Buzzi: ricavi netti consolidati in calo dell'1,2% a 960,3 mln nel primo trimestre

di FTA Online News pubblicato:
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Il Consiglio di Amministrazione di Buzzi SpA si è riunito in data odierna per esaminare sinteticamente l'andamento economico nei primi tre mesi dell'esercizio 2026 e la posizione finanziaria netta a fine trimestre.

  • Volumi di cemento in crescita (+10,4%), grazie all'inclusione degli UAE nel perimetro di consolidamento; in flessione il settore del calcestruzzo preconfezionato (-8,6%)
  • Consegne sostanzialmente stabili a perimetro costante, sostenute da buoni risultati in USA e Brasile; in Europa rallentamento legato a condizioni meteo sfavorevoli
  • Ricavi netti consolidati pari a 960,3 milioni, in calo del 1,2% rispetto al 2025 (-1,5% a parità di perimetro)


Evoluzione prevedibile della gestione
Considerando la natura delle attività e le condizioni climatiche tipiche delle aree geografiche in cui Buzzi opera, il primo trimestre dell'esercizio rappresenta strutturalmente una fase caratterizzata da elevata volatilità e da una limitata capacità predittiva rispetto all'andamento complessivo dell'anno. Nel trimestre in esame, la performance gestionale si è mantenuta nel complesso in linea con le attese; in particolare, il contributo positivo registrato negli Stati Uniti ha avuto un ruolo determinante nel compensare le condizioni meteo sfavorevoli osservate in Europa. In aggiunta, il contesto macroeconomico e geopolitico continua a presentare elementi di incertezza che rendono prematura una valutazione consolidata delle prospettive per l'intero esercizio. Le tensioni internazionali in corso, insieme alle possibili ripercussioni sulle catene di approvvigionamento, sui costi energetici e più in generale sulla struttura dei costi operativi, potrebbero determinare effetti non ancora pienamente visibili nei risultati del primo trimestre. Per tali ragioni, si ritiene opportuno rinviare alla lettura del primo semestre la formulazione di indicazioni più puntuali sull'evoluzione dell'esercizio, momento in cui la riduzione dell'impatto stagionale e una maggiore visibilità sul contesto macroeconomico consentiranno una valutazione abbastanza affidabile delle tendenze sottostanti. Sulla base delle evidenze oggi disponibili, viene confermato lo scenario delineato con l'approvazione del bilancio 2025, che prevede, pur in un contesto operativo ancora solido, una lieve contrazione del margine operativo lordo ricorrente rispetto agli eccellenti risultati conseguiti nell'esercizio precedente. Tale andamento riflette il permanere di pressioni selettive sui costi e condizioni di cambio del dollaro meno favorevoli

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