Seco, azione ancora in consolidamento, ma spunti dai fondamentali. Un approfondimento su OVS
pubblicato:Borsa Italiana: il provider di soluzioni AI torna alla crescita con ricavi preliminari 2025 a € 200,7 mln (+9,5%), ma il titolo è alle prese con supporti statici e dinamici rilevanti

Moderato calo giovedì per Seco: il titolo ha ceduto lo 0,51% a 2,935 euro. I prezzi hanno oscillato tra 2,93 e 3,055 euro.
SECO ha chiuso il 2025 con risultati preliminari che confermano un ritorno deciso su un sentiero di crescita, dopo un periodo di rallentamento.
I ricavi preliminari si attestano a 200,7 milioni di euro, in aumento del +9,4% a/a a cambi costanti, e a 197,6 milioni a cambi correnti (+7,7% a/a), penalizzati in parte dalla debolezza del dollaro.
Secondo il CEO Massimo Mauri, i numeri preliminari non solo confermano la crescita del fatturato, ma evidenziano anche una performance del margine lordo superiore alla guidance comunicata nell’estate 2025.
Il management sottolinea come il 2025 abbia rappresentato un anno di svolta, segnando il recupero dello slancio operativo e un ritorno a un profilo di crescita più coerente con lo storico della società.
Dal punto di vista strategico, il contesto di mercato resta favorevole. I fondamentali sono sostenuti dalla rapida adozione dell’Edge AI e dalla crescente domanda di potenza di calcolo on-device, trend strutturali che stanno guidando gli investimenti industriali. Nel corso dell’anno, SECO ha concentrato gli sforzi su: lo sviluppo di piattaforme dedicate insieme ai principali partner silicon, l’ampliamento del portafoglio hardware, il rafforzamento del framework software Clea, il consolidamento delle collaborazioni strategiche.
Un ulteriore elemento di supporto alla crescita futura è rappresentato dalla nuova facility produttiva di Arezzo, ormai in fase avanzata di completamento. Il nuovo stabilimento consentirà un significativo incremento della capacità manifatturiera, migliorando la flessibilità industriale e posizionando il gruppo per cogliere le opportunità di un mercato in espansione.
Nel quarto trimestre 2025, SECO ha riportato risultati preliminari in linea con la guidance, evidenziando un ritorno alla crescita double-digit dei ricavi, seppur leggermente inferiore alle attese di mercato:
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Ricavi: 51 milioni di euro, in crescita del +16% a/a (+23% a cambi costanti), contro 55 milioni attesi, con lo scostamento attribuibile principalmente all’effetto cambio;
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Gross margin: 27 milioni di euro, in aumento del +34% a/a, con margine al 52,3%, leggermente sotto i 29 milioni stimati, ma comunque indicativo di un miglioramento strutturale della redditività.
I risultati completi saranno comunicati il 23 marzo, ma il quadro preliminare conferma una traiettoria di recupero ben impostata.
Secondo Equita SIM, la velocità di uscita a doppia cifra, anche se leggermente più moderata del previsto, rappresenta un segnale incoraggiante per la prosecuzione dei trend di recupero nel 2026.
La casa d’investimento prevede ricavi organici in crescita di poco inferiori al +20% a/a nel prossimo esercizio.
Alla luce di queste considerazioni, Equita conferma la raccomandazione BUY, con Target Price a 4,60 euro.
In sintesi: SECO archivia il 2025 come un anno di transizione riuscita, con crescita tornata strutturale, margini in miglioramento e una base industriale rafforzata. Il mix di Edge AI, software, capacità produttiva e partnership tecnologiche resta il principale driver per sostenere l’espansione nel medio periodo.
SECO, fase di consolidamento fisiologico dei prezzi
Dal punto di vista tecnico, SECO si trova in una fase di consolidamento fisiologico dopo il forte rialzo sviluppato tra primavera e fine 2025. La correzione in atto non ha per ora compromesso l’impostazione di fondo, che resta positiva, ma il titolo sta attraversando una zona di equilibrio delicata.
I prezzi hanno ritracciato l’ultimo impulso rialzista tornando in prossimità dell’area 2,90–2,95 euro, dove transita la media mobile esponenziale a 100 giorni (≈2,94). Questo livello sta svolgendo un ruolo chiave come supporto dinamico e rappresenta il primo vero spartiacque di breve-medio periodo.
Dal punto di vista dei livelli statici, il movimento correttivo si è sviluppato in modo ordinato all’interno dei ritracciamenti di Fibonacci:
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l’area 2,85–2,80 coincide con il 38,2% di ritracciamento, supporto intermedio già testato;
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sotto questo livello, il 50% di ritracciamento in area 2,55–2,60 rappresenterebbe il supporto successivo e il limite oltre il quale il movimento assumerebbe una valenza correttiva più profonda.
Finché i prezzi restano sopra 2,85–2,80, la correzione può essere interpretata come una semplice pausa di consolidamento all’interno di un trend rialzista di grado superiore.
Sul lato opposto, la resistenza più vicina è in area 3,15–3,20 euro, mentre il livello chiave resta il massimo relativo di 3,36 euro (top del 23 gennaio). Solo una rottura convincente di quest’area riaprirebbe spazio per una ripresa direzionale più decisa, con proiezioni verso 3,60–3,70 euro in estensione.
In conclusione, SECO sta scaricando l’eccesso di ipercomprato senza rompere i livelli strutturali.
La tenuta dei supporti attuali manterrebbe intatto lo scenario rialzista di medio periodo, mentre solo discese sotto area 2,80 inizierebbero a cambiare il profilo di rischio del titolo.
OVS, acquisti dopo i dati preliminari 2025
Rialzo superiore al punto e mezzo percentuale ieri per OVS dopo i risultati preliminari 2025.
Le vendite hanno fatto registrare una crescita del 7% ed il trend positivo emerso nei primi 9 mesi dell'anno è stato confermato anche nell'ultimo trimestre.
L'abbigliamento donna ed il beauty hanno apportato un contributo brillante al risultato finale ed anche i numeri di Goldenpoint, consolidata per 7 mesi, sono stati importanti. Il marchio delle calze ha fatto registrare una crescita a due cifre (+10%) delle vendite. Tra i nuovi progetti sta producendo buoni risultati quello relativo all'apertura di un nuovo negozio in India a Nuova Delhi.
L'EBITDA dell'esercizio si può stimare tra i 216 e i 218 milioni di Euro, in crescita di circa l'11%.
Anche l'EBITDA margin è cresciuto.
La generazione di cassa è aumentata di oltre il 20% rispetto all'esercizio precedente, trascinata dall'EBITDA e dalla dinamica del capitale circolante, con un ottimo tasso di conversione.
Da segnalare inoltre che il cda ha deciso di far decadere l'offerta per Kasanova che scadeva il 4 febbraio "in quanto non si sono verificate le condizioni a cui la stessa era stata subordinata".
OVS, azione sui massimi dal marzo 2018
Il titolo ha toccato ieri nuovi massimi da marzo 2018 salendo fino a quota 5,015 prima di arretrare in chiusura a 4,89 euro.
I prezzi stanno cercando di forzare la resistenza in area 4,90 che ne sta frenando la corsa da inizio anno, ostacolo rilevando su cui era posizionato il target del testa e spalle di continuazione disegnato dal titolo nella prima metà dello scorso anno.
La chiusura delle contrattazioni odierne oltre 4,90 rappresenterebbe un importante segnale di forza e di continuità per il trend rialzista di lungo periodo che proietterebbe obiettivi inizialmente a 5,25/5,30 circa e più in alto nei dintorni di quota 5,80.
Sotto 4,90 invece rischio di nuove flessioni verso il supporto mobile che sta sostenendo la recente crescita, ovvero la media esponenziale a 50 sedute ora a 4,65.
Più in basso target a 4,50, riferimento critico nel medio lungo periodo.
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