Pirelli e Ferragamo sotto pressione, tra scommesse sull'AI e tagli del target price
pubblicato:Le azioni della casa della Bicocca accelerano sul progetto Cyber Tyre con Univrses per diventare una tech-company. Jefferies affonda Ferragamo giudicando il titolo "sopravvalutato". L'analisi tecnica dei livelli chiave

Pirelli in difficoltà ieri, il titolo ha ceduto il 2,03% a 5,79 euro con i prezzi che hanno oscillato tra 5,79 e 5,925 euro. Seduta debole per Pirelli, che ieri ha lasciato sul terreno il 2,03% chiudendo a 5,79 euro, riportandosi nuovamente sotto livelli tecnici che nelle ultime settimane avevano rappresentato un importante punto di equilibrio. I prezzi che hanno oscillato tra 5,79 e 5,925 euro.
L’accordo con Univrses rafforza il progetto Cyber Tyre e apre nuovi mercati oltre l’automotive Pirelli prova a cambiare pelle e a farsi valutare sempre meno come un semplice produttore di pneumatici. L’accordo con la svedese Univrses, di cui il gruppo ha acquisito il 30% con opzione per salire alla maggioranza, va esattamente in questa direzione.
L’operazione punta a integrare la tecnologia di computer vision basata su intelligenza artificiale sviluppata dalla società svedese all’interno del sistema Cyber Tyre, uno dei progetti più strategici di Pirelli.
Parliamo del primo sistema integrato hardware-software capace di raccogliere dati direttamente dai sensori inseriti negli pneumatici, elaborarli attraverso algoritmi proprietari e trasmetterli in tempo reale all’elettronica del veicolo e al cloud. L’integrazione con la tecnologia di Univrses amplia ulteriormente il potenziale della piattaforma.
Le telecamere di bordo potranno infatti raccogliere informazioni visive sulle condizioni stradali, mentre gli pneumatici continueranno a fornire dati su aderenza, usura e stato della superficie. L’unione dei due sistemi trasforma di fatto l’auto in una piattaforma mobile di raccolta dati.
Le applicazioni sono molto ampie: miglioramento dei sistemi ADAS supporto alla guida autonoma manutenzione predittiva delle infrastrutture stradali monitoraggio continuo delle condizioni del manto stradale maggiore sicurezza per automobilisti e gestori delle reti viarie.
- •
Per attivare la tua prova del nostro servizio di segnali intraday sui future Ftse Mib ed Eurostoxx 50 segui questo link https://buy.stripe.com/6oUaEWespbmA1sT5ZR53O3m oppure contatta lo +39 375 642 2515, anche via WhatsApp, per maggiori informazioni.
Non è un progetto teorico: un primo test è già operativo in Puglia, dove Pirelli collabora con la Regione per creare una mappa aggiornata dello stato delle infrastrutture stradali. Il vero valore strategico è che Pirelli prova ad entrare in mercati ad alto margine come software automotive, gestione dati e smart infrastructure, settori che potrebbero ridurre nel tempo la dipendenza dal business più ciclico degli pneumatici tradizionali.
Il core business resta solido nonostante il rallentamento dell’auto europea Questa accelerazione sull’innovazione arriva in un momento in cui il contesto automotive europeo resta fragile, con volumi ancora deboli soprattutto nei segmenti più tradizionali.
Proprio per questo assume ancora più valore il dato evidenziato da Intesa Sanpaolo, che ha confermato rating buy e target price a 7 euro.
Secondo gli analisti, il monitoraggio di marzo mostra che il segmento premium sopra i 18 pollici continua a mantenersi molto solido, confermando implicitamente la validità della guidance fornita dal management.
Questo è un elemento importante perché il segmento High Value rappresenta da anni il vero motore della redditività di Pirelli e continua a dimostrare maggiore resilienza rispetto al mercato di massa. In sostanza il gruppo sta cercando di muoversi su due binari: da una parte difendere il business tradizionale premium, che continua a generare margini elevati; dall’altra costruire una nuova gamba di crescita legata a software, AI e connected mobility.
Se il progetto Cyber Tyre dovesse scalare commercialmente, il mercato potrebbe iniziare a guardare Pirelli con multipli più vicini a quelli delle aziende tecnologiche automotive che a quelli di un produttore industriale tradizionale. Ed è probabilmente questa la vera scommessa di lungo periodo del management.
Pirelli, quadro tecnico indebolito
Dal punto di vista grafico il quadro si è indebolito dopo il fallito tentativo di consolidarsi sopra la media mobile esponenziale a 200 giorni, che transita in area 6 euro e che continua a rappresentare il vero spartiacque di medio periodo.
La discesa delle ultime sedute ha riportato i prezzi sotto anche il supporto intermedio di 5,85 euro. Finché il titolo resterà sotto area 5,95/6 euro, il rischio è quello di assistere a una fase di ulteriore debolezza con primo supporto in area 5,65 euro (50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di aprile dello scorso anno) e successivamente a 5,45 euro, dove passa il 61,8% di Fibonacci, livello molto delicato perché una violazione aprirebbe spazio a un deterioramento più marcato del quadro tecnico.
Sul fronte rialzista servirà invece un ritorno stabile sopra 6 euro per allentare la pressione. Solo oltre 6,20 euro, resistenza che ha respinto più volte i tentativi di recupero negli ultimi mesi, arriverebbe un segnale più convincente con possibili estensioni verso i massimi di febbraio in area 6,50/6,60 euro.
In sintesi: il titolo resta intrappolato in una fase laterale ampia, ma nelle ultime sedute il controllo è tornato temporaneamente nelle mani dei venditori.
Salvatore Ferragamo, Jefferies avvia la copertura con un underperform
Netto calo ieri per Salvatore Ferragamo che ha perso quasi 5 punti percentuali dopo il report di Jefferies. La banca americana ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione Underperform e prezzo obiettivo a 5,50 euro. Gli analisti ritengono il gruppo fiorentino "strutturalmente sopravvalutato" e stimano un utile per azione nel triennio 2026-2028 a -23% rispetto al consensus.
Ad inizio aprile tuttavia Barclays aveva mantenuto la raccomandazione Underweight sul titolo ma incrementato il prezzo obiettivo del 12% da 4,90 a 5,50 euro. Secondo gli analisti nel primo trimestre (dati in uscita il 14 maggio) i ricavi nel segmento retail dovrebbero essere in crescita.
Da segnalare che la scorsa settimana il gruppo ha annunciato la nomina di Fabrizio Freda a Special Strategic Advisor. Freda vanta una consolidata esperienza manageriale a livello globale, essendo stato President e Chief Executive Officer di The Estée Lauder Companies dal 2009 a dicembre 2024; in precedenza ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità per circa vent'anni in Procter & Gamble.
Oggi, fra gli altri ruoli, è membro del Board of Directors di BlackRock, la più grande compagnia di asset management al mondo.
- •
Sul canale Telegram Econotrade Insights troverai gli aggiornamenti sull'andamento dei mercati, segnali operativi e commenti esclusivi per gestire i prossimi movimenti, richiedi la tua prova gratuita scrivendo a info@ftaonline.com
Ferragamo, servono conferme per consolidare il rialzo dell'ultimo mese
Il titolo è tornato a perdere terreno nell'ultima settimana dopo aver raggiunto in area 8,20 il target del testa e spalle rialzista disegnato tra febbraio e marzo.
Nella seduta di ieri i prezzi hanno quasi coperto il gap del 7 aprile a 7,055 euro, andando a ritracciare il 50% del rialzo partito dai bottom di marzo.
Sotto 7,05 sarebbe il supporto successivo a 6,80 euro a dover frenare il calo dei prezzi e scongiurare il possibile ritorno sui citati bottom a 5,80 circa, calo che potrebbe poi estendersi fino a 5,50/5,60, riferimento critico nel lungo periodo.
Per garantire la solidità del rialzo dell'ultimo mese i prezzi dovranno quindi mantenersi al di sopra di quota 7,00 e recuperare quanto prima area 7,80, condizione necessaria per tentare il ritorno sui record di inizio anno a 8,70 circa.