Borsa Italiana in calo, male Leonardo, in rialzo STMicroelectronics
pubblicato:Seduta negativa per i maggiori indici azionari italiani, europei e statunitensi a ridosso dell'ultima scadenza data dal presidente Usa Donald Trump all'Iran prima di una nuova serie di attacchi anche alle infrastrutture civili del Paese.
La scadenza per lo sblocco dello Stretto di Hormuz e il cessate il fuoco di 45 giorni mediato dal Pakistan è fissata oggi, 7 aprile 2026, alle 8 di sera di Washington (le 2 del mattino in Europa), ma Teheran non concorda sulle condizioni proposte e minaccia ritorsioni che potrebbero privare "per anni" gli Stati Uniti e i loro alleati del gas e del petrolio che arrivava dal Golfo.
Trump ha rincarato la dose poche ore fa preannunciando sul suo social network Truth: "Una intera civiltà morirà stasera e non potrà più tornare indietro". Gli acquisti sul petrolio greggio e il superamento da parte del WTI 'americano" delle valutazioni del 'Brent' europeo suggerirebbero – secondo alcuni osservatori - che il timore di un coinvolgimento statunitense nel conflitto nel Golfo per un periodo superiore al previsto superi le paure collegate all'interruzione dei flussi degli idrocarburi verso l'Europa.
Male oggi i maggiori indici azionari americani: S&P 500 -0,9%; NASDAQ -1,26%; Dow Jones -0,83%
In rosso anche i mercati azionari europei: EURO STOXX 50 -1,07%; Londra (FTSE 100) -0,83%; Francoforte (DAX) -1,03%; Parigi (CAC 40) -0,67%; Madrid (IBEX 35) -0,67%.
Male i principali indici di Piazza Affari: FTSE MIB -0,47%, FTSE Italia All-Share -0,46%, FTSE Italia Mid Cap -0,3%, FTSE Italia STAR +0,09%.
In rialzo l'euro sul dollaro: EUR/USD segna 1,1575 (+0,3%) in una seduta forte per la moneta unica.
Forti vendite colpiscono invece i titoli di Stato europei che registrano quindi un rialzo dei premi al rischio. Il rendimento del BTP decennale aumenta di 8 punti base al 3,99%, lo spread sul Bund si pone a 91 punti base (dati MTS). Cresce di due punti base anche il rendimento del Treasury decennale USA e si porta al 4,36%
Nei giorni scorsi il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha evidenziato che potrebbe rendersi necessaria, in caso di persistenza della crisi energetica, una revisione degli obiettivi europei di deficit entro il 3%
Anche la direttrice generale dell'FMI Kristalina Georgieva ha affermato che la nuova crisi mediorientale potrebbe portare a una crescita dell'inflazione e una riduzione della crescita.
Piazza Affari è fortemente influenzata da diverse partite di giornata e dall'apertura del dossier della governance di diverse partecipate pubbliche in Italia.
Spicca a Milano l'affondo di Leonardo (-8,05%) dopo le voci di una prossima sostituzione dell'ad Roberto Cingolani con un altro manager, forse Lorenzo Mariani, attualmente condirettore generale della società e presidente di MBDA Italia, la controllata italiana della società dei missili nata da un'alleanza con Airbus e Bae Systems. Il mercato sembra temere per le stime di crescista del gruppo e i progetti sul Michelangelo Dome.
All'attenzione anche Fincantieri (+1,33% a 13,68 euro) dopo che Jefferies ha migliorato la raccomandazione da hold a buy portando il prezzo obiettivo da 18,10 a 19,00 euro. La proposta di budget militare USA per il 2027 da 1500 miliardi di dollari complessivi (+47% a/a) presentata venerdì da Trump è, secondo Equita, positiva per Fincantieri grazie alla consolidata presenza del gruppo triestino nel Paese. L'ad della società della cantieristica Pieroberto Folgiero e tra i nomi ipotizzati per la sostituzione del vertice operativo di Leonardo.
La seduta è molto positiva per STMicroelectronics (+4,21%) che si avvantaggia con tutto il settore dei semiconduttori dei risultati trimestrali di Samsung, in forte crescita e superiori alle attese.
Bene Inwit (+0,7%) che prolunga il rimbalzo dopo il crollo causato dall'accordo Telecom-Fastweb sulle torri di trasmissione. Il gruppo ha comunicato i risultati 2025 con ricavi a 1,08 miliardi di euro (+4%), EBITDAal a 984,4 milioni (+4%) con margine a 73%, utile netto a 360,8 milioni (+2%), recurring free cash flow 633,5 milioni (+2%), leva finanziaria 5,2x da 4,8x, capex a 313,8 milioni. Per il 2026 previsti ricavi a 1,050-1,090 miliardi, EBITDAaL margin a 72%, Recurring Free Cash Flow a 550-590 milioni, dividendo per azione almeno pari al valore dell'esercizio 2025 (confermato ad euro 0,55 per azione). Leva finanziaria a 5,5x, confermando il target strutturale di leva finanziaria tra 5x e 6x. Nel medio termine attesa una crescita annuale dei ricavi low single digit (tra 0 e 5 per cento), continua espansione del margine EBITDAal, Capex annuali (incluso acquisto di terreni) a circa 200 milioni.
Debole al termine Unicredit (-0,41%) dopo che Commerzbank, la partecipata tedesca sulla quale la banca italiana ha di recente annunciato un'offerta, ha affermato in una nota odierna che Piazza Gae Aulenti non ha dimostrato un potenziale upside sufficiente per i propri azionisti rispetto all'ipotesi "standalone".
In denaro in chiusura Eni (+0,81%) mentre il Brent segna un rialzo dello 0,57% a 110,4 dollari al barile e il WTI passa di mano a 116 dollari (+3,21%).
In decisa rimonta anche il titolo di Newprinces (+13,28%) dopo la perdita del 33% nelle ultime due sedute. Il gruppo era uscito con un comunicato in cui si afferma che "non sussiste, alla data odierna, alcuna informazione privilegiata, notizia rilevante o fatto straordinario di natura negativa idoneo a giustificare il recente andamento del titolo azionario". Oggi l'annuncio della decisione di "accelerare in maniera significativa il programma di acquisto di azioni proprie, in considerazione dell'attuale livello di valutazione del titolo e della solida posizione finanziaria del Gruppo".
Deboli le quotazioni dell'oro che tratta a 4.649 dollari l'oncia con un calo dello 0,15%
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