Certificazione Unica: online il modello definitivo 2026
pubblicato:Confermate le indicazioni delle bozze di dicembre, le novità per redditi fino a 20 mila e a 40 mila euro; sui lavoratori in trasferimento, sul settore alberghiero e della sicurezz

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i modelli definitivi per il 2026 della Certificazione Unica e della Dichiarazione annuale IVA. Le versioni definitive reperibili nel sito dell’agenzia con una semplice ricerca seguono fa vicino le bozze che erano già circolate lo scorso dicembre e sono state approvate con due provvedimenti ad hoc. Il materiale è consultabile insieme alle istruzioni per la compilazione.
Certificazione Unica 2026, i modelli e le scadenze
La Certificazione Unica ha sostituito (e superato) il precedente modello CUD ormai dal 2015 ed è lo strumento principale che attesta i redditi dei lavoratori dipendenti, equiparati e assimilati.
Con la Certificazione Unica sono inoltre certificati i redditi del lavoro autonomo, le provvigioni, i redditi diversi, i contributi previdenziali e assistenziali, i corrispettivi derivanti dalle locazioni brevi.
Il nuovo modello compilato dal datore di lavoro – sostituto d’imposta - dovrà quindi essere trasmesso all’Agenzia delle entrate nella forma della Certificazione Unica ordinaria e consegnato al dipendente/percipiente nella forma della Certificazione Unica sintetica.
Le scadenze sono tre.
· La prima e più rilevante è quella del **16 marzo 2026 per i redditi da lavoro dipendente, i redditi da lavoro autonomo non esercitato abitualmente, i redditi **diversi, i compensi rilevanti per la dichiarazione precompilata.
· La seconda è il 30 aprile riguarda i redditi da lavoro autonomo nell’esercizio di arte o professione abituale, le provvigioni per le prestazioni non occasionali inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari.
· È infine prevista una terza scadenza del 31 ottobre per i soli redditi esenti o non dichiarabili con precompilata.
Come sempre sono essenziali non soltanto il rispetto delle scadenze, ma anche la corretta compilazione dei moduli.
Certificazione Unica 2026, le novità principali
La stessa agenzia delle Entrate segnale due novità principali per la Certificazione Unica.
La prima novità riguarda i lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 20 mila euro: per loro è previsto il riconoscimento di un importo fino a 960 euro che non concorre alla formazione della base imponibile. Al riguardo va ricordato che la Certificazione Unica è utilizzata anche per attestare l’ammontare dei redditi che nel 2025 non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile a fini fiscali e contributivi.
La seconda novità della Certificazione Unica 2026 riguarda invece i lavoratori con redditi compresi tra 20 mila e 40 mila euro: in questo caso è riconosciuta detrazione ulteriore dall’imposta lorda.
Il nuovo modello considera inoltre le agevolazioni riconosciute, in presenza di alcuni requisiti, ai lavoratori assunti a tempo indeterminato nel 2025 che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro (oltre i 100 chilometri dal domicilio precedente).
Si segnala inoltre l’innalzamento a 5 mila euro del limite agevolabile dei premi di risultato corrisposti sotto forma di utili.
Nel caso specifico del settore turistico-alberghiero e ricettivo si registra l’aumento delle mance assoggettabili a tassazione sostitutiva.
Nel settore sportivo ci sono novità per la riorganizzazione del lavoro e sono previste misure di favore per i comparti sicurezza e difesa.
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