Borse europee: Euro Stoxx 50 sopra la parità, debole Francoforte
pubblicato:Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in rialzo. L'indice Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,2%, il Cac40 di Parigi lo 0,5%, il Ftse100 di Londra lo 0,5%, l'Ibex35 di Madrid lo 0,8%. Debole il Dax di Francoforte (-0,2%) penalizzato da Adidas (-17%). Il colosso dell'abbigliamento sportivo ha chiuso il secondo trimestre con un utile operativo inferiore alle attese.
Sotto i riflettori la Federal Reserve (Fed) che, come previsto, ha confermato ancora i tassi d'interesse Usa sul range del 3,50%-3,75% raggiunto in dicembre con un taglio di 25 punti base. Nella sua seconda riunione da chairman la credibilità di Kevin Warsh è stata messa a dura prova. La decisione è arrivata con 9 voti a favore sui 12 totali (Lorie Logan, Beth Hammack e Neel Kashkari delle Fed di Dallas, Cleveland e Minneapolis hanno infatti chiesto un rialzo di 25 punti base).
Come già anticipato Warsh ha abbandonato la cosiddetta forward guidance ma la mancanza di una prospettiva futura, a fronte dell'ammissione che l'inflazione da almeno 63 mesi si trova sopra al 2% di target, ha avuto come reazione dai mercati un'impennata dei rendimenti dei Treasury e un indebolimento del dollaro.
Tra gli altri titoli in evidenza Stellantis -4% dopo aver pubblicato risultati del secondo trimestre inferiori alle attese.
Sul fronte macroeconomico in Francia il Pil, secondo quanto comunicato su base preliminare dall’Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, l’ente nazionale di statistica transalpino), nel secondo trimestre 2026 è salito dello 0,7% annuo, in ulteriore rallentamento rispetto allo 0,9% precedente (e all'1,3% dell'ultimo periodo dello scorso esercizio) e sotto allo 0,8% del consensus. Su base sequenziale l'economia transalpina ha invece segnato un'espansione dello 0,2% dopo la contrazione dello 0,1% del primo trimestre (0,2% il progresso del quarto trimestre 2025), in questo caso in linea con le stime degli economisti.
In Spagna il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato su base preliminare dall’Instituto Nacional de Estadística (Ine, l’ente statistico di Madrid), in luglio è cresciuto sul 3,5% annuo dal 3,2% registrato in aprile, maggio e giugno (3,4% in marzo), contro la lettura invariata sul 3,2% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,2% contro lo 0,6% precedente (0,1% il progresso di maggio), in questo caso in linea con le stime degli economisti. L'indice armonizzato è invece salito sul 3,8% annuo dal 3,6% di maggio e giugno (3,5% in aprile) ed è sceso dello 0,1% mensile (0,6% il precedente incremento).
Il Pil nel secondo trimestre 2026 è salito del 2,7% annuo come nei tre precedenti periodi (2,8% la crescita registrata nei tre mesi al 30 giugno 2025), contro il 2,5% del consensus. Su base sequenziale l'economia spagnola ha invece registrato una espansione dello 0,7% contro lo 0,6% atteso dagli economisti per una lettura invariata rispetto al primo trimestre (0,8% nell'ultimo periodo dello scorso esercizio).
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