Borse europee in ordine sparso, bene petroliferi e utility. Giù il lusso
pubblicato:Le principali Borse europee hanno aperto la seduta in ordine sparso con gli investitori che devono confrontarsi con la realtà delle ennesime promesse a vuoto da parte di Donald Trump. L'indice Euro Stoxx 50 cede lo 0,4%, il Dax di Francoforte lo 0,3%, il Cac40 di Parigi lo 0,2%. Sopra la parità il Ftse100 di Londra (+0,2%) e l'Ibex35 di Madrid (+0,1%).
La tregua annunciata con toni trionfalistici si è da subito rivelata estremamente che fragile considerando che Israele ha proseguito con gli attacchi sul Libano (e l'Iran ha denunciato l'ingresso nei suoi confini di almeno un drone di Tel Aviv). Incertezze che si riflettono nel recupero superiore al 2% per i corsi del greggio, dopo che nella precedente sessione Brent e Wti avevano entrambi segnato la più netta perdita giornaliera dal 2020.
Bene titoli petroliferi e utility. Giù il lusso.
Tra gli altri titoli in evidenza Exosens -4%. Secondo indiscrezioni, sarebbe stato collocato attraverso una procedura di Accelerated Bookbuild il 4,4% del capitale del produttore di tecnologie elettro-ottiche avanzate per l'imaging e il rilevamento in condizioni di scarsa luminosità.
Sul fronte macroeconomico in Germania le esportazioni, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l'agenzia nazionale di statistica tedesca), in febbraio sono cresciute del 3,6% mensile, dopo il declino dell'1,5% della lettura finale di gennaio (3,9% il rialzo di dicembre) e contro progresso dell'1,0% del consensus. Le importazioni sono invece salite del 4,7% sequenziale, contro il precedente calo del 5,1% (1,3% l'incremento di dicembre) e la crescita del 4,0% stimata dagli economisti. Il risultato è stato un surplus della bilancia commerciale diminuito su 19,8 miliardi di euro dai 20,3 miliardi di gennaio (17,4 miliardi in dicembre), contro i 18,1 miliardi attesi.
La produzione industriale resta invariata nel mese di febbraio su base annua, contro il declino dello 0,9% della lettura finale di gennaio (0,4% il progresso di novembre e dicembre). Su base sequenziale la produzione industriale è invece scesa dello 0,3% contro la precedente lettura piatta (1,0% la flessione di novembre) e l'incremento dello 0,6% del consensus.