Borse europee negative in attesa dei non farm payrolls Usa

di FTA Online News pubblicato:
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Le principali Borse europee hanno aperto l'ultima seduta della settimana in ribasso in attesa della pubblicazione dei dati sull'occupazione negli Usa. L'indice Euro Stoxx 50 cede l'1%, il Dax di Francoforte l'1%, il Cac40 di Parigi lo 0,9%, il Ftse100 di Londra lo 0,5% e l'Ibex35 di Madrid lo 0,7%.
Il prezzo del petrolio è tornato a salire dopo che gli Usa hanno attaccato obiettivi militari di Teheran. Nonostante i nuovi scontri, che hanno visto coinvolti anche tre cacciatorpedinieri Usa nello Stretto di Hormuz, Donald Trump ha negato che sia in corso un'escalation del conflitto e ha spiegato che il cessate-il-fuoco rimane effettivo. Come nota la Cnbc, gli investitori considerano i problemi alla supply chain globale dovuti al blocco di Hormuz come un rischio macroeconomico strutturale e non più come una volatilità temporanea.
Tra i titoli in evidenza Intertek -5%. Il gruppo dei test, ispezioni e certificazioni su prodotti, servizi e sistemi operativi ha respinto anche la nuova proposta (ulteriormente migliorata rispetto alle precedenti) presentata dal private equity svedese EQT.
Amadeus +4%. Il gruppo tecnologico specializzato nel settore dei viaggi ha chiuso il primo trimestre con un utile operativo rettificato superiore alle attese.
Logitech International +0,9%. Il produttore di periferiche per pc ha lanciato un nuovo programma di acquisto di azioni proprie da 1,4 miliardi di dollari.
Sul fronte macroeconomico in Germania la produzione industriale, secondo quanto comunicato da Statistisches Bundesamt (Destatis, l'agenzia nazionale di statistica tedesca), in marzo è diminuita del 2,8% annuo, in peggioramento rispetto al declino dello 0,2% della lettura finale di febbraio (0,7% la flessione di gennaio). Su base sequenziale la produzione industriale è invece scesa dello 0,7% contro lo 0,5% precedente (piatta la lettura di gennaio) e l'incremento dello 0,4% del consensus.
Le esportazioni nel mese di marzo sono cresciute dello 0,5% mensile, in frenata rispetto al 3,6% di febbraio (1,5% il declino di gennaio) ma contro la flessione dell'1,7% del consensus. Le importazioni sono invece salite del 5,1% sequenziale, contro il 4,9% precedente (5,1% il calo di gennaio) e la crescita dello 0,8% stimata dagli economisti. Il risultato è stato un surplus della bilancia commerciale diminuito ulteriormente su 14,3 miliardi di euro dai 19,5 miliardi della lettura finale di febbraio (20,3 miliardi in gennaio), contro i 17,8 miliardi attesi e i 21,2 miliardi del marzo 2025.
In Spagna la produzione industriale, secondo quanto comunicato dall'Instituto Nacional de Estadística (Ine, l'ente statistico di Madrid), in marzo è cresciuta dell'1,8% annuo (rettificato in base alle variazioni di calendario), contro il calo dello 0,9% della lettura finale di febbraio (invariata la lettura di gennaio). Su base sequenziale la produzione industriale è invece salita del 2,3% contro il precedente ribasso dello 0,1% (0,6% in gennaio).

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