Borse europee deboli, cade Stellantis

di FTA Online News pubblicato:
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Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in ribasso dopo il deciso calo ieri a Wall Street sui timori legati all'intelligenza artificiale. L'indice Euro Stoxx 50 cede lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, il Ftse100 di Londra lo 0,5% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,3%. Sulla parità il Dax di Francoforte.
Negativo il comparto auto penalizzato da Stellantis (-15%). Il gruppo nato dalla fusione di Fiat Chrysler Automobiles e PSA ha annunciato che nel secondo semestre 2025 sono stati rilevati oneri di circa 22 miliardi di euro a seguito principalmente di un cambio di strategia e che in considerazione della perdita netta del 2025, non saranno distribuiti dividendi nel 2026.
Tra gli altri titoli in evidenza Vinci +6%. Il gruppo delle costruzioni e delle concessioni ha pubblicato risultati dell'esercizio 2025 superiori alle attese.
Sul fronte macroeconomico in Germania la produzione industriale, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l'agenzia nazionale di statistica tedesca), in dicembre è calata dell'1,9% annuo, contro il rialzo dello 0,8% di novembre (1,1% in ottobre). Su base sequenziale la produzione industriale è parimenti scesa dell'1,9% contro il precedente progresso dello 0,2% (2,0% in ottobre) e il declino dello 0,2% del consensus.
Le esportazioni sono cresciute a dicembre del 4,0% mensile, dopo il declino del 2,5% di novembre (0,3% il rialzo dello di ottobre) e contro l'incremento dell'1,0% del consensus. Le importazioni sono invece salite dell'1,4% sequenziale, contro lo 0,7% precedente (1,5% la flessione di ottobre) e il rialzo dello 0,2% stimato dagli economisti. Il risultato è stato un surplus della bilancia commerciale aumentato su 17,1 miliardi di euro dai 13,6 miliardi della lettura finale di novembre (17,2 miliardi in ottobre), contro i 14,1 miliardi attesi.
In Francia il deficit della bilancia commerciale, secondo quanto comunicato da Direction générale des Douanes et Droits (le Dogane di Parigi), in dicembre sale ulteriormente su 4,8 miliardi di euro dai 4,0 miliardi della lettura finale di novembre (3,5 miliardi in ottobre), contro il declino su 3,8 miliardi del consensus. Il dato si confronta con il disavanzo di 3,5 miliardi del dicembre 2024. Le esportazioni aumentano a 53,1 miliardi dai 52,2 miliardi precedenti, a fronte di un progresso delle importazioni da 56,2 a 57,9 miliardi.

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