CAREL Industries: utile netto 2024 a 62,6 mln, proposto dividendo di 0,165 euro
pubblicato:Il Consiglio di Amministrazione di CAREL Industries S.p.A. ('CAREL', o la 'Società' o la 'Capogruppo'), riunitosi in data odierna, ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2024.
• Ricavi consolidati pari a Euro 578,5 milioni, -11,0% rispetto al 2023. A perimetro e a cambi costanti il calo sarebbe stato del -13,7%.
• EBITDA consolidato pari a Euro 104,9 milioni corrispondente al 18,1% dei ricavi, -23,6% rispetto ai al 2023;
• Risultato netto consolidato pari a Euro 62,6 milioni, -11,7% rispetto al risultato netto registrato nei nel 2023;
• Flusso di cassa da attività operative pari a Euro 108.3 milioni;
• Posizione finanziaria netta consolidata negativa pari a Euro 50,2 milioni (rispetto a Euro 35,7 milioni al 31 dicembre 2023) inclusiva dell'effetto contabile legato all'applicazione dell'IFRS16 pari a Euro 31,5 milioni. L'incremento della posizione finanziaria netta è dovuto all'acquisizione del restante 49% del capitale sociale di CFM (Euro 44,3 milioni);
• Proposta di dividendo pari a 0,165 Euro per azione.
Francesco Nalini, Amministratore Delegato del Gruppo, ha dichiarato: "Dopo 3 esercizi nei quali la crescita dei ricavi ha superato abbondantemente il 20%, il 2024 ha rappresentato un anno segnato da eventi macroeconomici complessi con effetti spesso non omogenei nelle diverse aree geografiche. Uno scenario sfidante, quindi, al quale CAREL ha comunque saputo reagire con velocità e rigore. Abbiamo anzitutto mantenuto una profittabilità superiore al 18%, grazie ad una serie di attività volte a contenere i costi discrezionali, che hanno limitato l'impatto negativo della leva operativa. Particolarmente soddisfacente è stata anche la generazione di cassa, che ha permesso di coprire agevolmente sia il lieve incremento del circolante che gli investimenti d'esercizio. Questi ultimi hanno raggiunto la cifra record di 32 milioni di Euro, a riprova della capacità finanziaria del Gruppo di perseguire i suoi obiettivi di sviluppo anche in momenti meno favorevoli. Da record sono state anche le spese di R&D che, nel 2024, sono ritornate ad essere superiori al 5% dei ricavi, in linea con il nostro trend storico. Ciò ovviamente è coerente con la visione di successo sostenibile a lungo termine del Gruppo. Dalla nostra visione a lungo termine deriva anche l'impegno per una CAREL sempre più sostenibile in termini ambientali, sociali e di governance, che si è concretizzato nella recente approvazione da parte di SBTi dei nostri target di riduzione delle emissioni e nel rilascio della certificazione sulla parità di genere, ottenuta qualche mese fa. Siamo partiti da questi ottimi risultati per l'elaborazione del nuovo piano pluriennale di sostenibilità 2025-2028 che prevede 11 aree di impegno e 26 obiettivi di sostenibilità con un impegno finanziario di oltre 8 milioni di Euro. Concludendo, il 2024 si è rivelato un anno complicato ma che ci ha regalato, comunque, diverse soddisfazioni. Anche il 2025 sarà un anno sfidante, contrassegnato da forti tensioni geopolitiche che, ad oggi, limitano in maniera significativa la visibilità. Tuttavia, tenuto conto, da una parte della forte riduzione dei tassi di interesse, di un'inflazione stabilizzata in Europa e del processo di normalizzazione del livello delle scorte nella supply chain e dall'altra, della solidità del nostro modello di business, dell'implementazione della nuova organizzazione di CAREL e del costante impegno verso l'innovazione, guardiamo all'anno appena cominciato con entusiasmo e ottimismo."
Evoluzione prevedibile della gestione
Tutto il 2024 è stato caratterizzato da una forte instabilità geopolitica principalmente a causa del conflitto tra Russia e Ucraina e di quello israelo-palestinese. In termini macroeconomici, lo scenario non è stato omogeno nelle aree geografiche in cui è maggiore la presenza del Gruppo: Europa, Cina e Stati Uniti. In Europa, la traiettoria dell'inflazione si è sostanzialmente stabilizzata intorno al 2-2,5% mentre, tra giugno e dicembre, sono stati implementati quattro tagli dei tassi per una riduzione complessiva di 100 bps . I segnali arrivati dalla Cina non sono univoci, sebbene sia stato centrato l'obiettivo di crescita del PIL del 5%. Per quanto riguarda, infine, gli Stati Uniti, l'economia ha dimostrato di essere particolarmente resiliente, centrando una crescita vicina al 3%. I primi mesi del 2025 descrivono un anno ancora caratterizzato da forte incertezza, acuita dalle prospettive di guerre commerciali con l'imposizione di significativi dazi reciproci, in particolare tra Stati Uniti e vari paesi. In tale scenario, permane, quindi, una visibilità sui risultati futuri limitata. Tenendo conto di ciò e del fatto che l'andamento significativamente positivo del portafoglio ordini, riscontrato nei primi mesi dell'anno, necessita di un certo periodo di tempo per tradursi in risultati, il Gruppo si attende ricavi al 31 marzo 2025 vicini a quelli dello stesso periodo del 2024 e un'accelerazione delle performance a partire dal secondo trimestre. Quanto sopra non include eventuali sviluppi geo-politici negativi, al momento non prevedibili.