Borse europee poco mosse in attesa della Fed, BMW zavorra il comparto auto

di FTA Online News pubblicato:
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Le principali Borse europee hanno aperto la seduta senza grandi variazioni in attesa delle indicazioni che arriveranno questa sera dalla Fed. L'indice Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,1%, il Cac40 di Parigi lo 0,05% e il Ftse100 di Londra lo 0,3%. Sulla parità l'Ibex35 di Madrid mentre il Dax di Francoforte cede lo 0,2%.

Negativo il comparto automobilistico in scia a BMW (-7%). La casa bavarese ha rivisto al ribasso le previsioni 2026 a causa del deterioramento del mercato cinese e dell'impatto della guerra in Medio Oriente.

Straumann Holding +7%. L'azienda svizzera attiva nel campo dell'odontoiatria estetica ha migliorato la stima di Ebit margin per il 2026.

Tra gli altri titoli in evidenza Zealand Pharma -4%. Berenberg ha tagliato il rating sulle azioni del gruppo biofarmaceutico danese a "hold" da "buy".

Secondo quanto comunicato dall'Office for National Statistics (Ons, l'ente statistico di Londra), in maggio il tasso d'inflazione è rimasto stabile in Gran Bretagna sul 2,8% annuo già registrato in aprile (3,3% in marzo), contro il 3,0% del consensus. Su base mensile l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,2% contro lo 0,7% di marzo e aprile (0,4% in febbraio) e il rialzo dello 0,4% atteso. L'indice core è invece aumentato del 2,6% annuo contro il 2,5% di aprile (3,1% in marzo) e dello 0,3% sequenziale (0,7% il precedente progresso).

Secondo quanto comunicato dall'Office for National Statistics (Ons, l'ente statistico di Londra), in maggio i prezzi alla produzione in input sono cresciuti in Gran Bretagna dell'8,7% annuo, in ulteriore accelerazione rispetto al 7,9% della lettura finale di aprile (e al 5,3% di marzo) e appena sotto all'8,8% del consensus. Su base sequenziale l'indice è cresciuto dello 0,2% contro il 2,6% precedente (4,3% il progresso di marzo) e lo 0,5% atteso. I prezzi alla produzione in output sono invece saliti del 4,0% annuo contro il 4,1% di aprile (3,0% in marzo), in linea con il consensus. Su base mensile l'indice dei prezzi in output è aumentato dello 0,5% contro l'1,5% di aprile (1,4% in marzo), anche in questo caso in linea con le stime degli economisti.

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