Borsa Usa: dodicesimo rialzo di fila per il Nasdaq Composite

di FTA Online News pubblicato:
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La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo con il rinnovato ottimismo per una soluzione negoziale della crisi in Medio Oriente. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,24%, l'S&P 500 lo 0,26% ed il Nasdaq Composite lo 0,36%. L'indice delle 500 aziende a maggiore capitalizzazione e quello ad alto contenuto tecnologico aggiornano il record storico per il secondo giorno consecutivo. Per il Nasdaq inoltre si tratta della dodicesima seduta positiva consecutiva.
Tra i titoli in evidenza PepsiCo +2,28%. Il gruppo delle bevande ha chiuso il primo trimestre con risultati superiori alle attese.
Abbott Laboratories -6,01%. Il produttore di dispositivi medici ha tagliato la previsione di utile per il 2026.
PPG Industries +4,09%. Il produttore di vernici ha annunciato un utile per azione preliminare del primo trimestre di 1,83 dollari contro gli 1,71 dollari del consensus Lseg.
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione, secondo quanto comunicato dallo U.S. Deparment of Labor (DoL, il ministero del Lavoro di Washington), sono calate nella settimana chiusa il 10 aprile a 207.000 unità dalle 218.000 precedenti, contro le 215.000 del consensus.
Il Philadelphia Fed Manufacturing Index, secondo quanto comunicato dalla Federal Reserve Bank of Philadelphia, in aprile ha segnato a sorpresa un'ulteriore crescita su 26,7 punti dai 18,1 punti di marzo (16,3 punti in febbraio), contro il declino su 12,0 punti del consensus. L'indice, che misura l'attività economica nella regione di Philadelphia attraverso un sondaggio condotto tra circa 250 aziende manifatturiere, si conferma in positivo per il quarto mese consecutivo.
La Federal Reserve ha comunicato che a marzo l'indice della produzione industriale ha fatto segnare -0,5% rispetto al mese precedente e +0,7% su base annua dopo +0,7% m/m (rivisto da +0,2%) e +1,4% di febbraio e contro il +0,1% m/m del consensus. Il tasso di utilizzo della capacità produttiva si è attestato a 75,7% dopo il 76,1% di febbraio (rivisto da 76,3%) e contro il 76,3% del consensus.

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