Borsa Usa: la Fed alza i tassi, il Dow Jones perde oltre un punto percentuale
pubblicato:La Borsa di New York ha chiuso la seduta in ribasso. Il Dow Jones e l'S&P 500, penalizzati dai titoli finanziari ed energetici, hanno perso rispettivamente l'1,21% e lo 0,45%. Praticamente invariato il Nasdaq Composite (-0,01%) grazie alla tenuta del settore tecnologico (in particolare quello dei semiconduttori).
Come ampiamente previsto la Federal Reserve (Fed) ha alzato i tassi d'interesse Usa per la prima volta dal luglio 2023. Al termine del meeting di due giorni del Federal Open Market Committee (Fomc), l'istituto centrale ha approvato all'unanimità un aumento del costo del denaro di 25 punti base (sul range del 3,75%-4,00%). Il precedente intervento era stato il taglio di 25 punti base deciso lo scorso dicembre, che aveva fatto seguito a quelli di pari ammontare di settembre e ottobre. Il chairman Kevin Warsh ha sottolineato quanto i dati delle ultime settimane abbiano mostrato un'economia solida, in particolare nel mercato del lavoro, mentre l'inflazione è rimasta elevata durante l'estate (e lontana dal target del 2% della Fed). Warsh, nota la Cnbc, ha ammesso che la geopolitica ha contribuito al cambiamento di prospettiva, pur senza fare riferimento diretto alla guerra lanciata dagli Usa contro l'Iran. "Tutti e tre questi fattori giustificano la decisione unanime e decisa oggi", ha concluso.
In calo di oltre tre punti percentuali il petrolio (Wti).
Tra i titoli in evidenza Intel +4,03%. Secondo Reuters, il colosso dei chip e Sk Hynix (+2%) si starebbero avviando verso una intesa che permetterebbe al colosso sudcoreano delle memorie di spostare per la prima volta la sua produzione in Usa.
J.B. Hunt Transport Services -13,3%. Il CFO del gigante della logistica, Brad Delco, ha previsto un calo dell'utile nel terzo trimestre compreso tra il 5% ed il 10% rispetto allo stesso periodo di un anno prima.
Expedia Group -2,08%. Morgan Stanley ha avviato la copertura sul titolo dell'agenzia di viaggi online con rating "underweight".
Boeing -3,64%. Il CEO del gruppo aerospaziale, Kelly Ortberg, ha avvertito che ci vorrà più tempo del previsto per raggiungere il target di produzione di 47 unità al mese del 737 MAX.
Sul fronte macroeconomico le vendite retail, secondo quanto comunicato dallo U.S. Census Bureau, in agosto sono cresciute del 6,0% annuo, in accelerazione rispetto al 5,0% di luglio (6,7% in giugno). Su base mensile le vendite al dettaglio sono invece salite dell'1,2% contro il precedente declino dello 0,5% (0,2% il progresso di giugno) e l'incremento dello 0,8% del consensus.
I prezzi all'export, secondo quanto comunicato dallo U.S. Bureau Of Labor Statistics (Bls, ente statistico alle dipendenze del ministero del Lavoro di Washington), in agosto sono rimbalzati dell'8,6% annuo, in accelerazione rispetto all'8,1% della lettura finale di luglio (10,2% in giugno). Su base sequenziale l'indice è cresciuto dello 0,6% contro il precedente declino dell'1,4% (0,7% in giugno) e l'incremento dello 0,5% atteso dagli economisti. I prezzi all'import sono invece aumentati del 7,0% annuo contro il 5,9% di luglio (7,1% in giugno). Su base mensile l'indice è salito dello 0,7% contro la precedente flessione dello 0,3% (0,3% la crescita di giugno) e il rialzo dello 0,4% del consensus.
La National Association of Home Builders (NAHB) ha comunicato che a settembre l'indice di fiducia dei costruttori di abitazioni si è attestato a 32 punti dopo i 35 punti di agosto. Il consensus era fissato a 34 punti.
Il Census Bureau ha comunicato che a luglio l'indice delle scorte delle imprese ha fatto segnare una variazione pari a +0,8% rispetto al mese precedente dopo quella da +0,1% di giugno (rivisto da +0,0%). Il consensus era fissato a +0,6%
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