Borsa Usa: il Dow Jones sale del 3% dopo le elezioni midterm

di FTA Online News pubblicato:
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La Borsa di New York ha chiuso la seduta in deciso rialzo dopo i risultati delle elezioni di metà mandato che hanno permesso ai Democratici di riprendere il controllo del Congresso e che hanno restituito fiducia ai mercati. Il Dow Jones ha guadagnato il 3,03%, l'S&P 500 l'1,58%, il Nasdaq Composite l'1,44%.

Forti acquisti sulle megacap Amazon +6,12%, Apple +5,31%, Microsoft +6,68%.

Male il settore legato ai data center e quello dei semiconduttori penalizzati dai timori di una regolamentazione più rigorosa sull'intelligenza artificiale.

Negativo anche il comparto energetico in scia al calo del petrolio.

Tra gli altri titoli in evidenza HP +5,91%. Il produttore di pc e stampanti ha annunciato che il proprio Consiglio di Amministrazione ha nominato all’unanimità Emma Walmsley in qualità di Chief Executive Officer, con effetto dal 4 gennaio 2027. Succederà a Bruce Broussard, che ricopre la carica di Chief Executive Officer ad interim dal febbraio 2026. Broussard assumerà la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione a partire dal 4 gennaio 2027, al posto di Chip Bergh.

Vendite sui titoli delle società di Elon Musk (Tesla -3,34% e SpaceX -3,81%).

Sul fronte macroeconomico i nuovi impieghi, secondo quanto comunicato da Adp Research Institute (nel suo Adp National Employment Report, che misura la variazione mensile nell'occupazione privata non agricola), in ottobre registrati rimangono invariati sugli 86.000 della lettura finale di settembre (36.000 in agosto), sopra ai 47.000 impieghi dell'ottobre 2025. La statistica, basata sui dati delle buste paga di circa 400.000 aziende Usa, si confronta con l'aumento di 75.000 impieghi del consensus.

Il deficit della bilancia commerciale, secondo quanto comunicato da U.S. Census Bureau e U.S. Bureau of Economic Analysis, in settembre ha segnato un lieve calo su 105,0 miliardi di dollari dai 105,7 miliardi della lettura finale di agosto (92,8 miliardi in luglio), contro il rialzo su 107,7 miliardi del consensus. Nel mese le esportazioni sono state pari a 321,5 miliardi (contro i 315,7 miliardi precedenti), a fronte di 426,6 miliardi di importazioni (421,4 miliardi in agosto). L'export è salito dell'1,9% sequenziale contro un aumento dell'1,2% per l'import.

S&P Global ha comunicato che a ottobre l'indice PMI servizi (dato finale) si è attestato a 56,1 punti dopo i 58,8 punti di settembre e i 57,9 punti della rilevazione preliminare. Il consensus era fissato a 57,9 punti.

L'Institute for Supply Management (ISM) ha comunicato che a ottobre l'indice PMI del settore servizi si è attestato a 54,5 punti dopo i 54,9 punti di settembre. Il consensus era fissato a 54,8 punti.

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