Assegno Unico e Universale, in arrivo il pagamento di febbraio
pubblicato:Ecco le date, gli importi e i dettagli del beneficio per il sostegno dei figli a carico

È in arrivo il versamento di febbraio dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico: i pagamenti sono previsti il 19 e il 20 febbraio 2026.
Queste le date indicate dal calendario dei pagamenti dell’INPS pubblicato lo scorso 24 dicembre, una comunicazione che specifica che nel caso di presentazione della prima domanda, normalmente il pagamento della prima rata avviene nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione stessa.
Non deve invece presentare una nuova domanda chi già percepisca l’assegno.
Assegno Unico, due scadenze da ricordare: il 28 febbraio e il 30 giugno
È invece utile e necessario aggiornare l’ISEE: per i primi due mesi del 2026 è ancora valido il vecchio ISEE previsto, ma dal prossimo mese di marzo scatta l’aggiornamento e, in mancanza di un’ISEE aggiornato la famiglia rischia di vedere l’assegno decurtato al valore minimo di 57,5 euro.
Per scongiurare il taglio dell’assegno è quindi necessario compilare entro il 28 febbraio 2026 la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) che al solito permette l’ottenimento dell’ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) calcolata sui redditi di due anni fa (quindi in quest’anno 2026 farà riferimento ai redditi 2024).
Una finestra resta aperta con la data del 30 giugno: se si aggiorna l’ISEE entro questa scadenza, si possono ottenere gli arretrati da marzo in poi, altrimenti andranno perduti.
Assegno Unico, quanto vale quest’anno
Dall’inizio del 2026 le soglie precedenti dell’ISEE sono state rivalutate, con l’inflazione, dell’1,4%.
Adesso sono previste sostanzialmente tre fasce da tenere in considerazione:
ISEE |
|
|
|---|---|---|
Fino a € 17.468,51 | Importo massimo | € 203,81 |
Tra € 17.468,51 ed € 46.230,35 | Importo decrescente | Variabile tra le due soglie |
Oltre € 46.230,35 o in assenza di ISEE | Importo minimo | € 59,83 |
Assegno Unico, le novità e i nuovi importi
Proprio dal fronte dell’ISEE sono però giunte importanti novità che riguardano anche l’assegno unico.
La prima novità è una maggiore franchigia per l’abitazione principale: prima era di 52.500 euro, ora sale a 91.500 euro per tutte le famiglie e a 120.000 euro per quelle residenti nei comuni capoluogo di città metropolitana (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia).
Questa franchigia cresce poi di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
Se la franchigia cresce al numeratore della formula del calcolo dell’ISEE, l’indicatore può scendere e quindi comportare un assegno unico maggiore (anche se va considerato che è il patrimonio della famiglia viene calcolato al 20% nella formula dell’ISEE).
Nella stessa direzione di una riduzione del numeratore dell’ISEE, va la conferma (per le DSU precompilate) dell’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare dei titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare. Significa che fino a 50.000 euro i titoli di Stato vengono esclusi dal conteggio nel numeratore dell’ISEE che quindi resta più basso.
Franchigia | Vecchia | Nuova | |
|---|---|---|---|
Valore immobiliare casa di abitazione | 52.500 euro | 91.500 euro | Per tutti |
120.000 euro | Per famiglie residenti in comuni capoluogo di città metropolitana | ||
+€ 2.500 | franchigia al patrimonio immobiliare per ogni figlio successivo al primo | ||
Titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali | Fino a € 50.000 sottratti dal calcolo |
Ma c’è anche un’altra importante novità nel calco dell’ISEE, questa volta denominatore.
Semplificando, l’ISEE è calcolato dividendo l’ISE (Indicatore Situazione Reddituale, in pratica la somma dei redditi della famiglia e del 20% del suo patrimonio tra beni mobili e immobili) per una Scala di equivalenza.
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Se quindi la Scala di equivalenza aumenta, allora l’ISEE diminuisce, quindi la situazione economica equivalente della famiglia si riduce e l’assegno unico può aumentare.
Bene da quest’anno la scala di equivalenza aumenta come riportato nella tabella sottostante.
Numero di componenti del nucleo familiare | Scala di equivalenza | Maggiorazione | Nuova scala di equivalenza |
|---|---|---|---|
1 | 1,00 |
| 1,00 |
2 | 1,57 | 0,10 | 1,67 |
3 | 2,04 | 0,25 | 2,29 |
4 | 2,46 | 0,40 | 2,86 |
5 | 2,85 | 0,55 | 3,4 |
Vengono poi confermate le ulteriori maggiorazioni previste della stessa scala di equivalenza:
- •
0,35 per ogni ulteriore componente;
- •
0,5 per ogni componente con disabilità media, grave o non autosufficiente;
- •
0,2 in caso di presenza nel nucleo di tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli;
- •
0,2 per nuclei familiari con figli minori, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l’unico presente abbiano svolto attività lavorativa per almeno sei mesi nell’anno di riferimento dei redditi dichiarati.
La maggiorazione si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da un solo genitore non lavoratore e da figli minorenni.
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