Cacao: crollo dei prezzi e cambio di regime, i rimbalzi restano una trappola
pubblicato:Grafico cacao compromesso e volatilità elevata: senza segnali di stabilizzazione comprare i rimbalzi è altamente rischioso

Cacao: crollo dei prezzi, rimbalzi possibili ma altamente insidiosi
Il mercato del cacao sta attraversando una delle fasi più delicate degli ultimi anni.
Dopo l’exploit eccezionale del 2024, i prezzi hanno subito un crollo violento, con il cacao di New York sceso ai minimi degli ultimi due anni e quello di Londra ai minimi da oltre due anni.
Il movimento ribassista è stato rapido e profondo, segnale che il mercato sta riprezzando drasticamente le aspettative costruite nei mesi precedenti.
Analisi tecnica: trend ribassista dominante
Dal punto di vista tecnico, il quadro è chiaramente compromesso.
Sia il Bloomberg Cocoa Subindex sia strumenti replicanti come l’ETF WisdomTree Cocoa mostrano:
- •
rottura di tutti i supporti statici e dinamici
- •
ritorno verso i livelli di Fibonacci inferiori, con prezzi che gravitano in area 61,8%–78,6% del grande rialzo 2023–2024
- •
volatilità elevata, tipica delle fasi di capitolazione
- •
assenza, al momento, di una base di accumulazione credibile
Tecnicamente, ogni rimbalzo che si sviluppa in questo contesto va letto come pullback correttivo all’interno di un trend ribassista primario.
Proprio per questo, comprare i rimbalzi è estremamente rischioso: la probabilità che vengano riassorbiti rapidamente è elevata, finché non emergeranno segnali strutturali di stabilizzazione.
Fondamentali: domanda debole batte (per ora) il tema dell’offerta
Il catalizzatore principale del crollo è il lato domanda, non l’offerta.
Crollo della domanda globale
I dati sulle macinazioni (grindings) del Q4 hanno colpito duramente il mercato:
- •
Europa: -8,3% a/a (peggio delle attese, minimo da 12 anni)
- •
Asia: -4,8% a/a
- •
Nord America: +0,3% a/a (di fatto stagnazione)
Questi numeri indicano che i prezzi elevatissimi del cacao nel 2024 hanno distrutto domanda, soprattutto in Europa, mercato chiave per il consumo di cioccolato. Questo è un classico effetto “late-cycle” delle commodity: prima l’offerta stringe, poi i prezzi salgono troppo e la domanda cede.
Offerta: segnali contrastanti
Sul fronte dell’offerta il quadro è meno univoco, ma nel breve prevalgono elementi ribassisti:
- •
Condizioni di crescita favorevoli in Africa occidentale
- •
raccolti migliori in Costa d’Avorio e Ghana
- •
conteggio dei baccelli +7% sopra la media quinquennale
- •
avvio della raccolta principale con aspettative qualitative positive
Questi fattori stanno raffreddando il premio di scarsità che aveva sostenuto i prezzi nel 2024.
È vero che:
- •
le spedizioni della Costa d’Avorio sono in calo (-3,3% a/a)
- •
la produzione nigeriana è attesa in flessione (-11%)
ma, nel breve, il mercato sta guardando più alla domanda che alla scarsità futura.
Scorte: supporto debole
Le scorte ICE avevano toccato un minimo di 10 mesi, segnale potenzialmente bullish, ma sono già risalite verso i massimi di breve. Questo riduce l’urgenza percepita dal mercato di ricostruire posizioni lunghe.
Il cambio di regime: da deficit record a surplus
Qui sta il vero spartiacque psicologico:
- •
2023/24: deficit storico (-494.000 MT, il più grande in 60 anni)
- •
2024/25: surplus stimato (49.000 MT), primo surplus in quattro anni
- •
produzione globale +7,4% a/a
Anche Rabobank ha rivisto al rialzo i surplus futuri, seppur in riduzione rispetto alle stime precedenti. Questo basta al mercato per rompere la narrativa iper-bullish.
In più, il rinvio di un anno della normativa europea sulla deforestazione (EUDR) mantiene ampie le possibilità di approvvigionamento, togliendo un ulteriore supporto strutturale ai prezzi.
Conclusione: volatilità sì, inversione no (per ora)
Il cacao resta una commodity strutturalmente interessante nel lunghissimo periodo, ma nel breve e medio termine il rischio è ancora elevato.
- •
I rimbalzi ci saranno: con questa volatilità sono inevitabili
- •
Ma saranno tecnici, rapidi e difficili da gestire
- •
Senza un miglioramento chiaro della domanda o una nuova crisi dell’offerta, il trend ribassista resta dominante
👉 Comprare sui rimbalzi oggi significa andare contro trend + fondamentali, una combinazione statisticamente sfavorevole.
Il mercato del cacao non ha ancora “smesso di cadere”.
Prima di tornare interessante per acquisti strutturali, dovrà fare due cose:
- 1.
stabilizzare i prezzi
- 2.
mostrare segnali di ripresa della domanda
Fino ad allora, prudenza massima.
Comments
Loading comments...