Borse asiatiche in netta ascesa. Bene il Nikkei

di FTA Online News pubblicato:
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Borse asiatiche in rialzo questa mattina in scia al positivo andamento di Wall Street, con il mercato coreano e quello nipponico in evidenza grazie ai forti rialzi dei titoli tecnologici ed al ribasso del prezzo del petrolio che sta ridimensionando il rischio di una nuova fiammata inflazionistica.

A Tokyo il Nikkei ha guadagnato il 3,66% attestandosi a 66300,44 punti, tra i titoli che si sono messi maggiormente in evidenza troviamo Ibiden e Yamaha motor, oltre a Softbank e Fujikura, più in generale sono stati i comparti dei semiconduttori e quello dell'AI a risvegliare l'interesse dei compratori.

Andamento analogo a Seoul dove il Kospi è apparso in rialzo del 3,7% anch'esso trascinato dai semiconduttori mentre le borse cinesi pur essendo in rialzo presentano guadagni più contenuti, con Shenzhen in crescita dell'1,7%, Shanghai dell'1,4% e il China A50 dello 0,85%. A Hong Kong  l'Hang Seng recupero lo 0,3%. Rialzo attorno al punto percentuale anche per la borsa australiana.

Sul fronte macroeconomico da segnalare che in luglio il Purchasing Manufacturers' Index (Pmi) dei servizi del Giappone, stilato da S&P Global in collaborazione con Jibun Bank, è calato su 51,2 punti dai 52,2 punti di giugno, sotto ai 51,9 punti della lettura preliminare diffusa lo scorso mese. Il Pmi Composite, che combina l’indice dei servizi con quello del manifatturiero, è diminuito su 52,7 punti dai 52,8 punti precedenti, anche in questo caso sotto ai 53,1 punti del dato flash.

Frenata anche per l'indice Pmi dei servizi della Cina elaborato da S&P Global in collaborazione con RatingDog, che si conferma comunque per il quarantatreesimo mese consecutivo sopra la soglia di 50 punti che separa crescita da contrazione. In luglio l'indice è infatti diminuito a 50,4 punti dai 54,1 punti di giugno, contro il declino limitato a 53,7 punti del consensus.

Dalle minute dei verbali dell'ultima riunione della BoJ è emersa la crescente preoccupazione per i rischi di inflazione dovuti al rialzo del prezzo del greggio, tanto che diversi membri del board temono che possa essere superato l'obiettivo del 2%. Per il momento l'istituto centrale nipponico ha mantenuto i tassi invariati ma un nuovo rialzo a breve non è escluso.

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