Rally di Bayer dopo la vittoria in un Tribunale USA di Monsanto
pubblicato:Rally mozzafiato del colosso agri-farmaceutico Bayer nel tardo pomeriggio dei mercati europei: l’azione compie un balzo del 16,75% e si porta a 46,22 euro.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso in favore della compagnia statunitense nel caso chiave Monsanto contro Durnell.
L’argomento del contendere è il noto caso del glifosato, ossia il principio attivo dell’erbicida Roundup controllato da Monsanto e quindi dalla sua capogruppo tedesca Bayer.
Una class-action USA ha accusato dunque Bayer di non avere avvisato i suoi clienti che gli ingredienti attivi dei suoi prodotti (il glifosato appunto) causano il cancro.
Alla fine la Corte Suprema, con una maggioranza di 7 a 2, ha ribaltato il precedente giudizio di una corte del Missouri che assegnava 1,25 milioni di dollari a un uomo di nome John Durnell cui era stato diagnosticato un tumore (un linfoma non-Hodgkin) dopo anni di esposizione al glifosato presente nel Roundup.
L’argomentazione della corte, il cui giudizio è in queste ore oggetto di dure critiche da parte di diverse associazioni, si articola in punta di diritto.
La contestazione riguarda la mancata segnalazione della cancerosità del Roundup nell’etichetta ai sensi delle normative FIFRA (Federal Insecticide, Fungicide and Rodenticide Act), ma poiché la regolazione del Roundup spetta all’EPA (Environmental Protection Agency), che ha ripetutamente concluso che il glifosato non è cancerogeno, non si può richiedere a Bayer e al Roundup di indicare in etichetta la cancerosità di un principio attivo, il glifosato, che l’EPA a livello federale non ha riconosciuto come tale.
Anche il presidente USA Donald Trump ha sostenuto la posizione di Bayer contro quella di oltre 100 mila persone che hanno fatto ricorso in tribunali statali e federali sostenendo il legame del glifosato con il cancro.
Bayer ha rilevato Roundup con l’acquisizione da 63 miliardi di dollari della statunitense Monsanto nel 2018.
GD - www.ftaonline.com