Piazza Affari negativa. Crolla Stellantis. FTSE MIB -0,6%
pubblicato:Piazza Affari negativa. Crolla Stellantis. FTSE MIB -0,6%.
Il FTSE MIB segna -0,6%, il FTSE Italia All-Share -0,6%, il FTSE Italia Mid Cap -0,8%, il FTSE Italia STAR -1,4%.
Mercati azionari europei incerti: EURO STOXX 50 -0,1%; Londra (FTSE 100) -0,3%; Francoforte (DAX) +0,1%; Parigi (CAC 40) -0,5%; Madrid (IBEX 35) +0,3%.
Future su indici azionari americani sotto la parità. S&P 500 -0,0%; NASDAQ 100 -0,2%; Dow Jones Industrial +0,0%. Le chiusure dei principali indici di Wall Street nella seduta precedente: S&P 500 -1,23%; NASDAQ Composite -1,59%; Dow Jones Industrial -1,20%.
Mercato azionario giapponese positivo. L'indice Nikkei 225 ha chiuso a +0,81%. Borse cinesi in rosso. L'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen segna -0,6%, l'Hang Seng di Hong Kong -1,2%.
Euro contro dollaro poco sopra il minimo dal 23/1 a 1,1766 toccato nella notte, prosegue la correzione dal massimo da giugno 2021 a 1,2081 del 27/1. EUR/USD al momento segna 1,1790 circa.
BTP in miglioramento, spread in lieve peggioramento. Il rendimento del decennale segna 3,46% (chiusura precedente a 3,49%), lo spread sul Bund 63 bp (62) (dati MTS).
Stellantis -19% crolla sui minimi da giugno 2020 dopo la decisione di reimpostare il business in base alla domanda effettiva e non sull'imposizione della transizione energetica. Questo ha fatto emergere 22,2 miliardi di euro circa di oneri nel secondo semestre 2025 e "uscite di cassa attese in circa €6,5 miliardi nei prossimi quattro anni a valere su tale importo". Il gruppo stima una perdita netta nel secondo semestre 2025 di 19-21 miliardi e decide di cancellare il dividendo. Sotto le attese la guidance 2026: ricavi in crescita del 5% circa, margine reddito operativo rettificato a +0/5% e free cash flow industriale in miglioramento rispetto al 2026 e positivo nel 2027.
Vendite sul settore lusso con Ferrari -2,8%, Moncler -3,2%, Brunello Cucinelli -3,2%, Salvatore Ferragamo -3,0%.
Banco BPM -2,2% perde terreno all'indomani della pubblicazione dei risultati 2025. L'utile netto si attesta a 2.082 milioni di euro contro 1.920 milioni del 2024 (+8,4%, +10,0% su base adjusted). Nel quarto trimestre utile netto a 417 milioni da 450,0 milioni del terzo trimestre e 225 del quarto trimestre 2024.
Buona performance per Finecobank +2,2% che chiude il 2025 con utile netto in lieve calo -0,8% a/a a 647 milioni di euro e dividendo in crescita del 7% a 0,79 euro per azione. A gennaio eccellenti risultati commerciali con raccolta netta di 1,1 miliardi (+21% a/a) e 22mila nuovi clienti acquisiti (+17,2% a/a), nuovo record mensile.
BPER Banca +2,1% a 12,61 euro in progresso: Morgan Stanley incrementa il prezzo obiettivo da 13,90 euro a 14,60 euro, Barclays da 13,70 a 14,00 euro. BPER ieri ha toccato il nuovo record a 12,86 euro grazie agli ottimi risultati 2025: utile netto a 1,88 miliardi di euro (+31%) e dividendi proposti per 1,37 miliardi (+60%) con payout al 75%. Da segnalare anche il cost/income ratio che migliora nettamente al 45,7% dal 54,4% del 2024. Il gruppo prevede di completare la fusione con BP Sondrio entro fine aprile. Durante la conference call per la presentazione dei risultati agli analisti l'a.d. ha sottolineato una prospettiva importante: i conti BPER progrediscono in modo più veloce rispetto a quanto indicato nel piano e pertanto, qualora la generazione di capitale si confermasse molto forte - ipotesi che potrebbe essere corroborata dalla piena integrazione di BP Sondrio -, il payout (percentuale utili destinata ai dividendi) potrebbe essere rivisto dall'attuale 75%.
Generalfinance +4,3% in netto progresso: il 2025 va in archivio con 025 con un utile netto pari a 28,8 milioni di euro (+36% a/a) e dividendo di 1,36 euro per azione (0,83 nel 2024, +64%). Migliorata la guidance del piano 2025-2027: utile netto cumulato a circa 98 milioni (da circa 84 milioni, +17%), utile netto 2027: circa 37 milioni (da circa 32 milioni, +15%), ritorno per gli azionisti a circa 52 milioni in dividendi nel triennio 2025-2027 (da circa 42 milioni, +24%), ROE 2027: circa 38% (da circa 34%, +410 bps).
L'agenda macroeconomica odierna prevede alle 00:30 consumi e indice anticipatore Giappone.
Alle 08:00 produzione industriale e bilancia commerciale Germania, alle 08:45 bilancia commerciale Francia, alle 09:00 produzione industriale Spagna.
Negli USA alle 14:30 indice retribuzioni, variazione n° lavoratori dipendenti non agricoli e tasso di disoccupazione, alle 16:00 indice fiducia consumatori (Univ. Michigan).