Borsa Italiana, gli analisti promuovono IGD ed Enav mostra i muscoli
pubblicato:Il leader degli immobili commerciali potrebbe avviare il rilancio L'azione della società degli uomini radar reduce da un'ottima seduta

IGD sotto i riflettori: nuova copertura positiva e outlook creditizio in miglioramento
Oddo BHF vede un percorso di rilancio credibile e alza la fiducia sul titolo
Il cambio di outlook di S&P segnala minori rischi finanziari e maggiore visibilità.
Abn Amro Oddo BHF ha avviato la copertura su Immobiliare Grande Distribuzione SIIQ con raccomandazione outperform e prezzo obiettivo a 5 euro, indicando un potenziale di rivalutazione legato al processo di rilancio intrapreso dal gruppo.
Secondo gli analisti, la tesi d’investimento si fonda su due pilastri principali:
- •
da un lato il progressivo miglioramento delle performance operative,
- •
dall’altro la riduzione del costo del debito, elemento particolarmente rilevante per una società immobiliare fortemente esposta alla dinamica dei tassi.
Il messaggio implicito è chiaro: IGD non viene più valutata come un semplice titolo “high yield” sotto pressione finanziaria, ma come una realtà in fase di normalizzazione.
Il segnale del rating: meno rischio percepito
A rafforzare questa lettura è intervenuta anche S&P Global Ratings, che ha migliorato l’outlook sul rating a lungo termine da stabile a positivo, confermando il giudizio BB.
Il passaggio a outlook positivo non cambia ancora il rating, ma è spesso il preludio a un possibile upgrade nei prossimi 12-18 mesi.
Per il mercato obbligazionario significa una cosa molto concreta:
costo del finanziamento potenzialmente più basso
maggiore accesso al credito
riduzione del rischio equity
Perché il mercato guarda IGD
Nel settore immobiliare quotato europeo la variabile chiave negli ultimi due anni è stata il debito.
Con tassi elevati, molte SIIQ hanno sofferto più per la struttura finanziaria che per la qualità degli asset.
Il miglioramento dell’outlook suggerisce che IGD sta uscendo dalla fase più critica:
- •
stabilizzazione dei flussi da centri commerciali
- •
rifinanziamento più sostenibile
- •
maggiore visibilità sugli utili
In sintesi
La nuova copertura e il cambio di outlook convergono nello stesso messaggio:
IGD viene progressivamente rivalutata da storia difensiva a turnaround finanziario.
Non è ancora una storia di crescita, ma sta diventando una storia di riduzione del rischio — e spesso, in borsa, è proprio da lì che partono i movimenti più duraturi.
IGD, analisi tecnica: il punto chiave: la resistenza a 4,30
Il quadro tecnico di Immobiliare Grande Distribuzione SIIQ negli ultimi mesi è cambiato in modo piuttosto evidente. Dopo una lunga fase laterale, il titolo ha costruito una struttura rialzista ordinata, fatta di minimi e massimi crescenti, incanalata in un canale ascendente ben definito. Non si tratta di un rimbalzo casuale: il movimento è regolare, progressivo e accompagnato dal supporto della media mobile esponenziale a 100 giorni, che ha funzionato come vero baricentro del trend. Ogni volta che i prezzi si sono avvicinati a quella linea sono tornati gli acquisti, segno della presenza di compratori di medio periodo.
Ora però il mercato è arrivato a un punto decisivo. Le ultime sedute hanno portato le quotazioni nella parte alta del canale, proprio a contatto con la fascia di resistenza in area 4,25-4,30 euro. È una zona importante perché in passato da lì sono partite prese di profitto e perché coincide con il lato superiore della struttura rialzista: in altre parole è il livello in cui il mercato deve scegliere se limitarsi a consolidare oppure cambiare passo.
Se i prezzi dovessero riuscire a superare con decisione quella soglia, il movimento assumerebbe caratteristiche diverse. Non sarebbe più un semplice recupero graduale, ma un breakout vero e proprio, capace di attirare nuovi compratori e proiettare il titolo verso obiettivi più ambiziosi, in area 4,80-5,00 euro. Al contrario, l’incapacità di rompere subito la resistenza non rappresenterebbe necessariamente un segnale negativo: più probabilmente indicherebbe una pausa fisiologica, con possibili ritorni verso 3,80-3,60 euro per scaricare l’ipercomprato e costruire nuove basi.
In questo contesto la media mobile a 100 giorni resta il riferimento più importante: finché i prezzi rimangono sopra quella linea, il trend rialzista resta intatto e sano. Solo una discesa sotto l’area 3,50-3,40 inizierebbe a mettere in discussione la struttura costruita negli ultimi mesi.
In sostanza il titolo non è più in fase di accumulazione, ma in una fase di decisione. Il mercato non sta più chiedendosi se la tendenza sia migliorata — questo è già evidente — ma se esistano le condizioni per un’accelerazione. La risposta arriverà proprio dalla rottura o meno di area 4,30: da lì dipenderà il passaggio da recupero ordinato a vero trend direzionale.
Enav, UBS porta il titolo sui massimi dal 2020
Rialzo attorno ai 4 punti percentuali nella seduta di ieri per Enav, che ha toccato i massimi da marzo 2020 grazie al report di UBS. Gli analisti della banca elvetica hanno incrementato il prezzo obiettivo del titolo da 5,05 a 5,80 euro, con raccomandazione "Buy" confermata, sottolineando il buon dividend yield, il basso indebitamento, la generazione di cassa e il potenziale difensivo della regolamentazione di settore.
A dicembre Enav ha siglato un contratto (in consorzio con Leonardo) con TELEDIFE (Ministero della Difesa) per l'ammodernamento, entro il 2032, dei sistemi di sorveglianza radar presso sei basi operative dell'Aeronautica Militare: Grosseto, Trapani, Gioia del Colle, Istrana, Amendola e Galatina. Il valore complessivo del contratto è di circa 102 milioni di euro di cui 43,2 milioni in quota Enav.
Enav, segnali positivi dal grafico
Il grafico del titolo mostra evidenti progressi nelle ultime settimane. I prezzi hanno superato la resistenza a 4,75 euro, top del 2022 e parte superiore dell'ampio trading range degli ultimi 5 anni, andando poi a coprire il gap down lasciato aperto nel marzo 2020 poco sotto 5,00 euro. La corsa è poi proseguita con una netta accelerazione fino a spingere il titolo sui nuovi massimi di periodo toccati ieri a quota 5,51.
L'impressione che si ha è che i corsi stiano puntando al ritorno sui record assoluti del 2020 in area 6,30, obiettivo ambizioso ma alla portata. Intanto sarà importante una conferma questa settimana al di sopra di 5,30 per avallare il recente segnale di forza e ribadire il potenziale di crescita verso 6,00/6,30 euro. Solo il perentorio ritorno al di sotto di 4,90 metterebbe in discussione il tentativo rialzista, aprendo ad una correzione più corposa del recente rialzo che sotto 4,40 metterebbe in forte discussione la solidità del trend positivo di lungo periodo.
Comments
Loading comments...