Borse europee in rally dopo la tregua in Iran, crolla il petrolio

di FTA Online News pubblicato:
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Apertura in forte rialzo per le principali Borse europee. L'indice Euro Stoxx 50 guadagna il 4,8%, il Dax di Francoforte il 5%, il Cac40 di Parigi il 3,5%, il Ftse100 di Londra il 2,7% e l'Ibex35 di Madrid il 4%.
Ieri, 88 minuti prima della scadenza dell'ultimatum, il presidente Usa Donald Trump ha concordato, con il contributo del Pakistan, una tregua di due settimane con l'Iran. L'intesa è legata alla sospensione del blocco dello Stretto di Hormuz, passaggio dove transita circa un quinto delle spedizioni mondiali di greggio. Il petrolio è tornato sotto la soglia dei 100 dollari al barile (-14,90 a 92,99 dollari il Brent e -15,95% a 94,93 dollari il Wti).
Rialzi diffusi su tutti i settori con esclusione del comparto energetico in netta controtendenza.
Sul fronte macroeconomico in Germania gli ordini all'industria, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l'agenzia nazionale di statistica tedesca), in febbraio sono saliti dello 0,9% mensile, contro il crollo dell'11,1% di gennaio (6,4% il progresso di dicembre) e il rialzo del 3,0% del consensus. Su base annua gli ordinativi industriali sono invece cresciuti del 3,5% contro lo 0,3% precedente (11,7% il rimbalzo di dicembre).
In Francia il deficit della bilancia commerciale, secondo quanto comunicato da Direction générale des Douanes et Droits (le Dogane di Parigi), in febbraio è quasi triplicato su 5,8 miliardi di euro dai 2,0 miliardi della lettura finale di gennaio (4,3 miliardi in dicembre), contro il rialzo limitato a 2,4 miliardi del consensus. Il dato si confronta con il disavanzo di 7,7 miliardi del febbraio 2025. Le esportazioni sono calate a 52,0 miliardi dai 53,2 miliardi precedenti, a fronte di un progresso delle importazioni da 55,2 a 57,8 miliardi.

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