Tra Tropea e Capo Vaticano di Ricadi: paesaggio, turismo e cultura del cibo nella Costa degli Dei
pubblicato:La Costa degli Dei si trova sulla bassa Calabria tirrenica, fronte Isole Eolie e Stromboli, rappresenta uno dei tratti costieri più riconoscibili del litorale calabrese, un’area in cui il paesaggio naturale si fonde con una forte identità culturale.

Tra Tropea e Capo Vaticano di Ricadi in provincia di Vibo Valentia, si concentra una parte significativa di questo racconto, fatto di mare, centri abitati diversi tra loro e una tradizione gastronomica profondamente legata al territorio.
Negli ultimi sette-otto anni Tropea ha conosciuto una crescita turistica molto evidente. La diffusione di immagini sui social, unita a un lavoro costante di valorizzazione urbana e miglioramento dei servizi, tra cui raccolta differenziata, accessibilità alle spiagge e mobilità, l’ha portata sotto i riflettori nazionali e internazionali. Oggi la cittadina registra un’elevata presenza di visitatori e turisti (sia italiani che internazionali) per lunghi periodi dell’anno, diventando uno dei punti di riferimento del turismo calabrese: le sue spiagge, il centro storico e i locali attraggono un numero crescente di visitatori da ogni parte del mondo, con un rischio di “overtourism” che, oramai, non è più trascurabile.
A poca distanza, Capo Vaticano nel Comune di Ricadi, ha seguito per lungo tempo una traiettoria diversa. Storicamente percepito come luogo di soggiorno legato quasi esclusivamente alla balneazione, è stato spesso considerato un’area di appoggio rispetto alla più nota Tropea.
Negli ultimi anni, però, il territorio ha iniziato a essere raccontato anche per altri elementi: il paesaggio, la dimensione più tranquilla e il rapporto diretto con l’ambiente circostante. In questo contesto, l’enogastronomia rappresenta un elemento trasversale. La provincia di Vibo Valentia si distingue all’interno della Calabria per la varietà e la diffusione delle produzioni agroalimentari.
La cipolla rossa di Tropea IGP (tra l’altro prodotta per buon parte proprio nelle zone dei ricadese) è il prodotto più conosciuto, ma accanto ad essa convivono oli extravergine di oliva, formaggi, salumi (di cui regina indiscussa è la ‘nduja di Spilinga), conserve tradizionali e una cucina fortemente legata alla stagionalità. Il cibo, in quest’area, è parte integrante dell’esperienza del territorio. Le ricette locali riflettono una storia quotidiana fatta di cucina domestica, di ingredienti semplici e di tecniche tramandate. I piatti raccontano l’incontro tra cultura contadina e tradizione marinara, restituendo un’immagine autentica della Calabria tirrenica, in cui il gusto diventa memoria e racconto.
Tropea e Capo Vaticano mostrano oggi caratteristiche diverse ma complementari. La prima è diventata una meta molto frequentata e riconoscibile, la seconda conserva una dimensione più raccolta e legata ai ritmi del luogo. In mezzo, si estende un territorio fatto di campagne, piccoli centri abitati e attività produttive che continuano a scandire la vita quotidiana anche durante la stagione turistica.
Tra mare, gastronomia e identità locali, l’area compresa tra Tropea e Capo Vaticano restituisce l’immagine di una Calabria complessa e stratificata. Un territorio in cui la notorietà di alcune località convive con una dimensione più silenziosa, fatta di sapori, paesaggi e tradizioni che continuano a definire il carattere della Costa degli Dei.
All’interno di questo comprensorio, Pubblicom – società di comunicazione e marketing con sede a Ricadi – da circa dieci anni, edita Informa Calabria, giornale cartaceo di approfondimento con emissione bimestrale in versione cartacea (16 pagine a colori, distribuite in punti strategici e molto visibili all’interno di un circuito in continua espansione che copre l’intera provincia di Vibo Valentia e oltre) e in versione online, aggiornata quotidianamente, che racconta fatti e avvenimenti del presente e del prossimo futuro dei territori.