Comer Industries in rialzo con CNH e Comtesco: Equita vede un target a € 59

di FTA Online News pubblicato:
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Grazie al maxi-contratto con CNH, alle sinergie con Comtesco e a conti in forte crescita, Comer Industries guadagna terreno. L'analisi fondamentale e i livelli tecnici da monitorare

Comer Industries in rialzo con CNH e Comtesco: Equita vede un target a € 59
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Seduta positiva per Comer Industries, che ha chiuso giovedì in rialzo dell'1,72% a 47,40 euro, dopo avere oscillato tra 46,95 e 49,50 euro.

A sostenere il titolo è stato l'ingresso nel portafoglio Small Cap di Equita SIM, che conferma la raccomandazione Buy con target price a 59 euro. Secondo gli analisti, la società si trova in una fase particolarmente favorevole grazie alla combinazione tra crescita organica, progressiva integrazione delle acquisizioni e nuove opportunità commerciali.

Grande attenzione è rivolta al maxi contratto con CNH, destinato a entrare progressivamente a regime nel corso dei prossimi trimestri e che, a pieno regime, dovrebbe rappresentare circa il 4% dei ricavi di gruppo previsti per il 2027.

Il contributo sarà ancora limitato nel secondo trimestre, ma Equita ritiene che il vero impatto positivo emergerà soprattutto nella seconda parte dell'anno.

Un ulteriore elemento di valore è rappresentato dall'acquisizione di Comtesco, dalla quale Equita stima sinergie sull'EBITDA per circa 20 milioni di euro entro il 2029, un importo equivalente all'intero EBITDA generato da Comer nel 2025.

Conti attesi in forte crescita e valutazioni ancora attraenti

Il gruppo pubblicherà i risultati del secondo trimestre il prossimo 31 luglio e le attese degli analisti sono decisamente favorevoli. Equita prevede ricavi pari a 330 milioni di euro, in crescita del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

A livello organico la crescita dovrebbe attestarsi intorno al 10%, sostenuta soprattutto dal mercato americano, dove continua la forte domanda nei comparti agricolo di piccole dimensioni e industriale, oltre al contributo positivo dell'area Asia-Pacifico.

L'EBITDA è atteso a 48 milioni di euro, in aumento del 22%, con un miglioramento del margine operativo al 16,3%, rispetto al 15,7% registrato nel primo trimestre.

Nel complesso, per il primo semestre 2026, Equita stima:

  • Ricavi pari a 661 milioni di euro (+48% anno su anno), con crescita organica del 16%;

  • EBITDA adjusted di 94 milioni (+31%); Utile netto di circa 42 milioni di euro (+34%);

  • Debito netto pari a 119 milioni di euro, leggermente superiore rispetto ai 135 milioni del primo trimestre per effetto dell'assorbimento di capitale circolante legato alla crescita del business.

Dal punto di vista della valutazione, il titolo continua a trattare su multipli considerati interessanti: 7,5 volte l'EV/EBITDA atteso per il 2026 e 6,6 volte quello del 2027, mentre il rapporto Prezzo/Utile si colloca a 13 volte gli utili attesi per il 2026 e 11 volte quelli del 2027.

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Analisi tecnica: doppio minimo completato, ora la sfida è confermare il breakout

Dal punto di vista tecnico il quadro è migliorato sensibilmente negli ultimi giorni. Dopo la correzione di giugno, il titolo ha costruito un doppio minimo in area 45-45,50 euro, figura di inversione che ha consentito ai compratori di riprendere il controllo del mercato.

La seduta di giovedì ha portato un segnale incoraggiante: i prezzi hanno infatti superato la resistenza in area 47,80 euro, corrispondente alla neckline del doppio minimo evidenziato sul grafico.

Il breakout è un primo segnale rialzista, anche se servirà una conferma nelle prossime sedute con chiusure sopra questo livello per consolidare il cambio di tendenza.

Se il superamento di 47,80 euro verrà confermato, il titolo potrà puntare verso il primo obiettivo in area 51,50 euro, livello che coincide con un'importante resistenza statica lasciata dai massimi di maggio.

Oltre tale soglia il quadro tecnico migliorerebbe ulteriormente, creando le condizioni per un recupero più esteso. Sul fronte opposto, il primo supporto si colloca in area 46 euro, livello che nelle ultime settimane ha contenuto ripetutamente le pressioni ribassiste. Una discesa sotto questa soglia indebolirebbe il segnale appena generato e aumenterebbe il rischio di un ritorno verso l'area dei minimi del doppio minimo, tra 45 e 45,50 euro.

In sintesi, il grafico mostra un'impostazione in miglioramento: il doppio minimo è stato completato e il breakout di 47,80 euro rappresenta il primo vero segnale di forza, ma sarà importante che i prezzi riescano a consolidarsi sopra questo livello per confermare l'avvio di una nuova fase rialzista.