Borse europee in deciso ribasso, gas naturale vola a 56 euro al MWh
pubblicato:Altra seduta di forti ribassi per le Borse europee dopo il sell-off di lunedì, ancora penalizzate dalle tensioni in Medio Oriente e dall'impennata di petrolio e gas con possibili pesanti effetti su inflazione e crescita economica. L'indice Euro Stoxx 50 cede l'1,6%, il Dax di Francoforte l'1,8%, il Cac40 di Parigi l'1,3%, il Ftse100 di Londra l'1% e l'Ibex35 di Madrid l'1,6%.
Il greggio (Brent) ha superato gli 80 dollari al barile mentre il gas naturale (TTF) vola a 56 euro al MWh (+26%).
Male il comparto finanziario-assicurativo.
In controtendenza energetici e titoli della difesa.
Tra gli altri titoli in evidenza Beiersdorf -13%. Il produttore della crema corpo Nivea ha fornito un outlook per il 2026 debole; i ricavi sono attesi stabili o in lieve crescita mentre l'Ebit margin adjusted è visto in leggero calo rispetto al 2025.
Sul fronte macroeconomico in Gran Bretagna i prezzi nei negozi, secondo quanto comunicato dal British Retail Consortium (Brc, associazione che raggruppa tutti i generi di operatori della distribuzione, dai piccoli negozi alle grandi catene, in rappresentanza dell'80% del fatturato complessivo del settore), in febbraio dell'1,1% annuo (a perimetro costante), in rallentamento rispetto all'1,5% di gennaio (0,7% il progresso di dicembre). Il dato, peggiore rispetto all'1,4% del consensus, segna comunque la nona espansione consecutiva, dopo una striscia di contrazione durata 10 mesi.
In Olanda il tasso d'inflazione, secondo quanto comunicato su base preliminare dal Centraal Bureau voor de Statistiek (Cbs, l'Ufficio centrale di statistica dei Paesi Bassi), in febbraio rimane invariato sul 2,4% annuo già registrato in gennaio (2,8% in dicembre). Su base sequenziale l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dell'1,0% contro la precedente flessione dello 0,7% (invariata la lettura di dicembre). Su base armonizzata l'indice è invece salito del 2,3% annuo contro il 2,2% di gennaio (2,7% in dicembre).