Borse europee: avvio di settimana negativo, bene il comparto energetico e Publicis. Giù il lusso
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Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta della settimana in ribasso penalizzate dalle incertezze in Medio Oriente. L'indice Euro Stoxx 50 cede lo 0,9%, il Dax di Francoforte lo 0,5%, il Cac40 di Parigi l'1%, il Ftse100 di Londra lo 0,1% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,5%.
Sul fronte mediorientale continua a prevalere l'incertezza. Donald Trump è tornato a minacciare l'Iran, contribuendo a nuovi rialzi per i corsi del greggio. Sotto i riflettori la Cina, dopo la pubblicazione di dati macroeconomici che mostrano una crescita economica in rallentamento. In aprile la produzione industriale è salita in Cina del 4,1% annuo, in frenata rispetto al 5,7% di marzo e contro il progresso del 6,0% del consensus. Le vendite retail sono invece aumentate dello 0,2% annuo, contro l'1,7% di marzo e nella performance peggiore dal dicembre 2022.
Tra i titoli in evidenza Publicis +4%. Il gruppo pubblicitario ha annunciato l'acquisto della piattaforma di condivisione dati LiveRamp. Il valore dell'operazione (enterprise value) è pari a 2,2 miliardi di dollari.
Harbour Energy +2%. Basf ha ridotto la partecipazione nel gruppo energetico britannico al 25,49% dal 34,98%.
Hays -1,5%. La società specializzata nella ricerca di personale ha confermato l'interim CEO Mark Dearnley nel ruolo di chief executive officer con effetto immediato.
Rheinmetall. Citigroup ha alzato il rating sul titolo del gruppo della difesa a "buy" da "neutral".
Sul fronte settoriale bene gli energetici mentre soffre il lusso.