Borse europee negative, a picco Stellantis
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Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta del mese di aprile in ribasso in attesa delle indicazioni che arriveranno più tardi dalla Bce. L'indice Euro Stoxx 50 cede l'1%, il Dax di Francoforte lo 0,8%, il Cac40 di Parigi l'1,1% e l'Ibex35 di Madrid l'1,3%. Sulla parità il Ftse100 di Londra. Ieri la Fed, nell'ultimo meeting presieduto da Jerome Powell, ha confermato i tassi di interesse sul range del 3,50% -3,75%.
Le permanenti incertezze sul conflitto in Medio Oriente ridanno fiato ai corsi del greggio, con il Brent che va in rally di oltre il 5%.
Positivo il comparto energetico mentre soffrono le banche.
Tra i titoli in evidenza Stellantis -10% nonostante un utile operativo rettificato del primo trimestre superiore alle attese.
Capgemini +3%. Il gruppo della consulenza ha registrato nel primo trimestre un incremento dei ricavi a cambi costanti del 7%.
Sul fronte macroeconomico in Germania le vendite al dettaglio, secondo quanto comunicato su base preliminare da Statistisches Bundesamt (Destatis, l'agenzia nazionale di statistica tedesca), in marzo sono scese a sorpresa in Germania del 2,0% annuo, dopo il rialzo dello 0,9% di febbraio (1,0% in gennaio) e contro il progresso dello 0,5% del consensus. Su base sequenziale le vendite retail sono parimenti calate del 2,0% contro lo 0,3% precedente (1,1% il declino di gennaio) e la flessione dello 0,3% prevista dagli economisti.
I prezzi all'import sono cresciuti nel mese di marzo del 2,3% annuo, contro il declino del 2,3% registrato in dicembre, gennaio e febbraio (1,9% in novembre) e il progresso dell'1,6% del consensus. Su base sequenziale l'indice dei prezzi all'import è invece salito del 3,6% contro lo 0,3% precedente (1,1% il rialzo di gennaio), in linea con le attese degli economisti.
In Francia il Pil, secondo quanto comunicato su base preliminare dall'Institut national de la statistique et des études économiques (Insee, l'ente nazionale di statistica transalpino), nel primo trimestre 2026 è salito dell'1,1% annuo, in rallentamento rispetto all'1,3% precedente (0,9% il progresso registrato nei tre mesi allo scorso 30 settembre). Su base sequenziale l'economia transalpina ha invece segnato una stagnazione, contro l'espansione dello 0,2% stimata dagli economisti per una lettura invariata rispetto al quarto trimestre 2025 (0,5% il progresso del terzo).
La spesa dei consumatori è salita nel mese di marzo dello 0,7% su base mensile, contro il declino dell'1,4% di febbraio (0,4% il progresso di gennaio), in linea con il consensus.
Il tasso d'inflazione (dato preliminare) è salito ulteriormente nel mese di aprile sul 2,2% annuo dall'1,7% di marzo (0,9% in febbraio), contro il 2,0% del consensus. Su base mensile l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto dell'1,0% come nel mese precedente (0,6% il rialzo di febbraio), contro lo 0,9% stimato dagli economisti. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo è invece aumentato del 2,5% annuo (1,9% in marzo) e dell'1,2% sequenziale (1,1% il precedente incremento).