Campari trascinata al ribasso da Pernod Ricard
pubblicato:Mattinata difficile per Campari che perde il 2,6% a 5,7840 euro. Il titolo del gruppo italiano viene coinvolto nel ribasso generalizzato del settore alcolici causato dalla massiccia flessione di Pernod Ricard

Mattinata difficile per Campari che perde il 2,6% a 5,7840 euro. Il titolo del gruppo italiano viene coinvolto nel ribasso generalizzato del settore alcolici causato dalla massiccia flessione di Pernod Ricard (quasi -7% a Parigi) in scia a deludenti risultati di bilancio e guidance.
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Pernod Ricard: ricavi sotto le attese e prospettive deboli
Il gruppo francese ha chiuso l'esercizio 2026 terminato il 30 giugno con ricavi organici in calo del 3,9%, peggio del consensus fissato a -3,7%: si tratta del terzo ribasso consecutivo. Sotto pressione i mercati USA e Cina, in calo rispettivamente del 14 e 19 per cento. Per il mercato a stelle e strisce l'a.d. Alexandre Ricard non si attende un ritorno alla crescita fino a dopo il 2029. Meno peggio del previsto i margini, con l'utile da attività ricorrenti in calo del 5,2% su base organica contro un consensus pari a -5,9%.
Per l'attuale esercizio il gruppo prevede ricavi organici stabili e su base reported nella parte bassa della forchetta +3%/+6% fino al 2029. Nel primo trimestre (luglio-settembre) i mercati USA e Cina rimarranno sotto pressione dato che il gruppo si concentrerà sulla riduzione delle scorte.
Campari comunicherà i risultati dei primi nove mesi dell'esercizio 2026 il prossimo 28 ottobre. Il gruppo ha chiuso il primo semestre con ricavi in crescita del 2,7% organico (+2,5% nel trim2), EBIT-rettificato a +8,5% organicamente con margine sui ricavi al 23,7% (incremento organico di +130 punti base), utile netto rettificato a 226 milioni di euro, in aumento del 4,7%. Il management a fine luglio aveva leggermente migliorato la guidance sul margine EBIT-rettificato e confermato la crescita organica dei ricavi di circa il 3%.
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L'analisi del grafico di Campari
Il titolo a fine luglio ha fallito il tentativo di accelerare verso limite superiore dell'ampio movimento laterale in essere dall'autunno 2024, posizionato a 6,80-6,85 euro, riposizionandosi sotto la resistenza a 6,0760, minimo di fine aprile.
La flessione odierna rischia di sfociare in un test del recente minimo a 5,7580: una chiusura di seduta inferiore a detto livello favorirebbe lo sviluppo di approfondimenti verso 5,45-5,50, sostegni determinanti per scongiurare l'ipotesi di discese verso area 5,30 ed eventualmente sul limite inferiore del canale a 5,05-5,10.
Affidabili segnali rialzisti sono attesi solo con il perentorio superamento di 6,0760, operazione che proietterebbe Campari verso 6,80-6,85: conferma sopra 6,3880, massimo di fine luglio. In ottica temporale di medio-lungo periodo possiamo osservare che un riposizionamento sopra 6,80-6,85 migliorerebbe sensibilmente il quadro grafico con la prospettiva di estensioni verso area 7,80 e obiettivo successivo a 8,60-8,70 circa (supporti validi nel corso del 2022).