Borsa Italiana in rialzo. Recuperano banche e utility, male Diasorin
pubblicato:Seduta in complessivo rialzo per i maggiori indici azionari italiani ed europei nel contesto di una Wall Street che dopo un avvio al ribasso recupera terreno in prossimità del termine delle negoziazioni in Europa.
Deludente nel Vecchio Continente oggi l'indicazione dello ZEW tedesco sul sentiment delle imprese, mentre stupisce al rialzo il saldo della bilancia commerciale italiana di dicembre.
Riprende quota il dibattito sull'approccio di politica monetaria della Fed in attesa questo venerdì del dato fondamentale sull'inflazione PCE di riferimento per la banca centrale USA.
Tiene banco anche la questione geopolitica con i negoziati tra Iran e Stati Uniti che sembrano progredire (almeno sulle linee guida del confronto) dopo i primi maggiori attriti.
In Italia cresce l'attesa per l'esito dell'approdo del Decreto Energia (o anche Decreto Bollette) domani al consiglio dei ministri.
In moderato rialzo in queste ore gli indici azionari americani: S&P 500 +0,11%; NASDAQ +0,03%; Dow Jones +0,07%.
In deciso rialzo invece i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 +0,78%; Londra (FTSE 100) +0,78%; Francoforte (DAX) +0,8%; Parigi (CAC 40) +0,54%; Madrid (IBEX 35) +0,6%.
Positive anche le performance dei maggiori listini italiani: FTSE MIB +0,76%, FTSE Italia All-Share +0,71%, FTSE Italia Mid Cap -0,14%, FTSE Italia STAR -0,29%.
Di nuovo in calo l'Euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,183 (-0,18%).
Prevalgono gli acquisti sui titoli di Stato europei, nel BTP e spread poco mossi. Il rendimento del BTP decennale segna un calo di 1 punto base al 3,35%, lo spread sul Bund si pone a 61 punti base (dati MTS).
In recupero il credito dopo la correzione della scorsa settimana. L'indice FTSE Italia Banche segna +1,57%, in evidenza Mediobanca (+2,34%), Unicredit (+2,01%) e Intesa Sanpaolo (+1,27%).
In recupero anche le utility le recenti sedute di ribasso: l'indice FTSE Italia Utenze segna +0,62%. All'attenzione il dossier del Decreto Energia che domani dovrebbe appunto approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri, ma che la scorsa settimana aveva penalizzato fortemente il settore delle utility per l'attesa di un calo del costo dell'energia che avrebbe potuto comportare una contrazione del business dei provider di servizi.
Il quadro è comunque complesso: bene oggi Enel (+0,5%), Italgas (+1,66%) e Terna (+0,89%). Quest'ultima oggi ha riportato di un aumento della domanda di energia elettrica a gennaio del 4,1% rispetto al dato di un anno fa con un +16% in un anno della produzione di energia eolica e solare. Arretra invece A2A (-0,17%) dopo le indiscrezioni riportate da Il Corriere della Sera, secondo le quali ERG (+4,88%) starebbe valutando operazioni straordinarie che potrebbero portare a un riassetto azionario della società e a un'alleanza con un soggetto industriale (citata appunto A2A, ma anche l'azienda svizzera Axpo o dei fondi di investimento).
Passo indietro del settore difesa dopo i progressi di ieri: Leonardo -0,96%, Fincantieri -3,46%, Avio -2,65%.
Forti vendite colpiscono anche Diasorin (-6,69%) che riaccelera al ribasso tra volumi imponenti.
Da Diasorin verrà, con insediamento dal prossimo primo di aprile, il prossimo CFO di Nexi (+2,37%) Piergiorgio Pedron. La società dei pagamenti oggi ha aggiornato i minimi storici nuovamente a 3,051 euro prima di avviare una reazione che la vede in chiusura in recupero dell'1,52% a 3,165 euro. Il gruppo ieri ha confermato l'uscita dalla compagine azionaria e dal patto di sindacato del gruppo di azionisti storici come Bain Capital, Advent, Clessidra, Eagle (AIBC) & CY SCA, e AB Europe.
In calo le quotazioni del petrolio greggio oggi, con il Brent che torna a 67,06 dollari al barile (-1,02%).
Arretra in maniera importante anche l'oro, che torna a 4.878 dollari l'oncia (-2,31%).
GD - www.ftaonline.com