungo periodo. Sopra i massimi in area 80 euro si aprirebbero spazi per una nuova fase di accelerazione, mentre il primo supporto significativo passa ora in area 75 euro, ex resistenza e livello chiave da monitorare nelle prossime settimane.

La sensazione è che Orcel abbia ormai dimostrato di poter arrivare al controllo di Commerzbank. Resta però da capire come gestirà la fase successiva: integrazione, capitale regolamentare e nuove opportunità di consolidamento saranno i veri temi che accompagneranno UniCredit fino al 2029.

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Fineco si riavvicina ai record di inizio anno, aiutano la raccolta e la trimestrale

Titoli del risparmio gestito in evidenza nelle ultime sedute, con l'indice settoriale del comparto bancario che ha toccato nuovi massimi storici. Tra questi titoli FinecoBank è salito ieri dell'1,5% avvicinandosi sensibilmente ai record di inizio anno in area 23,10.

Nel mese di maggio la raccolta netta di Fineco ha superato il miliardo e mezzo di euro, un dato superiore del 17% rispetto a maggio 2025, quando era stata di 1,31 miliardi.

A conferma dell'accelerazione del percorso di crescita della Banca, anche l'acquisizione di nuovi clienti ha registrato un incremento particolarmente robusto, attestandosi nel mese a 21.336 (+43% a/a) e portando il totale da inizio anno a oltre 103 mila.

L'asset mix evidenzia una solida componente gestita di 414 milioni, con la raccolta retail di Fineco Asset Management pari a 202 milioni.

Nel primo trimestre dell'anno Fineco ha fatto registrare Ricavi in crescita del 4,1% a 342,9 milioni e un Utile Lordo di 241,1 milioni in rialzo del 2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Fineco, strategico il confronto con la resistenza di area 23

Il titolo come detto è risalito sui massimi storici di inizio anno, rimanendo un po' indietro rispetto ad altri competitor come Azimut e Banca Generali, che nel frattempo li hanno superati, ma riservandosi comunque ancora un margine di crescita anche perché i principali oscillatori al momento non sono sconfinati in ipercomprato, al contrario di quanto avvenuto sugli altri titoli menzionati.

Il confronto con la resistenza in area 23,00 appare dunque strategico ai fini del proseguimento del trend rialzista, per quanto le premesse tecniche appaiano favorevoli al proseguimento della corsa.

A inizio settimana infatti i prezzi hanno oltrepassato la parte superiore del canale decrescente che li andava contenendo da aprile, configurazione apparentemente correttiva e di continuazione rispetto al precedente rialzo, che spesso si trova a metà circa del movimento.

Il primo target in area 23,00 è ormai raggiunto, oltre tale riferimento si creerebbero i presupposti per un allungo verso 25,00/25,20.

Non solo, il titolo ha costruito, a partire da gennaio, anche un potenziale testa e spalle di continuazione molto ampio, la cui neckline è stata superata attorno a 22,10 in avvio di ottava ed i cui obiettivi sono ipotizzabili inizialmente attorno a 25,20/25,30 (dunque come i precedenti) e più in alto nel medio lungo periodo nei dintorni di quota 27,30.

Il mancato superamento di area 23,00 potrebbe invece agevolare un ripiegamento nel breve verso 21,50 dove è stato lasciato aperto un gap up lunedì, mentre indicazioni di debolezza più preoccupanti si avrebbero soltanto al di sotto dei 21,00 euro.