Micron convince, ma il Nasdaq resta fragile

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
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I conti di Micron riaccendono l'entusiasmo sull'AI, ma non bastano a riportare gli acquisti sull'intero settore tecnologico

Micron convince, ma il Nasdaq resta fragile

Il PCE di maggio è salito al 4,1%

La trimestrale di Micron Technology ha dissipato molti dei dubbi emersi negli ultimi giorni sulla sostenibilità del boom dell'intelligenza artificiale.

Il produttore di memorie ha superato nettamente le attese sia sui risultati del trimestre sia sulla guidance, spingendo il titolo a guadagnare oltre il 14% e trascinando al rialzo altri nomi della filiera AI come Qualcomm, Sandisk e Western Digital.

Eppure il mercato nel suo complesso continua a mostrare una certa prudenza.

Dopo un'apertura positiva, il Nasdaq 100 è tornato rapidamente in territorio negativo, mentre il Dow Jones ha guadagnato oltre 700 punti grazie alla rotazione verso settori più tradizionali.

È il segnale che gli investitori non stanno abbandonando la tecnologia, ma stanno diventando molto più selettivi.

Nel frattempo anche il petrolio continua a perdere terreno, tornando praticamente sui livelli precedenti allo scoppio della guerra in Medio Oriente.

Tuttavia il rialzo registrato nei mesi scorsi continua a riflettersi nei dati sull'inflazione: il PCE di maggio, l'indicatore preferito dalla Federal Reserve, è salito al 4,1%, ben al di sopra dell'obiettivo del 2%, mantenendo vive le aspettative di una politica monetaria ancora restrittiva.

Dal punto di vista tecnico il Nasdaq 100 rimane in una zona decisiva

L'analisi grafica conferma che il quadro rimane estremamente delicato.

Il rimbalzo sviluppatosi nelle ultime due sedute, partito dai minimi in area 29.000 punti, ha trovato un ostacolo esattamente dove era lecito attenderselo.

Il massimo odierno a 30.030 punti coincide infatti con il 61,8% di ritracciamento della grande candela ribassista (marubozu) del 23 giugno, una resistenza tecnica particolarmente significativa.

Micron convince, ma il Nasdaq resta fragile

Il fatto che proprio da quel livello siano immediatamente tornate le vendite suggerisce che gli operatori continuano a utilizzare i recuperi per alleggerire le posizioni piuttosto che per incrementarle.

In questo momento il livello da monitorare con maggiore attenzione resta 29.000 punti. La sua eventuale violazione aumenterebbe sensibilmente la probabilità di un ritorno verso i minimi di giugno in area 28.250, livello che coincide anche con la base dell'ampio doppio massimo costruito nelle ultime settimane sotto la resistenza di 30.750 punti.

Al contrario, solo un ritorno stabile sopra 30.030 punti rappresenterebbe un primo segnale di forza, aprendo la strada a un nuovo test dei massimi in area 30.750, dove si gioca il destino dell'intero trend rialzista.

In altre parole, Micron ha dimostrato che il tema dell'intelligenza artificiale è ancora molto solido sul piano fondamentale, ma il mercato sta ricordando agli investitori una regola spesso dimenticata: quando le valutazioni incorporano già molte aspettative positive, servono risultati eccezionali semplicemente per evitare che i prezzi scendano.

In questa fase il Nasdaq rimane quindi sospeso tra un rimbalzo tecnico e il rischio che il doppio massimo completi definitivamente la sua configurazione ribassista.

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Informazioni sull'autore:

Alessandro Magagnoli
Alessandro Magagnoli

Nato nel 1966, mi sono laureato a Londra in economia applicata presso la University of East London nel luglio 1991, per poi conseguire un Master of Science nella stessa disciplina al Queen Mary and Westfield College nell'agosto 1992. La mia passione per l'analisi tecnica è nata nel 1992, e nel maggio 1993 ho ottenuto il diploma in Technical Analysis rilasciato dalla Society of Technical Analysis (STA). Ho insegnato nei dipartimenti di econometria all'Università Bicocca e all'Università Cattolica.