Buzzi tra fondamentali solidi e nodo tecnico: il mercato aspetta il segnale

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Graficamente resta il muro dei 52–54,5 €: sopra si riapre spazio, sotto prevale il consolidamento

Buzzi tra fondamentali solidi e nodo tecnico: il mercato aspetta il segnale

Il titolo Buzzi torna sotto i riflettori con un rialzo del 2,24% a 50,3 euro, sostenuto sia da segnali fondamentali incoraggianti sia da un quadro tecnico che, pur restando costruttivo nel medio periodo, richiede ancora qualche conferma nel breve.


Fondamentali: visibilità in miglioramento, mercato disciplinato

Sul fronte fondamentale, il sentiment degli analisti è chiaramente migliorato:

  • Banca Akros ha alzato il rating da Neutral ad Accumulate, con target price rivisto a 54 euro (da 45).

  • Equita SIM conferma BUY con TP a 58 euro, mantenendo una visione positiva di medio-lungo periodo.

I risultati preliminari mostrano un quadro complessivamente solido:

  • Ricavi 2025 a 4,519 mld €, in linea con le attese (+4,8% YoY);

  • Recurring EBITDA a 1,230 mld €, leggermente superiore alle guidance e al consensus;

  • Cassa netta molto robusta a 1,131 mld €, pari a circa il 13% della market cap;

  • Free Cash Flow stimato intorno a 600 mln €, a conferma di una forte generazione di cassa.

Dal punto di vista geografico:

  • USA (47% EBITDA): volumi in progressivo miglioramento grazie alle infrastrutture, nonostante una lieve pressione sui prezzi;

  • Italia resiliente, con prezzi in crescita;

  • Germania in fase di recupero dei volumi, in attesa del pieno impatto del piano infrastrutturale da 500 miliardi;

  • Brasile e UAE in miglioramento rispetto alle attese.

La crescita dell’EBITDA è vista come più contenuta nel breve, ma in accelerazione dal 2028, quando dovrebbero dispiegarsi pienamente gli effetti di infrastrutture tedesche e ripresa USA. Non a caso, Buzzi ha anche deciso di non procedere all’emissione del bond da 150 mln €, segnale di forza patrimoniale e fiducia nella generazione di cassa.


Analisi tecnica: struttura positiva, ma area chiave ancora da superare

Dal punto di vista tecnico, il grafico racconta una storia più articolata.

Dopo il forte recupero dai minimi del 2024, il titolo ha costruito una struttura rialzista ordinata, sostenuta dalla EMA a 50 giorni, che ha più volte contenuto le fasi correttive. Tuttavia, in area 54,5 euro si è formato un doppio massimo, livello che rappresenta al momento la principale resistenza di medio periodo.

La discesa successiva ha riportato i prezzi verso area 50–51 euro, zona di equilibrio che coincide:

  • con il passaggio della EMA 50 giorni,

  • con una trendline di supporto di medio periodo.

📌 Livelli tecnici chiave:

  • Resistenza principale: 54,5 euro. Solo una rottura sopra 52–52,5 euro riporterebbe il titolo in una configurazione capace di attaccare nuovamente quel massimo, invalidando l’ipotesi di doppio massimo.

  • Supporto intermedio: area 48,5–49 euro, già testata più volte.

  • Supporto critico: 46 euro, livello sotto il quale il quadro tecnico si deteriorerebbe in modo più significativo.

In sintesi, la tendenza di fondo resta rialzista, ma nel breve il titolo sta ancora digerendo l’area di massimi e necessita di una conferma sopra 52 euro per riattivare un movimento direzionale più deciso.


Sintesi finale

Buzzi si presenta oggi come un titolo:

  • fondamentalmente solido, con visibilità sugli utili e una struttura finanziaria molto robusta;

  • tecnicamente costruttivo, ma ancora in una fase di consolidamento sotto resistenze importanti.

Il messaggio complessivo è chiaro:
👉 il valore di medio-lungo periodo c’è, come riconosciuto dagli analisti;
👉 il timing di breve dipende dalla capacità del titolo di superare le resistenze chiave.

In altre parole, Buzzi sembra più un titolo da accumulare sulle debolezze che da inseguire, in attesa che il mercato fornisca il segnale tecnico definitivo per una nuova gamba rialzista.

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