Garlasco, il nodo delle attività di Chiara Poggi sul pc di Alberto Stasi la sera prima del delitto
pubblicato:Cosa fece Chiara Poggi sul pc di Alberto Stasi la sera prima del delitto? Le nuove ombre su Garlasco con due consulenze a confronto

Una nuova consulenza informatica sul delitto di Garlasco propone una ulteriore narrazione, l'ennesima, sulle ultime ore di vita di Chiara Poggi. A questo giro il focus non è puntato sul 13 agosto 2007, ovvero la data in cui la 26enne morì sotto i colpi feroci dell'assassino; piuttosto si cerca di riavvolgere il nastro fino alla sera prima, il 12 agosto, quando Chiara e il fidanzato Alberto Stasi si trovavano in casa Poggi da soli, e soprattutto sul momento in cui l'allora studente della Bocconi si allontanò per 15 minuti dalla villetta di via Pascoli 8 lasciando il suo pc a disposizione della ragazza.
La versione di Porta e Occhetti
Nei primi giorni di gennaio su Garlasco è arrivata la nuova bomba mediatica. I periti Roberto Porta e Daniele Occhetti, già consulenti informatici del giudice Stefano Vitelli che in primo grado assolse Alberto Stasi, hanno fatto sapere che la sera prima del delitto di Garlasco Chiara Poggi utilizzò il pc del fidanzato, ma si limitò ad aprire il file della tesi di laurea.
Porta e Occhetti sono arrivati a questo dato da un'indagine condotta in autonomia e con questa verità hanno messo a tacere una delle narrazioni più ribattute dal momento della condanna di Stasi. Nella sentenza definitiva emessa dalla Cassazione il 12 dicembre 2015, ricordiamo, fu decisa la condanna di Stasi ma non era presente un movente chiaro. Piuttosto si lasciava intendere che Stasi avrebbe ucciso Chiara in un moto di rabbia esplosiva perché la 26enne sarebbe venuta a conoscenza della sua abitudine di collezionare contenuti per adulti.
E proprio la nuova analisi di Porta e Occhetti avrebbe chiuso per sempre quella versione sullo Stasi parafiliaco, ma soprattutto sul tacito movente dietro l'omicidio: Chiara, la sera prima, si era limitata a leggere la tesi di laurea del fidanzato, nessuna lite per i contenuti pornografici.
La versione dei consulenti dei Poggi: "Chiara trovò la cartella 'militare'"
A ribaltare tutto è stata una nota divulgata il 16 gennaio da Gianluigi Tizzoni e Francesco Compagna, legali della famiglia Poggi. Il 3 novembre 2025 i due avvocati hanno dato incarico ai periti Fabio Falleti e Nanni Bassetti di eseguire una nuova perizia sul computer di Alberto Stasi. O meglio, sulla copia forense effettuata dagli inquirenti nel 2007.
Il risultato, come anticipato, ha ribaltato la versione di Porta e Occhetti: Chiara Poggi, la sera prima del delitto, avrebbe visionato la cartella "militare" dal pc del fidanzato, contenente materiale per adulti. Intervistato da Quarto Grado il 16 gennaio, Falleti ha spiegato che per analizzare il computer è stato impiegato "un software open source di nome Plaso che ci ha permesso di creare una super cronologia".
Questa "super cronologia" avrebbe permesso ai consulenti di ricostruire l'intera attività compiuta da Chiara Poggi sul pc di Stasi tra le 22:09 e le 22:14, ovvero mentre il fidanzato era tornato momentaneamente presso la sua abitazione in via Carducci per mettere in sicurezza il cane spaventato dal temporale.
A Quarto Grado Falleti spiega:
Alle 22 abbiamo l’accesso alla cartella ‘militare/nuova cartella’ e, quasi in contemporanea, apre la cartella ‘Londra’ alle 22 e 15 secondi per poi copiare i file all’interno di quest’ultima nella sua chiavetta.
Le nuove ombre sul delitto di Garlasco
A cosa porteranno queste due versioni? Nella nota di Tizzoni e Compagna, riportata da La Provincia Pavese, si legge che il dato rilevato - quello sull'apertura della cartella "militare" - "potrà essere verificato anche in contraddittorio mediante incidente probatorio" qualora la Procura di Pavia lo ritenesse opportuno.
Certo è che due dati così opposti, soprattutto perché ottenuti da due sistemi forensi differenti, lasciano spazio ad ancora tanti dubbi sulle ultime ore di vita di Chiara Poggi e sul movente dell'omicidio.
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