Cacao: crollo dei prezzi e cambio di regime, i rimbalzi restano una trappola

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
4 min

Grafico cacao compromesso e volatilità elevata: senza segnali di stabilizzazione comprare i rimbalzi è altamente rischioso

Cacao: crollo dei prezzi e cambio di regime, i rimbalzi restano una trappola

Cacao: crollo dei prezzi, rimbalzi possibili ma altamente insidiosi

Il mercato del cacao sta attraversando una delle fasi più delicate degli ultimi anni.

Dopo l’exploit eccezionale del 2024, i prezzi hanno subito un crollo violento, con il cacao di New York sceso ai minimi degli ultimi due anni e quello di Londra ai minimi da oltre due anni.

Il movimento ribassista è stato rapido e profondo, segnale che il mercato sta riprezzando drasticamente le aspettative costruite nei mesi precedenti.

Analisi tecnica: trend ribassista dominante

Dal punto di vista tecnico, il quadro è chiaramente compromesso.
Sia il Bloomberg Cocoa Subindex sia strumenti replicanti come l’ETF WisdomTree Cocoa mostrano:

  • rottura di tutti i supporti statici e dinamici

  • ritorno verso i livelli di Fibonacci inferiori, con prezzi che gravitano in area 61,8%–78,6% del grande rialzo 2023–2024

  • volatilità elevata, tipica delle fasi di capitolazione

  • assenza, al momento, di una base di accumulazione credibile

Tecnicamente, ogni rimbalzo che si sviluppa in questo contesto va letto come pullback correttivo all’interno di un trend ribassista primario.

Proprio per questo, comprare i rimbalzi è estremamente rischioso: la probabilità che vengano riassorbiti rapidamente è elevata, finché non emergeranno segnali strutturali di stabilizzazione.


Fondamentali: domanda debole batte (per ora) il tema dell’offerta

Il catalizzatore principale del crollo è il lato domanda, non l’offerta.

Crollo della domanda globale

I dati sulle macinazioni (grindings) del Q4 hanno colpito duramente il mercato:

  • Europa: -8,3% a/a (peggio delle attese, minimo da 12 anni)

  • Asia: -4,8% a/a

  • Nord America: +0,3% a/a (di fatto stagnazione)

Questi numeri indicano che i prezzi elevatissimi del cacao nel 2024 hanno distrutto domanda, soprattutto in Europa, mercato chiave per il consumo di cioccolato. Questo è un classico effetto “late-cycle” delle commodity: prima l’offerta stringe, poi i prezzi salgono troppo e la domanda cede.


Offerta: segnali contrastanti

Sul fronte dell’offerta il quadro è meno univoco, ma nel breve prevalgono elementi ribassisti:

  • Condizioni di crescita favorevoli in Africa occidentale

  • raccolti migliori in Costa d’Avorio e Ghana

  • conteggio dei baccelli +7% sopra la media quinquennale

  • avvio della raccolta principale con aspettative qualitative positive

Questi fattori stanno raffreddando il premio di scarsità che aveva sostenuto i prezzi nel 2024.

È vero che:

  • le spedizioni della Costa d’Avorio sono in calo (-3,3% a/a)

  • la produzione nigeriana è attesa in flessione (-11%)

ma, nel breve, il mercato sta guardando più alla domanda che alla scarsità futura.


Scorte: supporto debole

Le scorte ICE avevano toccato un minimo di 10 mesi, segnale potenzialmente bullish, ma sono già risalite verso i massimi di breve. Questo riduce l’urgenza percepita dal mercato di ricostruire posizioni lunghe.


Il cambio di regime: da deficit record a surplus

Qui sta il vero spartiacque psicologico:

  • 2023/24: deficit storico (-494.000 MT, il più grande in 60 anni)

  • 2024/25: surplus stimato (49.000 MT), primo surplus in quattro anni

  • produzione globale +7,4% a/a

Anche Rabobank ha rivisto al rialzo i surplus futuri, seppur in riduzione rispetto alle stime precedenti. Questo basta al mercato per rompere la narrativa iper-bullish.

In più, il rinvio di un anno della normativa europea sulla deforestazione (EUDR) mantiene ampie le possibilità di approvvigionamento, togliendo un ulteriore supporto strutturale ai prezzi.


Conclusione: volatilità sì, inversione no (per ora)

Il cacao resta una commodity strutturalmente interessante nel lunghissimo periodo, ma nel breve e medio termine il rischio è ancora elevato.

  • I rimbalzi ci saranno: con questa volatilità sono inevitabili

  • Ma saranno tecnici, rapidi e difficili da gestire

  • Senza un miglioramento chiaro della domanda o una nuova crisi dell’offerta, il trend ribassista resta dominante

👉 Comprare sui rimbalzi oggi significa andare contro trend + fondamentali, una combinazione statisticamente sfavorevole.

Il mercato del cacao non ha ancora “smesso di cadere”.
Prima di tornare interessante per acquisti strutturali, dovrà fare due cose:

  1. 1.

    stabilizzare i prezzi

  2. 2.

    mostrare segnali di ripresa della domanda

Fino ad allora, prudenza massima.

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