Borsa Usa: indici negativi, soffre Apple

di FTA Online News pubblicato:
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Il Dow Jones cede lo 0,6%, l'S&P 500 lo 0,5% ed il Nasdaq Composite lo 0,8%.
Sotto i riflettori la guerra in Medio Oriente con il nuovo ultimatum di Donald Trump con la richiesta da parte di Washington di riaprire lo Stretto di Hormuz entro le 20 (le 2 del mattino di mercoledì 8 aprile in Italia), per consentire la ripresa del traffico navale attraverso questa vitale rotta per la supply chain di gas e petrolio. Se la richiesta non verrà soddisfatta Trump ha promesso che gli Usa distruggeranno ogni ponte e centrale elettrica in Iran nell'arco di quattro ore. In rialzo le quotazioni del petrolio (il Wti sfiora i 115 dollari al barile).
Tra i titoli in evidenza Intel +3%. Il colosso dei semiconduttori ha siglato un accordo con Elon Musk nell'ambito del progetto Terafab. Intel metterà a disposizione la propria tecnologia per raggiungere l'obiettivo di produrre 1 terawatt all'anno di calcolo per i futuri progressi nell'intelligenza artificiale e nella robotica.
Apple -3%. Nikkei Asia segnala problemi tecnici riscontrati in fase di test che potrebbero provocare ritardi nella produzione del primo iPhone pieghevole del colosso di Cupertino.
Broadcom +4%. L'azienda californiana ha annunciato accordi a lungo termine con Google e Anthropic.
Sul fronte macroeconomico gli ordinativi di beni durevoli, secondo quanto comunicato su base preliminare dallo U.S. Census Bureau, in febbraio sono scesi dell'1,4% sequenziale, contro il ribasso dello 0,5% della lettura finale di gennaio (0,9% in dicembre) e la flessione dell'1,1% del consensus. Gli ordini di beni durevoli core (escludendo i trasporti) sono invece cresciuti dello 0,8% contro lo 0,3% precedente (1,3% l'incremento di dicembre) e il progresso dello 0,5% stimato dagli economisti.

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