Bonus Asilo Nido 2026, una guida completa dagli importi ai requisiti

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
4 min

Importanti novità con la domanda pluriennale e l'ampliamento della platea delle strutture accessibili. L'ISEE resta il parametro di riferimento

Bonus Asilo Nido 2026, una guida completa dagli importi ai requisiti
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Il Bonus Asilo Nido si conferma anche per il 2026 un supporto importante per quel problema caldissimo che in Italia parte dalla demografia e passa dalla genitorialità. All’indomani della presentazione del nuovo portale dell’Inps per la famiglia e la genitorialità, dopo aver trattato di misure fondamentali come l’Assegno Unico o il Bonus nuovi nati, è il caso di trattare il Bonus Asilo Nido.

Gestito dall'INPS, questo contributo permette alle famiglie di ottenere un rimborso parziale o totale delle rette per la frequenza di **asili nido (pubblici e privati autorizzati) **o per il supporto domiciliare in caso di gravi patologie croniche.

Si tratta quindi di una misura diretta ai genitori di bambini con età inferiore ai tre anni. Ecco come funziona.

Importi e Fasce ISEE per il 2026

Il contributo è modulato in base all'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) Ordinario o Minorenni quando ne ricorrano le condizioni di legge e alla data di nascita del bambino. Il contributo per la iscrizione e frequenza degli asili nido non tiene conto dei contributi erogati con l’Assegno Unico e Universale.

Se l'ISEE non viene presentato o è superiore a 40.000 euro, spetta comunque la quota minima.

Per i nati dal 1° gennaio 2024

ISEE Minorenni/Ordinario

Importo Annuo Massimo

Rate Mensili (max 11)

Fino a € 40.000

€ 3.600

€ 327,27

Oltre € 40.000 (o senza ISEE)

€ 1.500

€ 136,37

 

Per i nati prima del 1° gennaio 2024

ISEE Minorenni/Ordinario

Importo Annuo Massimo

Rate Mensili (max 11)

Fino a € 25.000

€ 3.000

€ 272,73

Tra €  25.001 e € 40.000

€ 2.500

€ 227,27

Oltre 40.000 € (o senza ISEE)

€ 1.500

€ 136,37

 

Nota Bene: Per il supporto domiciliare (bambini con gravi patologie), l'importo viene erogato in un'unica soluzione fino a un massimo di 1.500 euro annui.

La prestazione spetta per ciascun figlio di età inferiore ai 3 anni. Se il figlio compie i tre anni d’età durante l’anno di riferimento della domanda, è possibile richiedere soltanto le mensilità comprese tra gennaio e agosto.

Il 2026 segna una svolta importante: l'introduzione della domanda pluriennale e una semplificazione burocratica che punta a ridurre gli adempimenti per i genitori.

 

 

Le novità del 2026, addio al rinnovo annuale

La riforma introdotta dal Decreto Legge 95/2025 ha l'obiettivo di snellire le procedure. Ecco cosa cambia concretamente:

·         Domanda unica pluriennale: a differenza degli anni passati, dal 2026 non sarà più necessario presentare una nuova domanda da zero ogni anno, ma si potrà compilare una solo richiesta che resterà valida fino ai tre anni del bambino.

·         ampliamento delle strutture educative accessibili: dal 2026 questo bonus non è più limitato ai soli asili nido pubblici e privati, ma si estende a tutti i servizi educativi per l’infanzia previsti dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65. Diventano quindi accessibili con questo bonus anche micronidi, sezioni primavera (da 24 a 36 mesi), servizi integrativi abilitati (massimo 5 ore al giorno senza mensa) e servizi educativi domicialiari. Restano fuori le spese per centri per attività non riconducibili all’educazione per la prima infanzia, come servizi ricreativi, pre-scuola o post-scuola.

L'Istituto INPS sta riesaminando le domande presentate nel 2025 alla luce delle nuove disposizioni, accogliendo anche quelle precedentemente respinte per strutture che ora rientrano tra quelle ammesse al beneficio.

Altra grande novità riguarda l’effetto a cascata del nuovo sistema di calcolo dell’ISEE che rende più accessibili i requisiti riducendone l’importo con il nuovo metodo.

Requisiti e Strutture Ammesse

Per accedere al bonus, il genitore richiedente deve possedere:

Cittadinanza italiana, comunitaria o extra-UE con permesso di soggiorno (inclusi i permessi per attesa occupazione).

Residenza: Stabile in Italia.

Età del minore: Tra 0 e 3 anni (il bonus copre fino al mese di agosto dell'anno in cui il bambino compie 3 anni).

Come fare domanda nel 2026

Sebbene la procedura diventerà automatica per gli anni successivi, per le mensilità del 2026 la richiesta va comunque inoltrata regolarmente non appena l'INPS aprirà i termini (solitamente tra fine febbraio e marzo).

Per le spese del 2025, c'è tempo fino al 31 luglio 2026 per caricare i documenti. Integrazione con altre agevolazioni (Es. Nidi Gratis Plus)
Il Bonus INPS è cumulabile con altre misure regionali, come il Nidi Gratis Plus in Lombardia. In questo caso l’integrazione è strategica, infatti il Bonus Asilo Nido copre la prima parte della retta e il contributo regionale interviene sulla quota eccedente, con l’effetto che per le famiglie con ISEE sotto i 20.000 euro, la retta può arrivare allo zero reale.

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