Borsa Usa: indici in rialzo, soffre Apple

di FTA Online News pubblicato:
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La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo sostenuta dal ritorno della fiducia degli investitori per l'intelligenza artificiale all'indomani dell'ottima trimestrale Micron Technology. Inoltre il dato sull'inflazione Pce diffuso in giornata ha aumentato le probabilità di una politica monetaria meno restrittiva da parte della Fed. Il Dow Jones guadagna lo 0,6%, l'S&P 500 lo 0,7% ed il Nasdaq Composite lo 0,9%.

Tra i titoli in evidenza Micron Technology +10%. Il produttore di memorie ha annunciato risultati per il terzo trimestre dell'anno fiscale 2026 (chiuso lo scorso 28 maggio) segnati da un rimbalzo dei ricavi da 9,3 a 41,5 miliardi di dollari, contro i 35,8 miliardi attesi dagli analisti. Per il trimestre in corso Micron si attende un'ulteriore crescita da 11,3 a 50,0 miliardi contro i 43,6 miliardi del consensus di Lseg. Il dato ancora più significativo, però, è quello relativo alla marginalità lorda, cresciuta sull'84,9% dal 74,9% del trimestre precedente e dal 39,0% di un anno prima.

Apple -5%. Il colosso di Cupertino ha comunicato un aumento dei prezzi di iPad e MacBook a causa del forte aumento dei chip di memoria e di archiviazione.

Sul fronte macroeconomico il Pce Price Index (personal consumption expenditure, spesa per consumi personali, metrica privilegiata dalla Federal Reserve per l'inflazione) è cresciuto a maggio del 4,1% annuo, in ulteriore accelerazione rispetto al 3,8% di aprile (e al 3,5% di marzo) ma in linea con il consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi è salito dello 0,4% come nel mese precedente (0,7% il progresso di marzo), contro lo 0,5% atteso. Il Core Pce Price Index (al netto di alimentari ed energia è invece aumentato del 3,4% annuo contro il 3,3% di aprile (3,0% in marzo), anche in questo caso in linea con le stime degli economisti. Su base sequenziale l'indice core è cresciuto dello 0,3% contro lo 0,2% precedente (0,3% in marzo), in linea con il consensus.

Il prodotto interno lordo (Pil) è cresciuto nel primo trimestre 2026 del 2,1% su base sequenziale annualizzata, in accelerazione rispetto alla precedente espansione dello 0,5% (4,4% il progresso del terzo trimestre 2025) e sopra all'1,6% della seconda lettura preliminare diffusa a fine maggio (che era stata rivista al ribasso dal 2,0% della prima di fine aprile).

Le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono calate nella settimana chiusa il 19 giugno a 215.000 unità dalle 227.000 precedenti, contro le 223.000 del consensus.

Lo U.S. Chicago Fed National Activity (Cfna) è sceso a maggio su -0,10 punti da 0,19 punti in positivo della lettura finale di aprile (-0,15 punti in marzo). L'indice, che misura l'attività economica nel settimo dei dodici distretti in cui vengono suddivisi gli Usa (comprende la gran parte di Illinois, Indiana, Michigan, Wisconsin e l'intero Iowa, con aree metropolitane come Chicago, Detroit e Milwaukee), è ritornato dunque in negativo dopo un solo mese.

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