Buzzi torna al centro dell'attenzione del mercato
pubblicato:Buzzi torna al centro dell'attenzione del mercato con il rialzo odierno di oltre il 2% a 50,3 euro, sostenuto da un mix di upgrade degli analisti e indicazioni operative rassicuranti sul fronte dei fondamentali. Il titolo beneficia in particolare della revisione positiva arrivata da Banca Akros, che ha alzato il giudizio da neutral ad accumulate portando il target price a 54 euro, mentre Equita SIM conferma una visione più costruttiva con raccomandazione buy e obiettivo a 58 euro.
I risultati preliminari del 2025 hanno mostrato un quadro complessivamente solido. I ricavi si sono attestati a 4,52 miliardi di euro, in crescita del 4,8% su base annua e sostanzialmente in linea con le attese. Il recurring EBITDA, pari a 1,23 miliardi, è risultato leggermente superiore alle indicazioni fornite in precedenza dalla società e al consenso degli analisti, confermando la capacità del gruppo di difendere la redditività anche in una fase di ciclo non favorevole per il settore. Ancora più rilevante è il rafforzamento della posizione finanziaria netta, che chiude l'esercizio con una cassa netta di oltre 1,1 miliardi di euro, pari a circa il 13% della capitalizzazione di mercato, supportata da una generazione di cassa stimata intorno ai 600 milioni.
A livello geografico, il mercato statunitense – che rappresenta quasi la metà dell'EBITDA – mostra segnali di graduale miglioramento dei volumi grazie alla spinta delle infrastrutture, mentre in Italia la domanda si conferma resiliente con prezzi in lieve crescita. In Germania emergono primi segnali di recupero dei volumi, che dovrebbero trovare pieno sostegno nei prossimi anni con l'avvio del maxi piano infrastrutturale, mentre Brasile e UAE hanno mostrato un andamento migliore delle attese. In questo contesto, Buzzi prevede per il 2025 un EBITDA leggermente superiore alla guidance iniziale e ha deciso di non procedere all'emissione del bond da 150 milioni annunciato in precedenza, a conferma della solidità finanziaria del gruppo. La guidance per il 2026 sarà fornita con la pubblicazione dei risultati completi il prossimo 31 marzo.
Dal punto di vista tecnico, il quadro resta costruttivo ma ancora interlocutorio. Dopo il forte recupero dai minimi del 2024, il titolo si è scontrato con una resistenza importante in area 54,5 euro, dove si è configurato un doppio massimo. Il successivo arretramento ha riportato le quotazioni in area 50–51 euro, in prossimità della media mobile a 50 giorni, che svolge attualmente un ruolo di resistenza dinamico a 50,20. Finché i prezzi resteranno sopra 46 euro, livello di supporto chiave di medio periodo, l'impostazione rialzista di fondo non viene compromessa. Tuttavia, solo un ritorno stabile sopra 52–52,5 euro permetterebbe di riattivare un movimento direzionale più deciso, con la possibilità di tornare ad attaccare i massimi.
In sintesi, Buzzi appare oggi come un titolo fondamentalmente solido, con prospettive di miglioramento nel medio-lungo periodo grazie agli investimenti infrastrutturali e a una struttura finanziaria molto robusta, ma che sul piano grafico si trova ancora in una fase di consolidamento. Una situazione che suggerisce prudenza nel breve, ma che mantiene intatto l'interesse in ottica di accumulo su eventuali fasi di debolezza.
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